Ministri e soldi pubblici per il consuocero
Una vicenda dovrebbe riguardare Pier Maria Fornasari, apprezzato primario all'istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. E' consuocero di Prodi: la figlia Veronica nel 2001 ha sposato Giorgio, primogenito del Professore, al quale ha dato la prima nipotina. Nel capoluogo emiliano Fornasari è molto conosciuto: è ìn prima linea con la banca dell'osso della Regione EmiliaRomagna, che si occupa della lavorazione deì frammenti dei tessuto muscoloscheletrico.
I registratori della procura colgono che Fornasari è in gran fermento. Vuole dare una svolta alle sue iniziative scientifiche. E chiede contributi significativi. Per questo si rivolge al consuocero Romano per poi dialogare a raffica con gli uomini (e le donne) del presidente del Consiglio.
L'obiettivo: servono contributi pubblici e la parentela acquisita con il presidente è un formidabile asso. Abbatte ogni ostacolo, spiana la strada. Nei corridoi di Palazzo Chigi raccontano che Prodi è molto sensìbile alle richieste del consuocero. Si mette a disposizione. "Anche i collaboratori dello staff del presidente" racconta una fonte dell'entourage di Prodi che lavorava a Palazzo Chigí "in quei giorni si erano presi in carico la vicenda. I nomi? Oltre a Ovi, l'economista Daniele De Giovanni, l'attenta segretaria del presidente Daniela Flamini, il capouffício stampa Sandra Zampa, oggi deputato del Pd».
Prodi si spinge oltre le semplici premure per Fornasari. E da quanto emerge avrebbe fatto coinvolgere ìn alcune riunioni ad hoc gli allora ministri Livia Turco, alla Sanità, e Fabio Mussi, all'Università e ricerca scientifica. Nulla di illegale, ma c'è da chiedersi se un simìle trattamento sarebbe riservato a qualsiasi primario che cerca fondi pubblici.
Ecco Ovi avvisare la segretaria di Prodi che "Romano ha fissato un appuntamento con i bolognesi per la medicina rigenerativa", mentre la donna lo aggiorna sulla riunione di "Romano con Mussi e la Turco. Dopo di loro ha passato tutto a De Giovanni". Le conversazioni sui finanziamenti sarebbero decine. Con il Professore che segue attentamente gli sviluppi e Ovi e De Giovanni consapevoli dei rischi che potrebbero sorgere se il primario apparisse direttamente come percettore dei contributi:Ovi: "Ti avevo cercato perché ieri c'era l'incontro con la Turco... ».Fornasari: "Me l'ha detto Romano, mi ha detto <<Telefona alle 11>> e mi ha aggiunto <<con Mussi e Turco>>".Ovi: "Lui dice che bisogna accelerare la costituzione del soggetto".Fornasari: "E così mi ha detto e mi ha accennato qualcosa aggiungendo che ha già fatto col Piemonte un'operazione simile".Ovi: "Sai... la convenzìone è un bellissimo pezzo di carta ma perché arrivino i finanziamenti bisogna farli arrivare nel posto giusto... Mi raccomando la fretta perché a Milano sono già pronti. E evidente che Aster non ha nessuna qualifica per prendere ì soldi perché non è neanche associata, l'importante è che Aster costituisca qualcosa che è medicina rigenerativa" (Aster è il consorzio tra Regione Emilia-Romagna, università, imprese e coop per la promozione della ricerca industriale e tecnologica del territorio, ndr).Fornasari: "Facciamo l'incontro? Sai, Romano mi parlava del 4 luglio ... ".Ovi: "L'accordo è che si passi tramite una convenzione con la regione poi però la convenzione se non c'è dietro il soggetto che riceve i soldi non va da nessuna parte".
Fornasari: "Sicuro!"
(segue...)