Rai, il cda non elegge il presidente. Bocciato Laganà. Per ora resta Foa - Affaritaliani.it
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Politica
Rai, il cda non elegge il presidente. Bocciato Laganà. Per ora resta Foa

Rai, confermata l'anticipazione di Affaritaliani.it (clicca qui per leggere l'articolo di questa mattina). Non è stato ancora eletto il presidente (bocciato Laganà) e quindi rimane Marcello Foa come facente funzioni in qualità di consigliere anziano.

IL COMUNICATO DELLA RAI - “Il consiglio di amministrazione della Rai, riunitosi oggi, ha discusso nuovamente la situazione venutasi a creare dopo il voto della Commissione parlamentare di Vigilanza. Nel corso della riunione, su proposta della consigliera Rita Borioni, è stata votata la candidatura a presidente del Consigliere Riccardo Laganà. Il Consigliere Laganà non ha ottenuto la maggioranza dei voti del Cda e per questo motivo il tema sarà pertanto all’ordine del giorno anche nella prossima riunione del Consiglio”. E’ quanto si legge in una nota al termine della riunione a Viale Mazzini.

Solo Rita Borioni ha votato a favore di Riccardo Lagana' presidente. Il consigliere eletto dai dipendenti si e' astenuto nella votazione che lo riguardava. Tutti gli altri cinque consiglieri presenti, compreso l'ad Fabrizio Salini e il consigliere anziano Marcello Foa, hanno votato contro.

Il consiglio di amministrazione della Rai ha approvato nella riunione di oggi pomeriggio i due contratti che erano all'ordine del giorno, quello dei siritti calcio e della produzione 'Un post al sole'.

MARCELLO FOA AD AFFARITALIANI.IT - "In consiglio il clima è buono e siamo tutti tranquilli", afferma ad Affaritaliani.it il consigliere della Rai Marcello Foa. "A questo punto il tema della presidenza viene rinviato a un consiglio dopo la pausa estiva, anche se la data non è stata fissata. Il sentimento all'interno del cda, da parte di tutti, è quello di risolvere in tempi rapidi questa questione nell'interesse dell'azienda. Io, come consigliere anziano, continuo a coordinare i lavori del cda, la situazione su questo punto è molto chiara".

Rai, Borioni: inerzia non fa bene, da me segnale dissenso - "Questa situazione non puo' perdurare, e' uno stato di inerzia che non fa bene all'azienda". Cosi' Rita Borioni subito dopo il cda che ha visto la bocciatura del voto di Lagana' come presidente. Borioni, con Lagana', ha preferito lasciare l'aula nel corso del voto sugli highlights del calcio sul contratto di Un posto al sole. "Penso siano due atti importantissimi - dice ancora all'ANSA -, ma ho deciso di dare un segnale di dissenso rispetto a questa conduzione delle cose".

Rai, M5S: fiducia in Cda, no presidente senza intesa - "Marcello Foa è un professionista serio che ricoprirebbe adeguatamente l'incarico di presidente della Rai. Detto questo fino a quando non verrà trovata un'intesa non ci sarà nessun presidente. Rispettiamo il lavoro del Consiglio di amministrazione e aspettiamo la scelta che prenderà per iniziare a operare in Vigilanza per una Rai innovativa e meritocratica che rispetti in tutto e per tutto il ruolo di servizio pubblico che il contratto di servizio le affida. Ringraziamo tutti i consiglieri per il lavoro svolto oggi e per aver approvato due contratti importantissimi". Lo affermano in una nota i componenti del Movimento 5 Stelle in Commissione Vigilanza Rai.

Rai, Usigrai e Fnsi: cda ostaggio del governo - "Cda della Rai ostaggio del governo. Ancora una volta i consiglieri si sono piegati al diktat governativo e non hanno nominato il presidente. Allo stesso modo, il no alla proposta di nominare Riccardo Lagana', consigliere eletto dai dipendenti, e' la prova che l'obiettivo non e' mettere l'azienda in condizione di operare, ma solo occuparla". E' il commento di Usigrai e Federazione nazionale della stampa. Per i sindacati, "e' un comportamento che condanna la Rai all'immobilismo. E nei fatti a non poter operare, creando gravi danni all'azienda. Di certo ora il consiglio di amministrazione non puo' andare in vacanza. I consiglieri hanno il dovere di convocarsi in seduta permanente fino a che non si trova la maggioranza per un presidente di garanzia". "La presunzione di Foa di continuare a svolgere un inesistente ruolo di coordinatore - concludono Fnsi e Usigrai - e' un atto di arroganza e di prepotenza nei confronti di quanto votato e scritto dal Parlamento".

RAI, DI MAIO: SENZA ACCORDO NON CI SARA' PRESIDENTE

"Finche' non ci sara' accordo non ci sara' un presidente della Rai". Lo ribadisce il vicepremier Luigi Di Maio a 'L'Aria che tira estate' su La7. E sottolinea che lo stallo e' effetto di "questa legge scritta da governo Renzi che riporta nell'agone politico le discussioni sui vertici della Rai".

RAI, CONTE: FOA ADEGUATO PER LA PRESIDENZA

"Foa è una persona di grande rispetto, la Vigilanza non ha condiviso questa mia personale valutazione che formulo oggi per la prima volta", afferma il premier Giuseppe Conte. Ma allora come si esce dallo stallo? "I partiti si parlino", è l'invito del premier che, però, scongiura il ricorso a "forzature". A proposito dell'atteggiamento del vicepremier leghista, precisa: sulla Rai "non c'è nessuna irritazione nei confronti di Matteo Salvini".

RAI, FOA: GRAZIE CONTE PER APPREZZAMENTO

"Ringrazio il premier Conte per l'apprezzamento nei miei confronti". Lo scrive su Twitter Marcello Foa, commentando la frase del premier, secondo cui "Foa è assolutamente adeguato per la presidenza Rai".

RAI, FARAONE (PD): CONTE NON PUO' LAVARSENE LE MANI

"Il premier Conte, dal suo dorato rifugio, forse non si e' accorto che le forzature sulla Rai le ha fatte il suo governo. La prima candidando Marcello Foa, che palesemente, non poteva essere un presidente di garanzia, se non per Salvini. La seconda, non risolvendo in alcun modo la situazione di stallo che si e' creata, con il voto della Vigilanza. Ora il premier non puo' lavarsene le mani. Deve costringere il suo ministro dell'economia a prendere posizione. Alla Rai serve urgentemente un presidente condiviso da tutti i partiti, e serve il piu' presto possibile per rendere operativo il suo Cda. Ora come ora M5S-Lega stanno occupando e bloccando la Rai". Lo afferma il senatore Pd Davide Faraone, capogruppo dem in Vigilanza.

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