Il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, annuncia ad Affaritaliani.it che la data più probabile per svolgere il referendum elettorale è quella del 21 giugno, insieme ai ballottaggi delle Amministrative
. "Sì, è un'ipotesi che era stata fatta più volte anche dal ministro La Russa. Bisogna evitare sovrapposizioni di date e tre domeniche di fila con gli italiani al voto. Però c'è il problema che i referendum si devono svolgere entro il 15 giugno e quindi si tratterebbe poi di varare una norma apposta. Comunque è un'ipotesi assolutamente plausibile".
Ma non finisce qui.
Alla domanda se sia più probabile l'abbinamento con il secondo turno delle elezioni amministrative o l'election day con le Europee il 6-7 giugno, il presidente dei senatori del Pdl non ha dubbi: "E' più probibile che il referendum si tenga il 21 giugno".
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Silvio Berlusconi, che, devoluto all'emergenza terremoto, dovrà comunque ritagliarsi un po' di tempo nei prossimi quattro giorni per decidere se accorpare il referendum alla tornata elettorale del 6-7 giugno o farlo slittare più avanti nel mese.