Il "pasticcio" delle liste del Pdl, escluse in Lombardia e Lazio, non scalfisce la fiducia in Silvio Berlusconi che guadagna due punti. Lo rivela in esclusiva ad Affaritaliani.it Nicola Piepoli. "Il Popolo della libertà è invece oscillante, perde un punto e si attesta al 37,5%", spiega. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, però non approfitta del caos e rimane fermo al palo.
Cresce la fiducia in Napolitano, oltre l'85%. Il Capo dello Stato è "il settimo re d'Europa. La sua fiducia è ai livelli dei sei monarchi europei. La regina Elisabetta è oltre l'80%", spiega Piepoli. "Anche Ciampi godeva di un'ottima fiducia, con lui Napolitano fa coppia fissa".
Le liti tra il premier e il presidente della Camera "sono finte". Gli italiani non ci credono e anzi pensano che tra i due "ci sia un forte sodalizio oltre che un'amicizia. E quindi non si pongono il problema di chi scegliere tra i due", spiega il sondaggista. Berlusconi finirà la legislatura? "Per la maggioranza degli italiani sì. Sono poco preoccupati della tenuta dell'esecutivo, "negli ultimi anni sono abituati a governi stabili", spiega Piepoli.
Ecco la top five dei ministri più amati: Franco Frattini (Esteri), Giulio Tremonti (Economia), Luca Zaia (Agricoltura) e Roberto Maroni (Interno) a pari merito e infine Ignazio La Russa (Difesa).
Per quanto riguarda le intenzioni di voto non ci sono stati spostamenti significativi: il Pd si attesta al 29,5%, la Lega è stabile al 9%, l'Italia dei Valori perde un punto rispetto all'8% delle Europee. L'Udc 6,5%, La Destra 2,5, Prc 2 e gli altri partito della sinistra 5.
Come finiranno le regionali? "Le intenzioni di voto sono a favore del Centrosinistra: 7 a 6 . Anzi 6 a 5 - precisa Piepoli - perchè in due regioni non si voterà. Mi sembra strano che si vada alle urne monchi", conclude.
Il sondaggio è stato effettuato lunedì 1 marzo (campione di 500 casi rappresentativo della popolazione italiana, metodologia C.A.T.I. per la fiducia e di 2.000 casi per le intenzioni di voto)