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Politica
Renzi, subito scissione e nuovo movimento: pacchia finita per il Pd

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Buongiorno redazione, sono Luca Ronchi, gestore della pagina Facebook https://www.facebook.com/LiberaliconRenzi/ che promuove da mesi la nascita di un nuovo movimento liberale, federalista (argomento riposto nel cassetto dalla Lega), europeista e riformista.

Oggi lunedì 3 settembre, possiamo dire che inizia una nuova stagione politica in cui ci aspetta un anno di grandi cambiamenti sia a livello politico che nei partiti politici con possibili nuovi scenari ad oggi solo ipotizzati.

Mi perdonerete se non ho accennato al matrimonio di Fedez, ma non voglio toccare temi troppo importanti e di fondamentale importanza, ammetto di essere ignorante in materia. 

Leggo su tutti i giornali, l’invito di far nascere un “fronte antipopulista-sovranista” ma, nessuno poi ne spiega i contenuti e da chi dovrebbe essere composto e guidato. Un campo largo in cui poi tutti chiederanno qualcosa, rompendo il fronte dopo 2 nano secondi? Ma dai.

Un mega incesto con tutti dentro contro la politica di Salvini che il PD definisce dell’odio, senza rendersi conto di cosa sia il vero odio? Fatevi un giro nei paesi totalitari, africani o nella stessa America democratica avanzata, dove i razzisti ammazzano, creando città ghetto in cui il nero non può nemmeno avvicinarsi.

Dai, fate i seri, smettetela di tirare a campare raccontando fantasie politiche che non hanno ne capo ne coda, con l’unico risultato di irritare la gente e farvi ridere dietro ogni volta che aprite bocca.

IL PD (PartitoDefunti) che abbiamo conosciuto finora, è finito, stop, game over, a casa. Nemmeno Padre Pio potrebbe risollevarlo, così come alcuni dirigenti, è meglio si dedicassero alla critica dei cantieri, invece di pontificare sui giornali, come quegli allenatori trombati da tutte le panchine, ma fenomeni a criticare su uno sgabello di qualche trasmissione sportiva.

Leggo della volontà di tenere un PD unito, come se fossimo in un campo di Boy Scout. Qui ci sono visioni politiche nettamente agli antipodi, ci sono rendite di posizioni da difendere, poltrone, liste elettorali da formare, come si può tenere unito un partito del genere dove la sete di potere e denaro, fa gola a tutti? smettetela di dire fesserie.

Il PD è unito e compatto in una sola cosa: contro Renzi, ma questo Matteo non l’ha capito, oppure l’ha capito benissimo e ora vuole andare allo scontro per orgoglio, facendo il Rambo solitario che esce dalla trincea senza l’elmetto. 

Non dimenticherò mai i fischi che all'assemblea farsa di luglio, subissarono l'intervento di Renzi quando accennò il nome di Tony Blair, segno di due visioni politiche interne al PD, nettamente contrapposte. Non è la Globalizzazione in se che ha creato danni devastanti, ma la mancanza di regole uguali per tutti e di governabilità negli scambi economici. E' come aver giocato una partita, in cui una squadra non può schierare il portiere. 

Comunque poniamo il caso che Renzi vinca il congresso con un suo candidato fantoccio. Eh si, perché non mi si venga a dire che non sarà un "Renzi travestito" da qualcun altro, perché l’anello al naso non ce l’ha nessuno.

Il giorno dopo cosa pensa di risolvere? Crede davvero che tutti i dissidenti interni si mettano in ginocchio da lui? Crede che gli elettori romantici del PD lo seguano? Avrebbe  un PD renziano, con le vecchie facce, insegne, dirigenti locali trasformisti che tornerebbero sul carro renziano e sezioni locali spaccate. Praticamente un Pd al 7-9% già vecchio e sepolto.

Non solo, accuserebbero Renzi di aver rotto (quel che resta) del PD, venendosi a creare  un nuovo partito di sinistra radicale con Pizzarotti, i girotondi, magliette rosse, re magi della Diciotti etc etc. Renzi si troverebbe ancora più solo di quello che è oggi. Un suicidio incomprensibile.

Renzi, ascolta Sandro Gozi,  la mente lucida in questo momento di gran confusione. E’ meglio andarcene e lasciare affogare il PD con tutti i suoi traditori. Mi spiace che Richetti, Marcucci, Orfini, Guerini, Rosato e molti altri, abbiano deciso di restare nel Pd, ma è meglio tagliare le radici merce subito, per far nascere la nuova pianta del nostro movimento più rigogliosa.  

Di fronte a questo scenario ineluttabile, non vale la pena chiudere totalmente con il passato e aprire una nuova era politica con un nuovo movimento, un nuovo logo, portando avanti le nostre idee senza più correnti tribali cariche d’odio o compromessi? Un nuovo polo di centro liberale che ridia una casa politica al ceto medio scomparso, ai piccoli e medi imprenditori del nord, delusi dal Decreto dignità e Reddito di vacanza, con una lotta feroce alla macro e micro criminalità che ha devastato e continua a devastare l’economia del sud Italia. Non bastano due confische per abbattere un mondo e una cultura del malaffare incancrenita nel Dna di questo paese.   

Invece di fare girotondi, arcobaleni, magliette rosse, manifestazioni contro i fantasmi del fascismo, razzismo, si scenda in piazza a fianco dei piccoli e medi imprenditori che creano lavoro e occupazione vera. Non chiedono nulla dal governo, ma solo lavorare senza più una burocrazia e un fisco asfissiante, con un costo del lavoro enorme che li taglia fuori dalla concorrenza europea, una giustizia più veloce e giusta. Si parli al sud non con promesse irreali o assistenzialismo per ottenere voti e poltrone. Con un federalismo vero, si dia al sud la responsabilità di governarsi, trovando le risorse umane migliori che sicuramente ci sono, ma sono costrette ad andarsene per vivere. Se al nord si punta sul manifatturiero, al sud si punti sul turismo (non abbiamo nulla da invidiare a Formentera), sulla pesca, sull’agricoltura, togliendola dalle mani della criminalità.  Soprattutto si metta mano agli esuberi nella Pubblica amministrazione, da sempre un serbatoio di voti di scambio. Ci siamo indignati tutti per il numero esorbitante dei Forestali in Calabria, ma nessuno ha più detto nulla.

Si inizi un tour dei comuni parlando di grandi temi, raccogliendo nuove adesioni in un nuovo elettorato, aprendo nuove sezioni con nuove classi dirigenti, con la Leopolda come punta d’arrivo, non di inzio.

Alla Leopolda (prova del 9?), sarebbe giusto e democratico, dare la parola per 5’ anche agli scissionisti, ascoltare le loro ragioni e poi fare una valutazione complessiva.  Caro Renzi, smettila di parlare a nome del PD, perdi solo tempo, credibilità e consenso. Smettila di parlare di unità nel PD, quando sei tu il nemico pubblico numero uno e faranno di tutto per  eliminarti, cercando di mantenere però i voti dei tuoi sostenitori. Stai portando secchi vuoti in una mare secco.

Tutto questo può avvenire con un nuovo movimento liberale federalista europeista, allora si che la pacchia sarebbe finita per il governo e soprattutto per il PD.

Basta con le polemiche, gli insulti, le accuse sul nulla cosmico. Si rispetti politicamente e umanamente Salvini e Di Maio, gli vengano dati i giusti meriti di aver colto una domanda urgente nel paese e a questa si contrapponga una nostra idea alternativa. Il tutto in un sereno dibattito democratico. Nessuno pretende santarelli, ma si possono portare avanti idee razionali e concrete, con un linguaggio e una comunicazione diversa. Non è reato.

E’ così difficile? Oppure si pensa di cambiare qualcosa scrivendo sui giornali pipponi scritti in modo forbito, o parlando benissimo senza dire nulla come fa Martina o chi per esso? Io sarò ignorante, ma quando parlano certi dirigenti, mi viene il mal di testa, non si capisce nulla. Parlano di un governo sfasciato perché Fico è contro la politica di Salvini sugli immigrati, quando nel PD si discute pure sul colore delle mutande da indossare a Capodanno.

RENZI FINITO? Ora vorrei smontare una ad una le accuse a Matteo, facendogli capire il potenziale enorme che ha tra le mani. Sono tutti d’accordo alla nascita di un nuovo movimento di centro liberale, ma chi potrebbe guidarlo? Molti dicono Calenda, scelta rispettabilissima, ma basta guardare i social per capire chi a livello comunicativo, dialettico, di idee, può tenere testa al duopolio Salvini-Di Maio: Matteo Renzi.

Basta che Matteo posti cosa ha mangiato ieri sera e ottiene più di 20.000 like e commenti, mentre Martina fa fatica a raggiungere i suoi parenti, stessa cosa vale per  altri dirigenti.

Il consenso non si valuta con i like? Bene, allora deve valere pure per Salvini  e Di Maio. Non è che se un loro post ottiene un milioni di like, sia per forza vero. Andiamo avanti.

I pregiudizi che hanno colpito Renzi (mi sfugge ancora il motivo), sono enormi. Tutti riconoscono che Matteo ha fatto ottime cose (di cui molte mantenute in vita da questo governo), però Renzi è il male assoluto, colpevole persino di voler togliere l’ora legale e non far più sorgere il sole.

Capisco che nella vita bisogna per forza trovare un capro espiatorio a cui tirare un po’ di… (ci siamo capiti) addosso, per star bene con se stessi, possibilmente farlo contro chi in questo momento ha il suo consenso sotto terra seguendo la massa dei (pre) giudizi, contro chi ha governato per 2 anni e sembra l’abbia fatto per 20. Come dite? Ha governato per 5 anni? No, alt, Renzi ha governato per 1 anno a pieno regime, gli altri 4 l’hanno fatto le muffe rosse del PD che l’hanno sbranato all’interno e poi c’è stato il governo falsoni Gentiloni, colui che in campagna elettorale, ha fatto di tutto per far perdere Renzi, per poter festeggiare la sera del 4 marzo, la caduta del renzismo. Io mi ritengo renziano, ma anni luce lontano dal PD.

Io non ho partecipato al renzicidio, non ho mai votato PD e non l’ho fatto nemmeno il 4 marzo, perché due giorni prima, avevo ricevuto segnali molto inquietanti, con renziani pronti a saltare sul carro Martina. Ho visto e saputo di gente che ha esultato alla sconfitta come gli sciacalli che esultano per un terremoto.

Voglio perdonare chi ha votato PD in buona fede, pensando di votare Renzi, ma se errare è umano, perseverare è diabolico. Ora basta farvi prendere in giro o restare legati al Titanic delle muffe rosse.

Renzi da solo non va da nessuna parte? E chi l’ha detto che andiamo da soli? Ora è normale che siano tutti nascosti, è un classico nella politica italiana che si parta sempre in pochi, poi si arriva in milioni se le cose cominciano ad andar bene. La Lega di Bossi, era un partito semiclandestino ed è arrivato al governo, la Lega di Salvini dal 4% è arrivato al 17 e ora pare sfondi quota 35.

Renzi è antipatico: A parte il fatto che la politica non è un cinepanettone, personalmente trovo certe uscite di Renzi davvero  spettacolari ma, se votate in base alla simpatia o antipatia (aiuto!), ho un tandem perfetto  per voi: Checco Zalone-Claudio Bisio, altroché mister simpatia Di Maio e Sbirulino Salvini.  

Renzi, fidati di un signor nessuno che ti aspetta dall’altra parte della barricata: ci sono un sacco di liberi professionisti, imprenditori, partite Iva, lavoratori autonomi, commercianti, operai, pronti a darti il voto se ti staccherai da quel Titanic di Pd. Un Renzi nel PD è come ingaggiare Robert De Niro per fargli fare un Cinepanettone.

 Poi da zero inizieremo con umiltà a portare avanti le nostre idee, partendo da quelle riforme costituzionali fondamentali, bocciate per “antipatia”, nel 2014. Non servirà più rottamare nulla, avremo un nuovo movimento unito, granitico, compatto, giovane, con una nuova comunicazione, radicandoci sul territorio con convegni, gazebo, feste per raccogliere adesioni e fondi.

NELLA nostra pagina il nemico numero uno è il PD, una volta abbattuto questo incesto di PagliacciDemocratici, poi con calma, umiltà e “populismo razionale”, penseremo a come portare avanti una contrapposizione alle politiche del governo. Prima di una rivoluzione liberale, serve quella culturale, partendo dalle scuole elementari.  

Mi auguro con tutto il cuore che vinca la linea Zingaretti, Martina, Franceschini o chi per esso, tutte fuorché la folle idea di restare ancora in questa casa dei morti viventi. Mi auguro che facciano fuori Renzi, unico modo per fargli prendere la strada della storia liberale.

 Caro Matteo, trasforma gli ostacoli in opportunità, perché da un grande potere, ne deriva una grande responsabilità. Un nuovo elettorato ti aspetta, basta voltarsi.

P.S- Alle amministrative a Bergamo, voglio battere il duo Gori-Martina con un nostro candidato sindaco. Mi regali questo sogno? Siamo pronti alla rivoluzione! E tu?

Luca Ronchi Bergamo

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