Almeno su un punto sono tutti d'accordo:
la base dello statuto del Popolo della Libertà sarà la Carta dei Valori del Partito Popolare Europeo.
Affaritaliani.it è in grado di svelare i retroscena della costituente del Pdl che si è svolta giorni fa a Roma alla presenza del presidente del Consiglio.
Il primo a prendere la parola è stato Dennis Verdini, coordinatore di Forza Italia, seguito dal reggente di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa e, infine, da Silvio Berlusconi. Presenti anche diversi ministri: dalla Carfagna alla Meloni, da Elio Vito a Renato Brunetta. Il punto ribadito da tutti è quello di fare presto, accelerare i tempi è la parola d'ordine, anche dopo l'uscita del ministro della Difesa sullo statuto ("è ancora in alto mare").
Le varie commissioni si sono già messe al lavoro per redigere la carta dei principi del Pdl e lo statuto. Entrambi dovranno essere pronti entro febbraio 2009, quando si terrà il primo congresso della nuova formazione politica. Il timing è fissato anche dalle imminenti elezioni amministrative ed europee (dove il Popolo della Libertà punta a ottenere almeno il 42%). A fine novembre ci saranno i congressi di scioglimento di Forza Italia e di Alleanza Nazionale e subito dopo partiranno le assise provinciali del Popolo della Libertà per eleggere i delegati che parteciperanno al primo congresso nazionale, che quasi certamente si svolgerà a Roma sabato 28 febbraio e domenica primo marzo. Le quote tra i due big verranno rigorosamente rispettate: 70% agli azzurri e 30% agli aennini, con i piccoli partiti che verranno spalmati ma complessivamente non supereranno il 2-3%.