
Il Popolo delle Libertà
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Tra loro, presenti alla riunione nella capitale, Alessandra Mussolini, De Gregorio, Giovanardi, Caldoro del Psi, Fatuzzo dei Pensionati e Della Vedova dei Radicali Liberali. Niente primarie per il Popolo della Libertà. Su questo non c'è alcun dubbio: non verrà seguito l'esempio del Partito Democratico, né per scegliere i delegati né per individuare il futuro leader dopo il Cavaliere. Il quale sarà il presidente del nuovo partito. Tra i vecchi iscritti a Forza Italia e ad An - pro-quota - ogni provincia eleggerà i rappresentanti all'assise nazionale. La quale, molto probabilmente, voterà un organismo dirigente provvissorio, formato da tutti i big, che gestirà il Popolo della Libertà almeno fino all'autunno del 2009. Dennis Verdini e Ignazio La Russa, salvo colpi di scena, saranno gli 'amministratori' temporanei, sempre a contatto con il premier. Una sorta di 'primus inter pares'.
Per quanto riguarda la scelta dei leader regionali, provinciali e comunali del Pdl il tutto verrà rimandato a dopo le elezioni europee. E comunque la nomina avverrà sempre attraverso assise locali e non con le primarie. Infine, in prospettiva, si parla di un ruolo di primo piano per il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, anche come contropartita per aver rinunciato al ruolo di ministro nella primavera scorsa. Il compito potrebbe essere quello di vicepresidente esecutivo al fianco di Berlusconi, ma soltanto dopo la fase provvissoria, quindi almeno tra un anno.