E' ufficiale, l'attacco di Massimo Tartaglia a Silvio Berlusconi a colpi di statuetta è reale, c'è stato, non è stato simulato
. I periti della procura di Milano, due luminari milanesi indipendenti di Chirurgia Plastica e di Medicina legale, scelti e incaricati da un magistrato mastino come Spataro, mai tenero con il Centrodestra e con il Cavaliere di Arcore, hanno sottoposto a visita medica accurata Silvio Berlusconi. E hanno certificato, con perizia giurata, che la sera del 13 dicembre scorso il premier ha subito: "Un taglio al labbro di un centimetro e mezzo, la rottura di tre denti (uno per contraccolpo) e la frattura alla mascella della spina nasale anteriore".
E ancora: "Una ipostesia (deficit di flessibilità) al nervo infraorbitario", quello che passa tra occhio e denti. Un colpo al viso micidiale insomma. E, se si esclude che in macchina l'uomo della scorta (o Ignazio La Russa) gli abbia sferrato un gancio per simulare l'attentato e lo abbia poi spruzzato con liquido rosso per simulare il sanguinamento, bisogna concludere che tutti i sostenitori (con tanto di video) della teoria dell'attentato simulato, Genchi e De Magistris in testa, hanno detto una solenne cazzata che è bene non ripetere più. Chiuso. Magari con qualche scusa al povero Berlusconi, cornuto e mazziato.