Ucraina e decreto armi, Crosetto in Aula: "Persino Hamas ha accettato una tregua a Gaza, Mosca no" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 12:55

Ucraina e decreto armi, Crosetto in Aula: "Persino Hamas ha accettato una tregua a Gaza, Mosca no"

L'intervento del ministro della Difesa in Aula

di Salvatore Isola

Crosetto: "Fermare l'aiuto a Kiev significa rinunciare alla pace giusta"

"Sostenere l'Ucraina non significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente. Interrompere oggi il sostegno, l'aiuto all'Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nella sua informativa alla Camera in merito agli aiuti all'Ucraina. Per Crosetto "l'Ucraina ha bisogno di una capacità di difesa adeguata non per attaccare, non per vincere una guerra, non per sconfiggere un nemico, ma per proteggere il proprio territorio, la propria popolazione" e "un arretramento del supporto internazionale non porterebbe alla pace, al contrario favorirebbe un'ulteriore escalation dell'aggressione"

Crosetto: "Se potessi dare più armi all'Ucraina per difendersi lo farei"

'Se avessi avuto la possibilità, non ce l'ho perché non le abbiamo, di dare all'Ucraina i mezzi per impedire a tutte quelle bombe di cadere, gliel'avrei data". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nella sua informativa alla Camera in merito agli aiuti all'Ucraina. Crosetto ha anche aggiunto: "Mi auguro che l'unica parte che noi useremo di questo decreto sia quella civile, sia la possibilità di ricostruire ospedali, di mandare vivere i medicinali". Inoltre "vorrei che questo decreto non ci obbligasse a dare nessun altro pacchetto di aiuti militari, perché vorrebbe dire che la guerra è finita". 

 Crosetto: "Qualcuno si vergogna di aiutare Kiev, io ne sono fiero"

"Non esistono mezzi buoni e cattivi ma esistono mezzi che possono essere utilizzati in modo negativo o positivo. Un'arma è una cosa negativa quando si usa contro qualcuno, ma quando un'arma impedisce a un'altra arma di cadere su un ospedale, su una centrale elettrica o su un palazzo, è una cosa diversa. Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina finora è stato quello di impedire che chi vuole distruggere la popolazione ucraina e di piegarla potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io mi sento orgoglioso". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nell'informativa alla Camera sugli aiuti all'Ucraina. 

"Oggi la Russia ha un milione mezzo di militari in servizio, il numero piu' alto mai raggiunto dopo la seconda guerra mondiale, oltre due milioni di riservisti e una leva in costante crescita. Sta aumentando i compensi per arruolare nuovi soldati e ha convertito la propria economia in un'economia di guerra, destinando circa il 40 per cento del bilancio pubblico alla capacita' bellica". Lo ha sottolineato il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua informativa alla Camera sugli aiuti all'Ucraina. "La Russia - ha aggiunto - non ha mai interrotto guerre e bombardamenti, nemmeno per un giorno: persino un'organizzazione terroristica brutale come Hamas a un certo punto ha accettato una tregua, sospeso i combattimenti e tentato un percorso diverso. Mosca no: nessuna pausa e nessun gesto concreto". 

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