Così nasce il nuovo partito centrista pro-Pdl

Martedì, 5 ottobre 2010 - 13:43:00


La sfida dei 'dissidenti' siciliani a Pier Ferdinando Casini parte dall'associazione politico-culturale 'Italia Domani'. Come anticipato da Silvio Berlusconi nella sua replica alla Camera sul voto di fiducia, un gruppo di parlamentari dell'Udc ha deciso di recarsi dal notaio per dare vita a un nuovo soggetto politico, primo passo verso un partito vero e proprio. Il nuovo soggetto si chiama 'Italia Domani' e sono quattordici gli 'insofferenti' centristi che hanno sottoscritto il suo atto costitutivo con relativo statuto formato da 26 articoli.

Il 15 settembre scorso, a quanto apprende l'ADNKRONOS, Calogero Mannino e Francesco Saverio Romano si sono ritrovati, infatti, nello studio del dottor Domenico Vitagliano, notaio in Roma, per formalizzare l'atto di nascita della 'cosa di Centro'. I firmatari sono (oltre a Mannino e Romano): Giuseppe Caronia, Emanuele Siragusa, John Balzarini, Giuseppe Ruvolo, Pasqualino Giuditta, Michele Pisacane, Raimondo Maira, Giuseppe Gianni, Paolo Pocchi, Antonio Antinoro, Alessandro Salvatore Maira, Giuseppe Drago. L'atto dal notaio arriva due settimane prima dell'annuncio della nuova componente parlamentare del gruppo misto 'Popolari per l'Italia di domani', alla vigilia del voto di fiducia al governo Berlusconi in aula.

Mannino, che e' il presidente dell'associazione, annuncia che altri parlamentari, non solo dell'Udc, sono pronti ad aderire al progetto politico: 'E' fin troppo ovvio che non e' solo una scelta di alcuni deputati siciliani, ma la scelta concordata con tanti amici sul piano nazionale, che sono ancora nell'Udc e tanti altri che sono dislocati diversamente e che vogliono darsi un appuntamento per costituire il possibile partito di centro che anche nel nome ripeta la tradizione politica del popolarismo cristiano'.

Mannino sottolinea all'ADNKRONOS: 'Noi abbiamo l'ambizioso compito di tenere in piedi la tradizione democristiana senza portarla ieri, al Partito comunista, oggi al Pd, come e' avvenuto da 16 anni a questa parte. Quando abbiamo preso atto che il terzo polo di Casini era solo un vagone del treno di Bersani, e cioe' abbiamo dovuto prendere atto che dopo Martinazzoli, Marini, Castagnetti e la Bindi, anche Casini sceglieva lo schieramento della sinistra, con le nostre piccole e limitate forze ci siamo dati il compito di resistere e reagire'.

Romano (che ha lasciato la segreteria regionale siciliana dell'Udc il 22 settembre) verra' nominato coordinatore nazionale. E' lui a spiegare le ragioni di 'Italia Domani': 'E' una capanna che intanto accoglie chi ha manifestato una propria opinione correttamente in Parlamento. L'obiettivo e' di essere, insieme a tanti altri movimenti politici presenti sul territorio nazionale, motore di aggregazione affinche' l'esperienza dei moderati e dei democratici cristiani possa trovare giusta collocazione nel centrodestra'.

Ancora top secret e' il simbolo. Romano non si sbottona: 'Sara' un simbolo molto semplice, posso dire che non mancheranno le parole popolari, Italia e domani'.

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