Veline sì, veline no. E' il tormentone delle elezioni europee.
Ma a sdoganare le 'belle' del Cavaliere ci pensa il più famoso pubblicitario d'Italia, Gavino Sanna, secondo il quale, di fatto, da un punto di vista non politico ma della comunicazione, la scelta del premier porta con sé una buona dose di rinnovamento e innovazione. "Scelta azzeccatissima" quella del presidente del Consiglio, spiega Sanna. "La Velina ormai è un modello.
Quindi, se la trovi sulla scheda, la voti pure. L'Italia è un Paese così...". Poi ricorda che cosa disse De Gaulle dopo un viaggio in Sud America. "'Il Brasile è il paese del futuro. Peccato che rimarrà sempre così'. L'Italia è lo stesso". E ancora: "Berlusconi può ragionevolmente puntare sul 90% dei consensi".
Gli argomenti usati, anche da esponenti del Pdl stesso, erano i soliti: attricette senza né arte né parte, senza esperienza e il cui solo merito è l'avvenenza e la popolarità televisiva. Alla fine però le candidature, diciamo così, discutibili si sono ridotte all'annunciatrice Barbara Matera e all'attrice Camilla Vittoria Ferranti.
Comunque vada, è ingenuo scandalizzarsi e invocare la carenza di curriculum (fermo restando che mi scandalizza più la candidatura di Mastella). Innanzitutto perché è sempre accaduto che i partiti (specie per le Europee) puntino su volti noti: a Strasburgo siede Iva Zanicchi. Poi perché anche i curricula più scintillanti non sono garanzia di nulla, come dimostra la dimenticabile esperienza da deputato europeo di Michele Santoro e
Lilli Gruber (anche loro volti televisivi), e in questo senso la candidatura di
David Sassoli (bello televisivo pure lui) non offre maggiori garanzie. Infine perché nessuno sa già fare il parlamentare europeo, è un mestiere che si impara e giudicheremo i candidati dall'impegno che ci metteranno.
Fa invece piacere che sia il Pdl che il Pd abbiano puntato su giovani, sulle donne e su volti nuovi (che per definizione non hanno curriculum). Il rinnovamento si fa anche così: lanciando nella mischia persone fresche senza aspettare che incartapecoriscano con la scusa di far fare loro esperienza.
EUROPEE, I NOMI DI TUTTI I CANDIDATI PARTITO PER PARTITO
Il colpo grosso l'ha fatto l'Udc, proprio in zona Cesarini, candidando alle elezioni europee di giugno Emanuele Filiberto di Savoia, erede del Regno d’Italia, ma soprattutto vincitore del talent show Ballando con le stelle in coppia con Natalia Titova. "È una persona straordinaria e capace", assicura il segretario centrista Lorenzo Cesa, mentre il trentasettenne rampollo della real casa sabauda rassicura sulle sue capacità: "Parlo cinque lingue, conosco la metà dei capi di Stato europei e dell’altra metà sono parente". Il successo televisivo? "La tv ti porta nelle case della gente. Guardate Obama...". Sarà anche per questo che Roberto Giachetti (Pd) si è domandato: "Perché nessuno parla mai di 'velini'?". Un chiaro riferimento alle polemiche innescate dalle ipotesi di alcune candidature femminili e televisive nel Pdl (Barbara Matera e Camilla Ferranti).

Le letteronze in pole: Camilla Ferranti, Barbara Matera,
Angela Sozio e Eleonora Gaggioli
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