Roma, è sfida Alemanno-Marino. E in Valle D'Aosta crolla il M5S

Lunedì, 27 maggio 2013 - 08:03:00

LA CRONACA DEL VOTO AMMINISTRATIVO

 

SINDACO ROMA: MARINO, C'E' BISOGNO DI FAR RINASCERE CITTA' - "C'e' bosogno di far rinascere questa citta' e un sindaco deve dare una visione e indicare in che direzione vuole andare". Lo ha detto il candidato del centrosinistra per il Campidoglio, Ignazio Marino, commentando con i giornalisti i primi risultati delle elezioni amministrative.

SINDACO ROMA: MARINO, IN CITTA' C'E' DESIDERIO DI CAMBIARE PAGINA - A Roma "c'è la necessità e il desiderio di cambiare pagina". Lo ha detto il candidato del centrosinistra per il Campidoglio, Ignazio Marino, commentando con i giornalisti i primi risultati delle elezioni amministrative.

SINDACO ROMA: RAI,COALIZIONE MARINO 41,9;COALIZIONE ALEMANNO 31,5 - L'ulteriore proiezione dell'Istituto Piepoli per la Rai per le amministrative a Roma indica la coalizione Marino al 41,9% mentre quella che sostiene Alemanno e' al 31,5%. Il Movimento 5 Stelle e' al 13,2% e lo schieramento Alfio Marchini sindaco e' dato al 7,3%. La copertura del campione e' pari al 48,1% del totale.

SINDACO ROMA: ALEMANNO, SINISTRA CANTA VITTORIA MA PARTITA APERTA - "Vedo che la sinistra canta vittoria,, ma sottolineo che il ballottaggio e' un altra partita, ed e' aperta". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando i dati sul voto per il Campidoglio. "Ricordo che con l'attuale affluenza, questa differenza tra me e Marino vale 124mila voti, contro il vantaggio di 84mila voti di vantaggio che aveva Rutelli al primo turno nel 2008", ha aggiunto Alemanno, ritenendo che "chi votera' al ballottaggio sara' un elettorato diverso, non ci saranno liste, candidati e voto di apparato".

SINDACO TREVISO: GENTILINI, MOLTO FAVORITO CONTRO SINISTRA - Giancarlo Gentilini non si scompone di fronte allo svantaggio che sembra profilarsi per lui dopo il primo turno alle comunali di Treviso. Il candidato di Lega Nord e Pdl, da 20 anni ai piani alti della citta', prima come sindaco poi come vice di Gian Paolo Gobbo, e' al momento, con meno di un terzo delle sezioni scrutinate, e' dietro a Giovanni Manildo, candidato del centrosinistra. "Se il mio avversario e' la sinistra credo di essere molto, ma molto favorito. La maggioranza silenziosa dei cittadini trevigiani non dara' mai in pasto la citta' alle sinistre che appoggiano i centri sociali e il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Treviso sarebbe invasa da extracomunitari clandestini", ha detto Gentilini. Il confronto a due, ha aggiunto "era segnato nelle stelle. La sinistra e' sempre la nemica numero uno del centrodestra. Questo e' incontrovertibile. Questa contrapposizione ci sara' sempre tra opposti schieramenti. Ed e' per questo che sono ottimista, con loro come nemico numero uno, sono perfettamente tranquillo perche' sono certo che come me la pensa la maggioranza del popolo trevigiano". Sul successo personale della sua lista, che ha secondo i primi risultati ha preso circa 3 volte i voti della Lega, lo 'Sceriffo' ha detto di essere "piu' forte" del Carroccio, perch¿ "fin dal '94 in poi di una Lega onesta, trasparente, solo dedicato alla citta' e ai cittadini".

SINDACO TREVISO: MANILDO, GENTILINI SVENTOLA PAURE; NOI CONCRETI - Giancarlo Gentilini, da 20 anni 'dominus' della politica trevigiana, non fa altro che sventolare paure, mentre il centrosinistra ha un'alternativa "concreta" per il cambiamento. Cosi' a caldo, con meno di un terzo di sezioni scrutinate e un buon vantaggio in vista del ballottaggio, il candidato di Pd, Sel e alcune civiche, Giovanni Manildo. "Gentilini e' sempre colorito", ha detto commentando le prime parole dello 'Sceriffo', che si e' detto "favorito" nel secondo turno e ha attaccato pesantemente l'avversario. "In un momento come questo, gli slogan lasciano il tempo che trovano e le paure sveltolate da Gentilini mi fanno sorridere - ha aggiunto -. Noi vogliamo dare risposte concrete ai trevigiani e a Treviso". Sui risultati parziali del primo turno, poi, il 44enne avvocato ha spiegato di essere "molto contento". "Abbiamo lavorato seriamente per dare una prospettiva di cambiamento: e' possibile cambiare anche a qui a Treviso", ha spiegato, sottolineando che comunque questo "e' solo il primo tempo". Dietro al risultato, poi, "un progetto concreto, che va oltre le ideologie", contro la Lega, che "non ha idee per il futuro", mentre Pd e alleati danno "un'alternativa". Il ballottaggio, ha poi aggiunto, e' una sfida che "entuasiasma": per vincerla Manildo mette in campo "un progetto che e' molto aperto" e si rivolge agli elettori piu' che alle altre liste. Dal candidato trevigiano, ex segretario cittadino, anche un messaggio al Pd nazionale. "Cambiare si puo', partendo da progetti concreti e dal basso", ha concluso

SINDACO VICENZA: VARIATI (PD), UN RISULTATO DAVVERO STRAORDINARIO - "Un risultato straordinario". Cosi', a caldo il sindaco Achille Variati, esponente del centro sinistra a Vicenza, ha commentato poco fa l'ottimo andamento dei risultati elettorali che lo riconfermano sindaco probabilmente (si tratta solo di un pugno di voti) al primo turno. Variati, in oltre 50 seggi su 112, totalizza il 54,1% contro il 27,4 dell'antagonista di centro destra Manuela Dal Lago. Ferma a 6,04% la candidata 5 Stelle Liliana Zaltron. "Questo risultato - ha detto Variati - premia anni di fatica. I cittadini sanno capire e lo hanno dimostrato, non si lasciano menare per il naso da qualcuno che grida in piazza. Pensavo di fare bene, ma non cosi' bene". "Io amo questa citta' - ha aggiunto Variati - e la gente lo sa, mi ha sempre visto in prima fila in momenti difficili, con le alluvioni che hanno fatto danni a Vicenza, ma anche nella difficile partita dell'area Dal Molin per la realizzazione di una nuova sede Nato". Il sindaco non canta ancora vittoria se non a dati definitivi e lancia un messaggio amichevole alla collega leghista Manuela Dal Lago: "Una donna di valore, professionista della politica". Ma sulla Lega e' deciso: "Sono finiti, per loro, i tempi di Roma Ladrona, travolti dagli scandali".

COMUNALI: EPIFANI, PREMIATA SERIETA' AMMINISTRATORI PD - Guiglielmo Epifani, pur con le cautele per lo spoglio ancora aperto, ha commentato con soddisfazione i primi risultati delle amministrative. "Pur con la cautela che ci vuole, effettivamente i primi dati sono incoraggianti", ha detto il segretario del Pd. "Malgrado la bassa affluenza, le nostre liste di partito e i nostri candidati sono andati bene ovunque. E' stata premiata la serieta', la capacita' dei nostri amministratori", ha aggiunto. Ora, ha rilevato ancora il segretario del Pd, "ringraziamo gli elettori e ci impegniamo a rispettare il mandato e le fiducia accordataci per il rinnovamento delle città".

COMUNALI: ALFANO, PER ASTENSIONISMO MOLTE CHIAVI LETTURA - "Le chiavi di lettura del fenomeno dell'astensionismo sono tante e non possono essere ricondotte ad una sola". Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se la scelta di un governo di larghe intese potesse avere condizionato negativamente il dato della partecipazione al voto. Quanto alla possibilita' che il voto stesso condizioni l'esecutivo, il ministro ha risposto: "Siamo nella sala stampa del Viminale, non e' il caso di lanciarsi in considerazioni politiche per le quali ci sara' tutto il tempo in ragione dei risultati veri e propri". Il ministro dell'Interno ha ringraziato "tutti coloro che si sono adoperati perche' le operazioni di voto si svolgessero in modo regolare e sereno". "Siamo estremamente soddisfatti - ha aggiunto Alfano - perche' tutto e' andato per il meglio, senza episodi di violenza davanti ai seggi, o senza occasioni di polemica che potessero determinare preoccupazioni".

SINDACO ROMA: ZINGARETTI, UNA GRANDE AFFERMAZIONE DI MARINO - "A Roma c'e' stata una grande affermazione di Marino ma, soprattutto, una grande bocciatura del sindaco uscente, Alemanno, perche' oltre il 70 per cento dei romani ha espresso un giudizio negativo sulla sua amministrazione". Cosi' il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha commentato dai microfoni del Tg1 le ultime proiezioni per le elezioni comunali di Roma, che danno in netto vantaggio il candidato del centrosinistra Ignazio Marino.

DE VITO, PER BALLOTTAGGI LASCIAMO LIBERTA' SCELTA - "Ai ballottaggi lasciamo ai nostri sostenitori libertà di scelta". Lo ha detto il candidato a sindaco per Roma del movimento 5 stelle, Marcello De Vito, nel corso di una conferenza stampa sull'ipotesi di un ballottaggio tra Gianni Alemanno e Ignazio Marino. "Io personalmente - ha detto De Vito - dirò che nessuno dei candidati mi rappresenta e mi avvarrò al seggio della possibilita' di non votare". De Vito ha inoltre riferito di non escludere una consultazione on line per decidere la posizione da prendere nei ballottaggi e chi sostenere.

SINDACO ROMA: ALEMANNO, CAPIRE IL PERCHE' DELL'ASTENSIONISMO - "Credo che il dato piu' evidente e importante di questo primo turno sia, oltre al fatto che arriviamo comunque al ballottaggio, il fortissimo astensionismo: bisogna capirne il perche', soprattutto dell'assenza del voto dei giovani" e "fare in modo che ci sia una grande mobilitazione" per il ballottaggio. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando i primi dati sul voto per il Campidoglio.

COMUNALI: MANCA QUORUM, TRE COMUNI SENZA SINDACO - Gli abitanti di Roccaforte del Greco (Reggio Calabria), Montefusco (Avellino) e Futani (Salerno) dovranno tornare alle urne in una nuova data per eleggere il loro sindaco. In nessuno dei tre comuni (che nel frattempo saranno commissariati) infatti e' stato raggiunto il quorum del 50% piu' uno, necessario essendo in lizza per la poltrona di primo cittadino un solo candidato. A Futani ha votato il 44,05% degli aventi diritto, a Montefusco il 32,36%, a Roccaforte l'11,68% (record negativo assoluto a livello nazionale). Il comune con l'affluenza piu'' alta e' stato Cerreto Laziale, con il 94,25%.

COMUNALI: VIMINALE, AFFLUENZA DEFINITIVA ITALIA 62,38% (-14,78%) Secondo i dati resi noti dal Viminale, alle elezioni comunali ha votato in tutta Italia il 62,38% degli aventi diritto, il 14,78 in meno delle elezioni precedenti.

SINDACO ROMA: SKY, CENTROSINISTRA 43,5% CENTRODESTRA 33,4% - La coalizione di Centrosinistra che sostiene Ignazio Marino nella corsa al Campidoglio e' in testa nelle seconde proiezioni realizzate da Tecne per Sky. Secondo i dati diffusi dall'emittente satellitare, il raggruppamento di Pd, Sel, Centro Democratico, Verdi ha raccolto il 43,5% delle preferenze, contro il 33,4% andato alla coalizione di centrodestra che sostiene Gianni Alemanno. Il Movimento 5 Stelle ha raccolto il 12,4% e la coalizione che sostiene Alfio Marchini il 6,5%.

SINDACO ROMA: RAI,COALIZIONE MARINO 40,8;COALIZIONE ALEMANNO 32,1 - La terza proiezione dell'Istituto Piepoli per la Rai per le amministrative a Roma indica la coalizione Marino al 40,8% mentre quella che sostiene Alemanno e' al 32,1%. Il Movimento 5 Stelle e' invece al 14,4% e lo schieramento Alfio Marchini sindaco e' dato al 6,9%. La copertura del campione e' apri al 23,1% del totale.

M5S, COLPITI DA DATO SULL'ASTENSIONISMO - "Come cittadini siamo molto colpiti dal dato dell'astensionismo, pare che sia confermato al 53% dei votanti". E' quanto ha detto Massimo Marinelli dello staff del Movimento 5 stelle nel quartier generale di Marcello De Vito. "Un dato clamoroso - ha aggiunto Marinelli - che attesta e dimostra la disaffezione, la distanza dei cittadini dalla politica e dal sistema dei partiti tradizionali".


C'E' GIA' IL PRIMO SINDACO ELETTO, A VIGNANELLO - Il primo sindaco eletto d'Italia e' Vincenzo Grasselli a Vignanello, in provincia di Viterbo. A lui, unico candidato, basta superare il 50% di affluenza per essere eletto. Dato che secondo il sito Tuscia Web sarebbe gia' stato ampiamente superato. Ai seggi si parla di un'affluenza pari al 57%. Gia' dalla mattinata i candidati dell'unica lista sapevano che tutto stava andando per il verso giusto. Enrico Gnisci (Pd) sulla sua pagina Facebook alle 11 scriveva: "primo quorum superato. Aspettiamo le 15...". Ieri sera alle 22 a Vignanello aveva votato il 42,94%, affluenza inferiore di quasi 20 punti percentuali rispetto alle elezioni comunali precedenti. avranno inizio lunedì, subito dopo la chiusura della votazione e l'accertamento del numero dei votanti.
 

CASO VALLE D'AOSTA - TRACOLLO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Mentre tutti gli occhi sono puntati su Roma, un segnale importante arriva dalla piccola Valle D'Aosta dove i dati sono già noti: il Movimento 5 Stelle è crollato riducendo di due terzi il suo consenso. Un vero flop per il partito guidato da Beppe Grillo che è passato infatti dal 18,5%, ottenuto appena tre mesi fa alle Politiche, al 6,17% di queste Regionali.

Il raffronto con gli altri partiti è impossibile, visto che le liste che si sono presentate non sono le stesse delle Politiche; difficile dire quindi chi ha perso o guadagnato dal flop del M5S. Quello che è certo è che i valdostani, se alle elezioni di febbraio hanno voluto mandare un segnale forte di critica ai partiti ‘tradizionali’, quando si parla della loro regione e dell'amministrazione del territorio preferiscono escludere i 5Stelle.

Non si può parlare neppure di 'effetto astensione' visto che l’affluenza è stata stabile: solo una flessione dell’1,26%. Dove andare a cercare le cause di questo tracollo allora? Una spiegazione potrebbe essere la candidatura di un governatore poco conosciuto, che non ha saputo conquistare gli animi dei valdostani. O forse il Movimento paga le divisioni interne, le eterne dispute sulla diaria, le espulsioni e le gaffe di alcuni onorevoli. Ed infine la mancata alleanza con il Pd per formare un governo, ipotesi esclusa da Grillo, ma caldeggiata da una parte non piccola della base.

IN VAL D'AOSTA: PDL ESCLUSO DAL CONSIGLIO - Il Pdl e' escluso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta. I dati definitivi delle elezioni regionali 2013 (151 sezioni su 151) assegnano 13 seggi all'Union Valdotaine con 24121 voti, 7 seggi all'Union Valdotaine progressiste, 5 seggi alla Stella alpina, 5 seggi all'Alpe, 3 seggi al Pd, 2 seggi al M5S. Il Pdl ha ottenuto 2961 voti ma non ha ottenuto seggi. Nel Consiglio regionale uscente il Pdl aveva 3 seggi.

 




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