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Arcelor Mittal/Ex-Ilva, Stefàno e Boccia: 'Rivedere legislazione ambientale'


Tra gli interventi dei parlamentari pugliesi sulla vicenda Arcelor Mittal/Ex-Ilva di Taranto, sono diversi quelli che insistono più sulla prospettiva che sull'analisi critica. Dario Stefano, vicepresidente del gruppo dem a Palazzo Madama, dopo aver esortato il presidente Conte e il ministro Patuanelli a convocare l'azienda al tavolo, ribadisce: "La decisione di Arcelor Mittal è inaccettabile. Il governo ricordi l'ordine del giorno approvato in Senato, che contiene una serie di impegni inderogabili. A Taranto ci sono ventimila posti da difendere in ogni modo". 

Dario Stefàno

"La via principale prevede che il governo faccia di tutto per trovare un accordo con Mittal - precisa Stefàno - come si è già impegnato a fare, e quando dico di tutto, mi riferisco anche all'eventualità di ripristinare una sorta di tutela penale, se necessario, superando le perplessità di alcuni esponenti M5S. La via subordinata è che vengano verificate in tempo reale le possibilità di subentro di un'altra cordata".

"Ci sono due elementi imprescindibili - conclude Dario Stefàno - che l'Italia non può fare a meno della siderurgia e che Taranto non può perdere d'emblée oltre 10 mila posti di lavoro, sommando danni su danni".

Boccia2

Anche il ministro per gli affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine dell'incontro ad Annapolis con Larry Hogan, governatore dello Stato del Maryland e presidente della National Governors Association, che coordina i governatori USA, commenta: "Come dimostra il caso dell'ex Ilva, nel nostro Paese serve rivedere tutta la legislazione in materia ambientale connessa alle produzioni industriali inquinanti; le vecchie norme hanno chiaramente fallito".

ex ilva3

"Il diritto alla salute, al lavoro e all'ambiente devono tenersi per mano", aggiunge Boccia , "Ma la salute viene sempre prima altrimenti, non c'è lavoro perché non c'è vita. Su Ilva, il governo italiano, non accetterà alcun ricatto. Il contratto va rispettato".

"Ridefinire i poteri dello Stato centrale e delle singole regioni, su un tema delicato come le politiche ambientali, rientra in pieno nel progetto di autonomia differenziata, che ho appena illustrato anche al governatore del Maryland, Larry Hogan, noto per le sue coraggiose battaglie ambientaliste, invitando l'organizzazione che presiede nel 2020 in Italia per il 50esimo anniversario della nascita delle Regioni. È stata l'occasione per confrontarci sul modello di legge quadro sull'autonomia differenziata, che stiamo ultimando e che trasmetteremo nei prossimi giorni alle regioni e alle parti sociali". 

zingaretti 2 lp

Nel frattempo le agenzie battevano le dichiarazioni di Nicola Zingaretti, Segretario Nazionale del PD, che cominciano ad inquadrare il problema da un'angolazione più chiara: "Noi abbiamo accettato quel provvedimento", che eliminava lo scudo penale per ArcelorMittal, "con l'approvazione di una decisione, che il governo si era impegnato a preparare un altro decreto per affrontare questo tema della protezione. Poi non è stato fatto. Ed è qui, in questo vuoto di iniziativa parlamentare, che si è inserita la furbizia dell'azienda".

congedo e gemmato

Mentre i deputati di Fratelli d'Italia Puglia, col coordinatore regionale e i consiglieri regionali tuonano: "Il PD e il M5S, oggi alleati nel governo rossogiallo, si rivelano incapaci di affrontare questioni complesse e affossano le imprese dietro i grandi proclami di rilancio industriale".

"In particolare il M5S incassa il suo ennesimo fallimento su un tema strategico per l'economia del Paese e segnatamente della Puglia - proseguono - quando bastava trovare il giusto compromesso tra salvaguardia dei posti di lavoro e tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. Di Maio ebbe a dire che si trattava del miglior risultato possibile, ma il miglior risultato possibile per il Paese e per la Puglia è che questo governo abusivo vada a casa".

ilva

E durante la seduta parlamentare lo stesso deputato pugliese di Fratelli d'Italia, Marcello Gemmato, rincara: "Se il M5S ha deciso di chiudere lo stabilimento ex Ilva, abbia il coraggio di comunicarcelo e di dirci quali sono le contromisure che intende adottare, per bonificare l'area e mitigare l'inquinamento che il sito in stato di abbandono produrrebbe, partendo dalla copertura del parco minerario".

"Stiamo assistendo - ha quindi aggiunto in Aula Gemmato - all'isterismo di questa maggioranza che, a fasi alterne, parla (nel Conte I) di scudo penale e poi (nel Conte II) si rimangia tutto. Questo è un governo di improvvisatori che giocano con la nostra credibilità a livello internazionale, chi verrebbe oggi ad investire in Italia con questi precedenti? Chiediamo che Conte e Di Maio vengano quindi a relazionare in Aula. Fratelli d'Italia ha presentato un emendamento per ripristinare lo scudo penale per AncelorMittal e propone un progetto di bonifica ambientale attraverso un imponente piano di forestazione. Al nostro Paese va ridata credibilità".

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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