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Global Strike for Future mobilitazione dei giovani per salvare il pianeta

Tutti in Piazza per il #globalstrikeforfuture! "Segui i tuoi sogni. Non rinunciare e fai del tuo meglio, ogni giorno, per rendere questo mondo un posto migliore. E ricorda che ogni giorno, ogni azione fa la differenza e tocca a te che tipo di differenza fai" e sulla scia dell'incitamento di Greta Thunberg e Jane Goodall anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con riferimento alla mobilitazione planetaria dei giovani in difesa dell’ambiente del 15 marzo, commenta: 

Greta Thunberg Jane Goodall

“Il futuro del Pianeta si decide oggi. E non c’è altro tempo da perdere. Il messaggio di Greta Thunberg è la voce di una intera generazione di giovani che chiede ai governi del mondo di tutelare l’ambiente e quindi la vita degli esseri umani".

"Qui in Puglia - aggiunge Emiliano - ci stiamo battendo da tre anni contro tutto e tutti per tutelare ambiente e salute messi a rischio da continue minacce. Per difendere il nostro mare abbiamo promosso un referendum contro le trivellazioni nell’Adriatico e nello Ionio. E ogni volta che ci riprovano da Roma a cercare qui il petrolio la nostra reazione è durissima".

"Sosteniamo da sempre che l’ex-Ilva non può assolutamente funzionare così com’è, a carbone, perché il carbone inquina e uccide. Se il Governo ha deciso di lasciarla aperta, noi ci battiamo per l’immediata Decarbonizzazione della fabbrica, nonché per l’eliminazione dell’immunità penale per chi la gestisce".

"Tuteliamo in ogni sede la nostra regione dalle grandi opere che danneggiano il territorio, come il caso del TAP che ci viene imposto su uno dei nostri tratti di costa più pregiati".

2019 01 28 Emiliano commissione ENVE Bruxelles 2

"Vogliamo liberare le nostre spiagge dalla plastica, - prosegue Emiliano - per salvare l’ecosistema marino: per questo abbiamo fatto una ordinanza regionale che ne vieta l’utilizzo optando per materiali ecocompatibili".

"Stiamo portando la nostra Regione a gestire in maniera corretta il ciclo dei rifiuti, per ridurne al minimo l’impatto. Abbiamo iniziato - grazie a nuovi moderni impianti - a riutilizzare le acque reflue (fogna): prima la purifichiamo e poi la usiamo in agricoltura o per usi industriali. Non sprechiamo risorse idriche e tuteliamo la purezza del nostro mare, che infatti è il più blu di Italia".

"Sentiamo sulla nostra pelle - sottolinea emiliano - le parole di Greta che oggi, finalmente, riecheggiano sui media del mondo, perché raccontano  le nostre battaglie, quelle che combattiamo contro i nostri stessi governi, contro la becera propaganda dei potenti di turno, contro la disinformazione di massa".

Friday for future

"Se ne sono accorti in Europa dell’impegno della Regione Puglia per la tutela dell’Ambiente e per questo ho avuto l’onore e la responsabilità di redigere il parere sulla prossima Direttiva sul Clima per conto del Comitato delle Regioni europee".

"Sembrava solo una piccola voce la nostra, esattamente come quella di Greta . conclude Emiliano - a oggi queste sensibilità si ritrovano unite da un capo all’altro del continente e porteranno domani in piazza milioni di persone. Per la nostra Terra, per i nostri figli, per le generazioni che verranno. Noi ci siamo”.

Sul clima il piano dell’UE, per la riduzione a lungo termine delle emissioni di CO2, prevede l'adozione di una strategia a impatto zero per il 2050, per accelerare la riduzione delle emissioni entro il 2030

La transizione è un'opportunità per industria, occupazione e crescita, per cui almeno il 35% della spesa UE per la ricerca dovrebbe sostenere gli obiettivi climatici e in una risoluzione adottata giovedì scorso, i deputati hanno presentato le loro proposte sulla strategia di riduzione delle emissioni a lungo termine dell'UE.

Nella risoluzione non vincolante, adottata con 369 voti favorevoli, 116 voti contrari e 40 astensioni, i deputati affermano che solo due degli otto scenari ("percorsi") proposti dalla Commissione europea nella sua comunicazione di novembre consentirebbero all'UE di raggiungere, entro il 2050, l'azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra (GES) e che tale obiettivo sia l’unico compatibile con gli impegni dell'Unione nel quadro dell'accordo di Parigi sul clima. Pertanto, i deputati sostengono la Commissione nel promuovere questi due scenari.

Il Parlamento ha espresso sostegno per le manifestazioni, in particolare alle marce sul clima e agli scioperi degli studenti che sensibilizzano sui rischi climatici. I deputati chiedono ai governi nazionali, regionali e locali, così come all'UE, di intraprendere azioni concrete e rapide per non superare il limite climatico di 1,5°C. Nel contempo, i deputati sottolineano anche che per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette nel 2050, nel modo più efficiente in termini di costi, sarà necessario innalzare il livello di ambizione per il 2030.

L'auspicio è che si possa contare anche su un sostegno alle regioni più colpite dalla decarbonizzazione. La transizione verso un regime a zero emissioni di gas serra, se gestita bene e col sostegno adeguato per regioni, settori e cittadini più vulnerabili, può potenzialmente creare 2,1 milioni di posti di lavoro aggiuntivi entro il 2050 nell'UE. Dovrebbe essere creato un "un fondo per una transizione giusta" per sostenere le regioni più colpite dalla decarbonizzazione, come le regioni carbonifere.

La strategia UE di azzeramento delle emissioni nette dovrebbe privilegiare la riduzione diretta delle emissioni e il potenziamento dei pozzi di assorbimento e delle riserve naturali dell'UE (come le foreste) rispetto alle tecnologie di assorbimento del carbonio, che devono ancora essere utilizzate su larga scala e che comporterebbero notevoli rischi per gli ecosistemi, la biodiversità e la sicurezza alimentare

Altro punto qualificante sarà Investire nell’economia circolare e nella bioeconomia. La transizione verso un'economia a zero emissioni nette di GES (gas a effetto serra) presenta sfide e opportunità per l'UE. Gli investimenti nell'innovazione industriale, comprese le tecnologie digitali e le tecnologie pulite, sono necessari per stimolare la crescita, rafforzare la competitività e creare posti di lavoro, per esempio nell'ambito di un'economia circolare e una bioeconomia in espansione. I deputati sottolineano inoltre l'importanza di una politica energetica e climatica stabile e prevedibile per incoraggiare gli investimenti a lungo termine.

Infine, i deputati reiterano la posizione del Parlamento europeo di destinare una quota minima del 35% delle spese per la ricerca (Orizzonte Europa) a sostegno degli obiettivi climatici. Le parti firmatarie dell'accordo di Parigi sono invitate a comunicare, entro il 2020, le loro strategie di sviluppo a medio e a lungo termine per ridurre le emissioni di GES (gas a effetto serra). Nella comunicazione "Un pianeta pulito per tutti" adottata il 28 novembre, la Commissione ha presentato la sua visione strategica a lungo termine per un'economia neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, includendo otto possibili percorsi.

La comunicazione presenta opzioni che consentono un dibattito approfondito sulla via da seguire fino al 2050. Questo dibattito dovrebbe consentire all'UE di adottare e presentare alla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) una strategia ambiziosa entro il 2020 e di definire l'orientamento della futura politica climatica ed energetica dell'UE.

"La mobilitazione di tanti ragazzi per il #Fridaysforfuture del 15 marzo e la vicenda globale di Greta rappresentano segnali straordinari che la politica ha il dovere di cogliere e trasformare in azioni", afferma Frnacesco Boccia (PD),  che poi aggiunge, "Non basta dire solo vi ascoltiamo, ma chi ricopre ruoli istituzionali deve prendersi la responsabilità di passare dalle parole ai fatti".

"Il PD guidato da Nicola Zingaretti farà dello sviluppo sostenibile, della difesa del pianeta, della lotta al consumo del suolo e, più in generale, dell'economia circolare un impegno sociale e politico quotidiano., ha ribadito Boccia - venerdì molti di noi saranno in piazza insieme ai nostri figli per ascoltare le ragioni di milioni di ragazzi nel mondo e dal giorno dopo saremo al lavoro per presentare al Paese e in Parlamento proposte ancora più incisive e concrete per rispondere a loro che ci stanno dicendo 'facciamo qualcosa prima che sia troppo tardi'".

“Anche Art.1-Mdp/LeU sarà domani in piazza per partecipare, al fianco degli studenti, al Global Climate For Future”, annuncia Ernesto Abaterusso, Coordinatore regionale di Art.1-Mdp e Presidente del Gruppo consiliare LeU/I Progressisti in Regione Puglia.

“Sentiamo il dovere di ringraziare la giovane Greta e tutti i ragazzi che con la loro energia, la loro determinazione e il loro entusiasmo hanno voluto risvegliare le nostre coscienze e porre l’accento sulla necessità di non abbassare la guardia su un tema tanto delicato quanto improcrastinabile verso il quale nessuno governo è stato capace fino ad ora di mettere in campo scelte adeguate” prosegue Abaterusso.

“Il cambiamento climatico in atto - aggiunge Abaterusso - rappresenta, infatti, una gravissima minaccia per il pianeta e per i suoi ecosistemi nonché un rischio per gli stessi esseri umani. Non c’è dunque più tempo da perdere: occorre un cambio di marcia e rimettere il tema al centro dell’agenda politica”.

“Per questo sentiamo il dovere di essere in piazza e portare il nostro piccolo contributo in questa battaglia per il futuro del Pianeta. Chiediamo al Governo, silente di fronte al tema della riconversione ecologica, di correre ai ripari perché la riduzione delle emissioni e il contrasto al surriscaldamento globale riguarda tutti noi ed è responsabilità di chi governa - conclude Abaterusso - fare il possibile per lasciare alle giovani generazioni un’eredità migliore”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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