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PugliaItalia
Guadagnuolo e l'asse Napoli - Bari Un commissario per Termoli-Lesina

di Antonio V. Gelormini

Con l'ingegnere Manlio Guadagnuolo, Consigliere Nazionale OICE-Confindustria - già Commissario aggiunto Autorità Portuale di Bari - e da pochi giorni Consigliere Tecnico del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica d’Albania), Affaritaliani.it - Puglia avvia una serie di riflessioni sul fronte collegamenti e infrastrutture per accelerare i percorsi e snellire la vialbilità della Puglia verso il suo futuro.

La soffocata lungo i binari a scartamento ridotto delle Ferrovie delle Stato guarda il mare e pensa alle possibili alternative, per non continuare a rischiare di vedere isolate e mortificate le sue ambizioni di sviluppo. A che punto siamo?

Il Decreto sblocca Italia, che ha approvato il Contratto di Programma Rfi 2012-2016, ha varato due opere di rilevante importanza nello scenario europeo dei trasporti: gli assi ferroviari Napoli-Bari e Termoli-Lesina.

La realizzazione di tali assi, difatti, consentirà di ottenere la chiusura della maglia ferroviaria meridionale europea, dato che Bari rappresenta il nodo terminale terrestre del nuovo tracciato del Corridoio Comunitario I “core” Helsinki-Napoli-Bari-La Valletta e punto di confluenza del Corridoio Adriatico (asse Baltico-Adriatico), nell’ambito delle reti TEN-T (Trans European Network - Transport).

Inoltre, Bari rappresenta il punto di partenza del Corridoio VIII, quello che ha origine dal Porto di Bari, si collega al Porto di Durazzo e giunge fino al Mar Nero, attraversando l’Albania, la Macedonia e la Bulgaria, e che, in sostanza, costituisce la continuazione del Corridoio I verso il sud-est europeo.

I tempi non rischiano di essere ancora lunghi?

Con riferimento all’asse Napoli-Bari, che rappresenta il tratto terminale terrestre non ancora realizzato del Corridoio I, nel Decreto sblocca Italia, data la rilevanza strategica dell’opera e la disponibilità delle risorse, si è anche provveduto alla nomina di un Commissario, nella persona dell’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A., al fine di superare i vincoli burocratici e consentire l’avvio dei lavori entro la fine del 2015.

Peraltro, la sensibile riduzione dei tempi di percorrenza della tratta Napoli-Bari (meno di 2 ore) ed il conseguente collegamento Roma-Bari in circa 3 ore, consentiranno di avvicinare  fortemente questi tre poli e di creare uno dei sistemi metropolitani più grandi d’Europa.

Come si incastra il puzzle dell'incrocio tra approdi portuali, trame ferroviarie e dorsali stradali, per una rete di trasporti a terra all'altezza delle esigenze di un contesto produttivo e distributivo dagli standard internazionali?

Oltre all’alta velocità, l’alta capacità della linea ferroviaria determinerà il moltiplicarsi del numero dei treni giornalieri sia con riguardo al trasporto passeggeri, che con riferimento al traffico merci su rotaia.

La riduzione delle distanze economiche e temporali, nonché la creazione di una rete dei servizi ed il miglioramento esponenziale degli stessi, accelereranno ogni forma di scambio commerciale, culturale e turistico.

La Puglia non potrebbe che averne i maggiori vantaggi sia dal punto di vista commerciale che turistico, sfruttando appieno le potenzialità del Porto di Bari (quale crocevia del Corridoio I, del Corridoio Adriatico e del Corridoio VIII), dell’Interporto Regionale della Puglia (di Bari-La Masinata), del Porto di Brindisi (quale terminale terrestre del Corridoio Adriatico), del Porto di Taranto (grazie al già finanziato raddoppio della linea ferroviaria Bari-Taranto). A queste si aggiungono le straordinarie peculiarità del proprio territorio, ricco di risorse e di eccellenze culturali, religiose, naturalistiche ed enogastronomiche, che hanno reso la Puglia meta nota e ambita in tutto il mondo.

Qual è la sua previsione a breve termine?

Con riguardo all’asse ferroviario Termoli-Lesina, la cui realizzazione consentirebbe di completare il Corridoio Adriatico, leggendo lo sblocca Italia si ha l’impressione che allo stesso non sia stata attribuita la stessa priorità dell’asse Napoli-Bari: non si è provveduto alla nomina di un Commissario anche per la Termoli-Lesina, al fine di snellire le procedure burocratiche e anticipare il più possibile l’avvio dei cantieri.

Sarebbe opportuno estendere anche alla Termoli-Lesina la nomina commissariale effettuata all’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A..

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
guadagnuoloferroviebarinapolitermolilesinacommissario

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