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Ilva, istituito 'Tavolo regionale': i commenti

Erio Congedo, consigliere regionale Fratelli d'Italia Puglia, interviene sull'istituzione del 'Tavolo regionale Ilva: "Ho partecipato per dovere istituzionale all’invito rivolto dal Presidente Emiliano al tavolo interistituzionale regionale sul tema Ilva, e soprattutto per rispetto ai protagonisti a vario titolo coinvolti in questa vicenda di rilevanza immensa e vitale".

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"Non convince molto l'esito dell'incontro - sottolinea Congedo - perché non si comprende bene se il tavolo che immagina Emiliano sia in aggiunta, in sostituzione o ad integrazione di quello già esistente di Taranto (tenutosi lo scorso 5 maggio). Senza contare che esiste già anche un tavolo al MISE che, con quello tarantino, affronta -secondo le rispettive competenze- le problematiche di salute, occupazionali, lavorative, industriali, ambientali che investono il territorio.

"Aggiungere a questi due tavoli un nuovo livello di interlocuzione e discussione - aggiunge Congedo - ritengo possa essere un ulteriore focolaio di confusione e attriti in una fase così delicata della vicenda in cui la comunità non solo tarantina ma pugliese attende col fiato sospeso fatti e risposte dopo tanti proclami e dichiarazioni di intenti".

"Non a torto, proprio nel tavolo tenutosi a Taranto era emersa la volontà di restare uniti per una soluzione comune che fosse sintesi tra le esigenze di operai, sindacati ed istituzioni. Volontà che condivido e che spero - conclude Congedo - possa risolversi nel minor tempo possibile e fuori da beghe politiche e posizionamenti che coronano interessi diversi da quello della tutela dell'ambiente e della dignità dei lavoratori e delle loro famiglie. 

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Positivo, invece, il commento del consigliere regionale Luigi Morgante: “Ho aderito con convinzione al Tavolo istituzionale per l’Ilva di Taranto, avviato oggi presso la Regione Puglia, condividendone pienamente motivazioni, finalità e obiettivi. Gli enti locali, infatti, necessitano di un coordinamento per un’azione più incisiva e consapevole a livello nazionale, e per rappresentare degnamente le istanze e le esigenze del territorio, troppo spesso rimaste sullo sfondo in questi anni nelle scelte e nelle politiche governative".

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"E mai come in questa fase sono necessarie conoscenza e partecipazione - prosegue - per cambiare il destino di una comunità intera e non solo il futuro dello stabilimento; per garantire insieme – per la prima volta – sia la salute dei cittadini che i livelli occupazionali, l'indotto, la sicurezza del lavoro, l’ambiente. Una battaglia che deve vederci tutti trasversalmente impegnati, con coraggio e dignità, cercando dialogo e confronto ma chiedendo rispetto e attenzione da parte delle controparti, istituzionali e non".

"Le condizioni poste ai lavoratori dall'accordo accettato e sottoscritto dal Ministro dello Sviluppo Economico sono infatti inaccettabili - sottolinea Morgante - non solo per le organizzazioni sindacali ma per tutti noi: sono inaccettabili i licenziamenti, gli esuberi, le tipologie contrattuali proposte, la volontà manifestata di sostituire le aziende locali dell’indotto con altre satelliti dell’acquirente. Sono inaccettabili gli aut aut, i “prendere o lasciare”, i ricatti velati, le minacce di chiusura e/o disimpegno in caso di rottura delle trattative e dei negoziati. Così come non è ipotizzabile un’Ilva senza un risanamento ambientale e senza strategie diverse di crescita e sviluppo, continuando a ignorare modelli realizzati con successo altrove".

"Il nostro interlocutore sarà il prossimo Governo - conclude Morgante - in caso di uscita dallo stallo perdurante post-elezioni. Un Governo che non potrà ignorare la Puglia, la città e la provincia di Taranto, quando affronterà il dossier Ilva. Con il Presidente della Regione chiamato ad interloquire non in modo isolato e personale ma rappresentando posizioni, volontà e decisioni condivise, senza condizionamenti e senza tentennamenti”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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