Ilva, città bloccata dagli operai. Il governo: "Un dl e fondi Ciper per Taranto"
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LO SPECIALE DI AFFARI LETTERA 4/ Gli artisti in campo: "Salviamo l'economia alternativa". La lettera ad Affari e la risposta del direttore Angelo Maria Perrino "C'è un giudice a Taranto". IL COMMENTO DEL DIRETTORE DI AFFARITALIANI.IT ANGELO MARIA PERRINO - Leggilo anche su Senzacolonne ********************************************** ILVA/ L'ORDINANZA DEL GIP DI TARANTO PATRIZIA TODISCO I DOCUMENTI DI AFFARI/ Le conclusioni della maxi perizia sui rischi per la salute I DOCUMENTI DI AFFARI/ "Piombo nelle urine": leggi lo studio integrale Vendola-Clini, firmata intesa da 336 milioni per la bonifica. LEGGI L'ACCORDO****************************** L'INTERVISTA/ L'assessore Lorenzo Nicastro: "Il sequestro non è una sconfitta per la regione" L'INTERVISTA 2/ Bonelli (Verdi) ad Affari: "Contro la procura dichiarazioni condizionanti. Taranto diventi una no tax area per 5 anni" IL RAPPORTO CHOC/ Quartiere Tamburi: ogni bambino ''inala'' 780 sigarette all’anno
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Taranto si blocca. E si spacca. Da una parte i sindacati, che avevano organizzato una manifestazione per protestare contro il blocco degli impianti. Dall'altra i Cobas: i "contromanifestanti" sono intervenuti in piazza mentre dal palco parlava il degretario della Fiom, Maurizio Landini.
Al grido di "la rovina dell'Italia siete voi", hanno voluto far sapere di non sentirsi rappresentati dai sindacati. Uova e fumogeni sono stati lanciati contro i leader sindacali presenti. Oltre a Landini, anche Angeletti, Bonanni e Camusso. L'assalto dei Cobas dura poco: il tempo di leggere un comunicato e srotolare uno striscione. Poi la manifestazione ufficiale continua, anche se la piazza é un po' più vuota. "Non dobbiamo dividerci", esorta Camusso.
UN DL PER L'ILVA - Poco dopo le agitazioni di piazza, a Bari si è tenuto un incontro tra il ministro dell'Ambiente Clini, il governatore Vendola e i vertici di Cgil, Cisl e Uil. Clini, in accordo con il ministro Passera, si e' dichiarato favorevole e disponibile a sottoporre all'attenzione del Consiglio dei ministri di domani", la richiesta unitaria di un decreto legge su Taranto,
"che consenta di accelerare la realizzazione degli interventi previsti in materia di bonifica e di ambientalizzazione all'interno del protocollo d'intesa".
SBLOCCATI I FONDI CIPE - Dal governo, intanto, arriva un altro segno di attenzione: venerdì il Cipe sblocchera 21 miliardi. Parte di questi fondi, quelli individuati nel protocollo d'intesa tra governo e Regione Puglia, saranno destinati alla bonifica dell'Ilva di Taranto. Lo ha assicurato il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca
Durante la giornata, oltre alla voce istituzionale a quella della piazza, si è sentita anche quella dell'Ilva. Il presidente del gruppo Bruno Ferrante, in una delle rare dichiarazioni pubbliche, ha affermato che "l'Ilva è pronta a difendersi: sarà un'udienza al Tribunale del Riesame per dire quali sono le nostre ragioni".
LA CRONACA DELLA GIORNATA
INQUINAMEN​TO E MILITARI A TARANTO - Nel giorno in cui i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil sono presenti a Taranto, per una emergenza sanitaria e sociale ormai di carattere nazionale, anche il Cocer Marina non poteva esimersi dall'esprimere vicinanza alla comunita' militare di lavoratori che e' la piu' numerosa in citta'. I colleghi, in particolare che lavorano in porto, sono di fatto all'interno dell'area portuale. Lo stesso ministro della difesa lo scorso aprile, in risposta ad una interrogazione parlamentare (n. 4-12826) ha confermato che "la capitaneria ha avviato una indagine interna dalla quale sono emersi da parte del personale fastidi agli occhi, alle vie respiratorie, a volte molto acuti, gli stessi di cui soffrono i cittadini tarantini, dovuti a cattivi odori e alle polveri disperse nell'aria, tra cui il pulviscolo di carbone". Da uomini di stato i militari hanno naturalmente fiducia nell'istituzione della magistratura. Si auspica un confronto democratico e pacifico fra i lavoratori, anche in considerazione dei tanti militari e poliziotti che si occupano della sicurezza durante le manifestazioni di questi giorni.
Antonello Ciavarelli, delegato Cocer
11.45 FERRANTE, CI DIFENDEREMO NEL PROCESSO - "Noi siamo pronti, dopodomani ci sara' un'udienza al Tribunale del Riesame e diremo quali sono le nostre ragioni". Lo ha detto oggi a Bari il presidente di Ilva Taranto Bruno Ferrante, poco prima di un incontro ufficiale presso la giunta regionale pugliese con il presidente Nichi Vendola, il ministro dell'ambiente Corrado Clini e gli altri rappresentanti istituzionali. "Noi vogliamo raccontare in sede di giustizia chi siamo, cosa abbiamo fatto e cosa faremo - ha aggiunto Ferrante - e vogliamo difenderci nel processo. Siamo convinti di aver sempre rispettato la legge e ottemperato alle disposizioni dell'autorita' amministrativa. Non c'e' stata alcuna coscienza di violare la legge e di andare contro gli ordinamenti, anzi tutt'altro. La verita' e' diversa e lo dimostreremo nella sede giusta".
11.32 FERRANTE, MANIFESTAZIONI LAVORATORI GIUSTE - "Credo che le manifestazioni dei lavoratori siano giuste, legittime e danno l'idea di una volonta' di essere presenti, di conservare il posto di lavoro, quindi in una democrazia ben vengano queste manifestazioni che io vedo con grande favore". Lo ha detto il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, parlando con i giornalisti poco prima del vertice con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. "Certo - ha aggiunto - bisogna sempre conservare, lo dico a chi interviene per turbare l'equilibrio di una manifestazione, veramente molto buonsenso e rispettare il diritto a manifestare". Secondo Ferrante, "chi interviene per turbare gli animi - ha concluso - non fa un grande servizio alle ragioni dei lavoratori e della democrazia".
11.30 ANGELETTI (UIL), CHIUSURA CAUSEREBBE DESERTO - "La chiusura dell'Ilva farebbe di Taranto un deserto, e anche inquinato, e questo non e' accettabile". Lo ha detto il segretario generale della Uil Luigi Angeletti per il quale "al disastro ambientale oggi rischia di opporsi anche quello economico che coinvolgerebbe l'intero Paese. Non accetteremo per nessuna ragione che l'Ilva chiuda". "Noi non vogliamo fare pressioni su nessuno - ha proseguito Angeletti - ma abbiamo tutto il diritto di dire: so che puo' accadere, so che possiamo rischiare. Se non ci fanno lavorare e la fabbrica dovesse essere chiusa - ha aggiunto - non resteremo in silenzio, non saremo disoccupati che tornano a casa con tutta tranquillita', le piazze quindi si riempiranno e non accetteremo la prospettiva della disoccupazione".
11.18 BONANNI (CISL), CHIUSURA CAUSEREBBE CRISI SOCIALE - "Non si pensi di poter chiudere l'Ilva, ci sarebbero 20mila persone disoccupate ed una crisi sociale incontrollabile". Lo ha detto Raffaele Bonanni poco prima che la manifestazione venisse interrotta dagli esponenti dei Cobas. "L'Ilva - ha affermato Bonanni che piu' volte e' stato contestato con fischi dalla piazza - e' una risorsa importante del sistema produttivo e industriale nazionale. Diverse, infatti, sono le aziende che si alimentano con la sua materia prima. Ma se e' cosi', se tutti riconosciamo l'importanza di questa fabbrica, perche' si e' arrivati a questo punto?". "Noi riconosciamo che ci sono delle responsabilita' dell'azienda e delle istituzioni locali, ma - ha affermato Angeletti - riscontriamo anche che l'azienda in questi anni ha investito, e anche le istituzioni locali hanno fatto la loro parte. Su questa strada adesso si deve proseguire responsabilmente. Vogliamo che l'azienda continui a produrre e ad investire. Ci opporremo alla sua chiusura". "Ci si fermi finche' si e' in tempo", ha concluso Bonanni riferendosi all'intervento in corso della magistratura che nei giorni scorsi ha sequestrato gli impianti del siderurgico.
11.12 CONTESTATORI LASCIANO LA PIAZZA - Si stanno allontanando da piazza della Vittoria gli esponenti dei Cobas che hanno interrotto la manifestazione dei sindacati. Un cordone di polizia ha tagliato in due via d'Aquino, impedendo ai manifestanti di ritornare nella piazza.
11.10 LANDINI, CONTESTAZIONI DA GRUPPO MINORITARIO - "Le contestazioni alla manifestazione per l'Ilva sono frutto di un gruppo minoritario che ha scelto di far vedere che esiste, cercando di far diventare altri lavoratori come loro controparte". E' quanto ha affermato il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, commentando le contestazioni alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil per la vertenza Ilva. "Oggi abbiamo fatto questa manifestazione per chiedere che l'Ilva faccia la sua parte mettendo in campo gli investimenti necessari che si apra un percorso vero con Governo e Istituzioni per arrivare ad un processo di risanamento dell'Ilva e di Taranto".
11.06 CAMUSSO, RUBATA PIAZZA AI LAVORATORI - E' chiaro che e' stata rubata la piazza ai lavoratori: questo il commento del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, all'interruzione del comizio dei leader Cgil, Cisl e Uil, ad opera di un folto gruppo di contestatori. "E' chiaro - ha detto Camusso - che in una vertenza cosi' complicata tra i lavoratori possono emergere opinioni diverse".
11.05 COBAS LASCIANO PALCO, MANIFESTAZIONE SOSPESA - I contestatori, dopo circa mezz'ora dal loro 'blitz' in piazza Vittoria, hanno lasciato il palco, ma la manifestazione dei sindacati a difesa dell'Ilva e' stata sospesa. Sono riusciti a parlare soltanto Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni, e quest'ultimo e' stato anche piu' volte contestato con fischi dalla piazza. Poi la manifestazione e' stata interrotta a causa dell'irruzione in piazza della Vittoria di un gruppo di contestatori appartenenti ai Cobas, che sono arrivati con un motocarro sin sotto il palco accendendo anche alcuni fumogeni. A quanto pare l'automezzo si era mosso assieme a uno dei cortei, quello partito dall'Arsenale. I contestatori hanno poi preso la parola con un impianto audio montato sul 'tre ruote' giunto nella piazza e, dopo aver preso le distanze dai sindacati, hanno anche letto un comunicato per ricordare il 32^ anniversario della strage di Bologna.
10.55 IN CORSO VERTICE CON MINISTRO CLINI - E' iniziato da pochi minuti, presso la Presidenza della Regione Puglia, il vertice sulla vicenda dell'Ilva di Taranto tra il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il sindaco di Taranto, Ippazio Stafano, il Presidente della Provincia di Taranto, Gianni Floriso e l'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro. All'incontro seguiranno una serie di altri appuntamenti tra cui quello con il Presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante. Il tutto mentre nella citta' di Taranto la manifestazione dei dipendenti dello stabilimento e' stata interrotta per la protesta di da gruppi isolati e non identificati.
10.50 LEADER SINDACATI LASCIANO PIAZZA SCORTATI DA POLIZIA - I leader sindacali nazionali hanno lasciato piazza della Vittoria scortati dalla polizia. "E' incredibile ed assurdo quello che e' avvenuto - hanno commentato i deputati Ludovico Vito (Pd) e Stefano Saglia (Pdl)- si e' consentito che un camioncino entrasse nella piazza ed arrivasse sin sotto il palco. Questo e' assurdo. La responsabilita' dell'ordine pubblico non spettava al servizio d'ordine del sindacato ma alle forze di polizia".
10.25 - LEADER SINDACATI LASCIANO PIAZZA SCORTATI DA POLIZIA - I leader sindacali nazionali hanno lasciato piazza della Vittoria scortati dalla polizia. "E' incredibile ed assurdo quello che e' avvenuto - hanno commentato i deputati Ludovico Vito (Pd) e Stefano Saglia (Pdl)- si e' consentito che un camioncino entrasse nella piazza ed arrivasse sin sotto il palco. Questo e' assurdo. La responsabilita' dell'ordine pubblico non spettava al servizio d'ordine del sindacato ma alle forze di polizia".
10.20 CONTESTAZIONE CON FUMOGENI, SOSPESO COMIZIO - Un gruppo di contestatori dei Cobas ha fatto una incursione con fumogeni nella piazza della Vittoria dove era in corso il comizio dei leader sindacali confederali. Il comizio e' stato sospeso. La manifestazione sindacale e' stata conclusa in seguito all'incursione di un centinaio di contestatori appartenenti a Cobas e centri sociali. Polizia e carabinieri in tenuta antisommossa hanno impedito che i contestatori raggiungessero il palco. L'interruzione e' avvenuta durante l'intervento del segretario Fiom Landini
10.14 CAMUSSO, CHIEDEREMO A CLINI CHE GOVERNO SIA GARANTE - Nell'incontro con il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, la Cgil chiedera' che il Governo si faccia garante degli investimenti necessari a coniugare la produzione industriale con il diritto alla salute". E' quanto ha annunciato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che alle 15, con i leader di Cisl e Uil, incontrera' a Bari il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini.Incontrando i giornalisti in occasione della manifestazione in corso a Taranto per la vertenza Ilva, Camusso ha fatto presente che "con il ministro si parlera' degli investimenti all'Ilva e di come si applica la direttiva comunitaria sulle norme generali di sicurezza ambientale". "Parleremo anche di come il Governo dovra' diventare garante degli investimenti - ha detto ancora - per mettere in relazione positiva la salute e il lavoro".
10.05 GENOVA: CORTEO LAVORATORI IN CITTA' CON 12 MOTRICI E MEZZI - Al grido 'il posto di lavoro non si tocca, lo difenderemo con la lotta' e 'il governo cosa fa' i lavoratori dell'Ilva di Genova stanno sfilando in corteo dal ponente genovese verso la sede della Regione Liguria, nel centro cittadino, contro la chiusura l'acciaieria di Taranto. La manifestazione e' partita dalla sede dello stabilimento, a Cornigliano. In marcia anche i lavoratori degli stabilimenti di Novi Ligure e Racconigi che, come quello genovese, sono strettamente legati al sito pugliese, l'unico ad aver mantenuto il ciclo a caldo. In testa al corteo, gli striscioni della Fiom - Fim - Uilm dell'Ilva e della Fiom Cgil dello stabilimento. In coda, 12 motrici di tir appartenenti a ditte dell'indotto Ilva, seguite da una trentina di mezzi aziendali dell'acciaieria genovese. La manifestazione sta provocando pesanti disagi al traffico cittadino.
09.55 SINDACATI, RIVA E GOVERNO DEVONO FARE INVESTIMENTI - E' cominciata la manifestazione a sostegno dei posti di lavoro all'Ilva. Il primo a parlare e' Luigi Angeletti, leader della Uil. Introducendo la manifestazione, i sindacalisti hanno detto: "indietro non si puo' tornare, Riva ed il Governo devono fare gli investimenti necessari per assicurare il nostro futuro e quello dei nostri figli". Sono anche arrivati due pullmann di lavoratori siderurgici da Piombino.
09.47 ANGELETTI (UIL), NON C'E'PERCEZIONE DEL DISASTRO - "Non si ha ancora un'esatta percezione del disastro che si sta preparando". Lo ha detto Luigi Angeletti, segretario nazionale della Uil, poco prima di intervenire alla manifestazione a Taranto in difesa dell'Ilva. "Il sindacato ha sempre difeso l'ambiente, la sicurezza e la salute. Ma consideriamo che viviamo anche in un paese dove il problema della disoccupazione e' altissimo. In questo contesto quindi la salute non e' una priorita' perche' chi e' disoccupato ha come primo problema quello di far mangiare la famiglia. Per inquinare - ha concluso Angeletti - ci sono voluti decenni, come si puo' pensare che adesso il problema possa essere risolto in cinque minuti?".
09.40 FASSINA(PD), MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE DEI PROBLEMI - "Una manifestazione responsabile ma anche consapevole dei problemi". Lo ha detto Stefano Fassina, responsabile economico del PD che sta partecipando ad uno dei due cortei che stanno attaversando il centro di Taranto per la manifestazione a sostegno dell'Ilva. "Obiettivi come la difesa del lavoro e della salute, l'ambiente, l'occupazione sono e devono essere gli obiettivi che devono coesistere fra di loro. Apprezziamo le dichiarazioni del presidente dell'Ilva, Ferrante. Da parte sua evidenziamo un atteggiamento costruttivo ed un impegno ad assumere quanto di competenza dell'azienda. Anche il ministro Clini si sta attivamente impegnando, mentre non riscontriamo ancora un adeguato impegno del ministro Passera, il cui apporto e' essenziale in questa partita".
09.35 NO A CONTRAPPOSIZIONE TRA PRODUZIONE E SALUTE - Per l'Ilva e i suoi lavoratori, come per Taranto ma anche per tutta l'Italia e' necessario che "non si mettano in contrapposizione la produzione industriale e la salute". E' quanto ha affermato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervistata durante la manifestazione in corso a Taranto per la vertenza Ilva. Sottolineando che le decisioni della Magistratura vanno rispettate, la leader sindacale ha ricordato che occorre intervenire per la sicurezza dell'ambiente ma senza fermare gli impianti perche' uno 'stop' potrebbe essere definitivo. La Camusso si e' anche rivolta alla controparte aziendale e al governo. L'Ilva, ha affermato, deve cambiare atteggiamento, occorrono risorse e scelte con una attenzione ai problemi e tenendo presente le innovazioni tecnologiche che possono contribuire a una produzione di qualita' piu' rispettosa dell'ambiente. In attesa di incontrare alle 15 a Bari, il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, la numero uno della Cgil chiede che il governo diventi garante degli investimenti per trovare una soluzione ad un problema che va ben oltre il caso Ilva ma coinvolge l'intero Paese. "Per questa citta', per i lavoratori, per questa azienda ma anche per tutto il Paese - sono parole di Camusso - e' fondamentale che non si mettano in contrapposizione la produzione industriale e la salute. Ci vogliono invece interventi necessari per produrre in modo pulito. E questo e' possibile - ha aggiunto - e sono tante le vertenze che ci sono gia' state per raggiungere questo obiettivo. Crediamo che, anche questa volta, bisogna fare cosi' e su questo bisogna proseguire il confronto. Pero' - ha sottolineato - bisogna anche sapere che per intervenire e mettere in sicurezza l'ambiente occorre non fermare gli impianti perche', viste le caratteristiche di questo settore, il fermo degli impianti rischia di essere definitivo.
09.00 OPERAI IN CORTEO, "IL LAVORO NON SI TOCCA"- Il primo dei due cortei, quello partito dalla citta' vecchia con i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil, sta gia' risalendo il centro di Taranto per dirigersi in piazza della Vittoria. Il corteo e' aperto da un grande striscione verde di Fiom, Fim e Uilm, con lo slogan "coniugare l'occupazione con l'ambiente". Tra gli slogan scanditi dai lavoratori, "Il lavoro non si tocca" e "la fabbrica e' nostra e non si tocca".
8.55 SINDACATI, ALLE 15 CLINI INCONTRA LEADER CGIL, CISL E UIL - Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, alle 15, incontrera' a Bari i segretari generali di Cgil (Susanna Camusso), Cisl (Raffaele Bonanni) e Uil (Luigi Angeletti), in merito alla vertenza Ilva di Taranto. E' quanto si apprende da fonti sindacali. Stamane i tre leader sono a Taranto per partecipare a una manifestazione unitaria mentre e' in corso uno sciopero nazionale di ventiquattro ore di tutti i dipendenti del gruppo. Il ministro e' invece impegnato a Bari, in una serie di incontri sullo stesso tema, nel corso dei quali vedra' anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
8.50 TRAFFICO BLOCCATO E CORTEI PRONTI PER MANIFESTAZIONE - I primi gruppi di lavoratori delle aziende appaltatrici dell'Ilva di Taranto stanno risalendo lungo la citta' vecchia, diretti al centro, dove tra un paio d'ore, si svolgera' la manifestazione sindacale in difesa dei posti di lavoro all'Ilva, promossa di Cgil, Cisl e Uil con la partceipazione dei leader sindacali Camusso, Bonanni e Angeletti. Il centro della citta', e soprattutto piazza della Vittoria, e' animato gia' dalle 7 di questa mattina. Un grande palco e' stato installato nella piazza centrale della citta', dove parleranno i vertici delle organizzazioni sindacali. Il traffico nella citta' vecchia e' gia' bloccato e le aree del centro interessate dalla manifestazione sono presidiate da un imponente spiegamento di forze di polizia. Molti i negozi rimasti chiusi, con affisso all'esterno il manifesto della Confcommercio che richiama le ragioni della protesta. Alla manifestazione odierna si e' arrivati sull'onda di una serie di iniziative che si si sono svolte a parte dalla settimana scorsa, cioe' quando il gip ha notificato il provvedimento che dispone il sequestro degli impianti dell'Ilva e gli arresti domiciliari per 8 persone tra i vertici societari ed aziendali. Ieri sera si e' svolta nelle strade del rione Tamburi, il quartiere piu' vicino al'Ilva e quindi piu' esposto all'inquinamento, una fiaccolata, una veglia di preghiera promossa dall'Arcivescovo di Taranto Filippo Santoro. Il presule ha richiamato l'importanza di difendere i posti di lavoro, affermando che in un momento di grave recessione economica mondiale sarebbe assurdo distruggere quella che e' una delle principali fonte di reddito della citta', ma la Chiesa si e' anche mobilitata per chiedere il risanamento dell'ambiente. Un tema, questo, che oggi a Bari il ministro dell'Ambiente Corrado Clini affrontera' sia con l'Ilva che con le Istituzioni locali.
LA MANIFESTAZIONE DELL'INVERNO 2008 CONTRO L'INQUINAMENTO DA DIOSSINA
Più di tre anni fa, invece, si protestava per motivi opposti. Grazie anche ad alcuni gruppi Facebook come "Ti svegli la mattina respirando la diossina", si era diffusa la voce sull'agghiacciante stato di salute della città. I tarantini avevano capito che tutti fumavano, anche i non fumatori e i bambini. Tutti senza volere e senza alcuna difesa si "fumano" i cancerogeni industriali in quantità variabili a seconda del vento e delle condizioni meteoclimatiche. Ed è come se fumassero da anni, decenni. Per questo la città si era mobilitata e si era riempita dei cittadini che protestavano contro l'inquinamento provocato dalle industrie della zona. Oggi Taranto è ancora tutta in piazza. Ma per i motivi opposti.
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Affari Italiani - DAVANTI ALL ILVA DI TARANTO COME UN GIACIMENTO DI PETROLIO.


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