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PugliaItalia
Nasce "d-Bari" il Distretto Metropolitano del Commercio

’assessore allo Sviluppo economico Carla Palone, insieme al presidente della ConfCommercio regionale, Sandro Ambrosi, e al presidente di Confesercenti regionale, Benny Campobasso, hanno presentato il progetto “d-Bari”, che sarà oggetto del lavoro dell’associazione del Distretto metropolitano del commercio.

Ambrosi Palone
 

Cogliendo l’opportunità offerta dal bando regionale per l’avvio di progetti per la costituzione dei Distretti urbani del commercio, il Comune di Bari, assieme ai partner datoriali Confcommercio e Confesercenti, ha presentato alla Regione Puglia una candidatura per la costituzione della dell’Associazione d_Bari del Distretto metropolitano del commercio di Bari e il relativo primo progetto condiviso da realizzare a valere su risorse regionali e partenariali. Il progetto in questione vede tra i primi partner il Comune di Bari e le due associazioni di categorie presenti in conferenza.

La logica sottesa alla formulazione del progetto di Distretto metropolitano del commercio della città di Bari è stata quella di sviluppare - in questa prima fase di rilancio del commercio cittadino - una serie di attività propedeutiche all'istituzione di una cabina di regia che dovrà coordinare tutte le fase di analisi e implementazione dei singoli progetti declinati sui singoli territori, per valorizzare le diverse polarità e identità commerciali esistenti nella città di Bari.

Palone mercatini
 

“Oggi mettiamo le basi per un’alleanza strategica, che ci auguriamo possa essere il primo passo decisivo per una nuova vita del commercio barese - ha spiegato Carla Palone - nessuno di noi ha una ricetta pronta né già sperimentata. Sappiamo che il commercio di prossimità ha vissuto un crisi senza pari negli ultimi dieci anni e che stiamo assistendo a trasformazioni radicali che stanno investendo i processi di vendita e di acquisto. Trasformazioni che non possiamo arrestare né combattere. Per questo i nostri sforzi intendono concentrarsi sulle azioni che possono sicuramente migliorarci e dunque provare ad offrire una valore maggiore all’esperienza dell’acquisto nei nostri negozi".

"Questo è uno dei punti di partenza del percorso di "d-Bari" - ha aggiunto Carla Palone - il progetto del distretto urbano del commercio, a cui l’amministrazione comunale intende lavorare con le associazioni di categoria, qui rappresentate, con quelle che ancora non hanno aderito, ma che abbiamo intenzione di coinvolgere, con i singoli commercianti, e con i cittadini, perché se c’è una cosa di cui siamo convinti è che questa sfida dobbiamo affrontarla tutti insieme, altrimenti i nostri competitor offriranno sempre un prezzo più vantaggioso. Noi vogliamo invece offrire ai consumatori e ai clienti dei negozi baresi un acquisto più vantaggioso".

"Lo faremo attraverso il potenziamento e il miglioramento dei servizi accessori", ha precisato l'Assessore Palone, "Per questo cominciamo dal quadrilatero del murattiano, sperimentando il primo DUC cittadino: “Smart Murattiano District”, una sorta di progetto pilota che intende testare la capacità delle nostre attività commerciali di mettersi in rete e la risposta dei utenti a questa nuova formula di dialogo tra chi vende e chi acquista. Offriremo ai cittadini che arriveranno nel quartiere murattiano una sorta di “guida esperenziale all’acquisto” sul proprio cellulare, che li guiderà in un percorso tra negozi e beni ed eventi della città”.

Ambrosi CCIAA2
 

“Questo progetto ha avuto una gestazione lunga - ha commentato il presidente Ambrosi - ma volevamo fare le cose per bene, perché per noi la discussione sul rilancio del commercio e sull’elaborazione dei DUC va di pari passo con una discussione seria e approfondita sulla rigenerazione della città e, soprattutto, sulle trasformazioni interne al mondo del commercio. Non vogliamo creare illusioni, anzi, vogliamo mettere le basi solide per un progetto strutturato a lungo termine, che provi a valorizzare seriamente il nostro settore commerciale e che si fondi su analisi e dati concreti che noi, con questo progetto, ci proponiamo di raccogliere. L’associazione che costituiamo oggi rappresenterà un modello costante di governance di tutte le possibili opportunità e risorse che potremo attrarre per il territorio e coordinare con le attività”.

campobasso confesercenti
 

“Le attività commerciali non vogliono contributi - prosegue Benny Campobasso di Confesercenti - chiedono investimenti sull’attrattività del territorio. Ed è questo l’obiettivo della nostra collaborazione nella redazione del Distretto metropolitano del commercio di Bari. Un’associazione tra pubblico e privato che pone al centro l’interesse di un settore che collabora e vive la cosa pubblica. Per questo è giusto lavorare insieme, perché insieme potremo avviare un dialogo più proficuo anche con i soggetti esterni che rappresentano un target per i commercianti, penso ad esempio ai turisti che arrivano in città".

"Questo percorso - ha concluso Campobasso - seguirà due strade parallele: da un lato saremo impegnati a raccogliere i dati e a studiare i comportamenti di oggi dei clienti e dei commercianti e dall’altro dobbiamo pianificare come poter attrarre gli investimenti nel medio e lungo periodo, perché ci sono grandi player nazionali e internazionali che vogliono investire su Bari. Noi sappiamo che dobbiamo farci trovare pronti”.  

Bari G7 alto
 

 

Le attività che si prevedono di realizzare nell’ambito del progetto partenariale:

  • la redazione di studi e analisi finalizzati all'elaborazione del Documento Strategico del Commercio comprendente la generazione di urban data sperimentali (a partire dalla misurazione di flussi pedonali) e il popolamento degli stessi all’interno del digital hub integrato d-Bari/MUSICA su cui il Comune di Bari sta già lavorando con proprie risorse a valere sul PON Metro
  • la redazione di un piano operativo del distretto;
  • il coordinamento di spese per pubblicità, eventi e gestione social;
  • la realizzazione di attività di animazione territoriale (d_Bari) che riguarderanno tutti i Municipi della città di Bari;
  • la realizzazione di una sperimentazione, denominata “Smart Murattiamo”, di un sistema integrato di tecnologie innovative (comprese quelle che consentiranno di effettuare un monitoraggio dei flussi pedonali) all’interno di uno specifico perimetro corrispondente ad una porzione dell’area murattiana della città di Bari;
  • la generazione di urban open data attraverso la sperimentazione “Smart Murattiamo District”,
  • la rifunzionalizzazione della piattaforma d_Bari, per di dialogo sociale, al fine di condividere con gli operatori commerciali, i residenti ed i city users gli open data distrettuali e la sua integrazione funzionale con la piattaforma MUSICA;
  • la realizzazione di test di funzionalità della piattaforma MUSICA a partire dall’inserimento in essa degli urban data generati attraverso le attività distrettuali

Le attività sono coerenti con l’esigenza di voler sviluppare una conoscenza (bene comune) fondata su dati oggettivi, al momento non disponibili nella città, che consenta di conoscere l’entità dei flussi pedonali, le aspettative e/o la soddisfazione dei consumatori oltre che le esigenze esprimibili da parte degli operatori commerciali, tutte informazioni propedeutiche a qualsiasi intervento di rigenerazione fisica e sociale che veda congiuntamente impegnati gli stakeholders dell’associazione d_Bari Distretto metropolitano del commercio di Bari.

 

Bari gabbiano
 

SMART MURATTIANO DISTRICT

Il quartiere Murattiano, candidato ad ospitare una iniziativa pilota, rappresenta il cuore commerciale della città. Posto nelle immediate vicinanze del centro storico, di cui ha rappresentato la prima espansione ottocentesca, è costituito da una maglia stradale rigidamente ortogonale ed è costituito da edifici che tradizionalmente ospitano, in maniera promiscua spazi commerciali, residenze ed uffici. All’interno di esso, in due strade parallele interamente pedonalizzate (Via Sparano e Via Argiro) si concentrano oltre 400 esercizi e attività commerciali e luoghi di interesse culturale.

La presenza di numerose attività commerciali (negozi di abbigliamento/calzature, elettrodomestici, prodotti per la casa, profumerie e giocattoli ecc.) e di pubblici esercizi (soprattutto in via Argiro con la collocazione dei tavolini commerciale sulla pubblica via), costituisce un ulteriore fattore di attrattività dell’area. Altre due arterie importanti sono rappresentate da corso Cavour e via Andrea da Bari, in quanto vie principali di accesso all’area pedonalizzata. Un'altra area centrale è piazza Umberto, unica area verde del centro prossima alla stazione, ora poco fruita per problemi di micro-criminalità, specie nelle ore notturne. In essa potranno essere sperimentati servizi evoluti per la sicurezza urbana.

I cittadini e i turisti che fruiscono di questi spazi pubblici rappresentano il target di riferimento per soluzioni in grado di fornire informazioni utili per vivere le opportunità offerte dal luogo. Infatti, nonostante la ampia varietà di offerta commerciale, la pedonalizzazione delle strade e gli eventi che periodicamente vengono organizzati sul posto (“Primavera Mediterranea”, “Festa del Cioccolato”, eventi legati al Maggio Barese e alle festività natalizie ecc.), l’attrattività dell’area è tuttavia messa a rischio da problemi di gestione del traffico e della sosta, da episodi di piccola criminalità e, non ultimo, dalla concorrenza dei centri della GDO collocati nelle periferie o nei Comuni limitrofi. Per incrementare la vivibilità e l’attrattività, anche a fini turistici, del borgo Murattiano, il Comune di Bari intende sperimentare la piattaforma informativa integrata nel quartiere (ed in particolare nelle due aree pedonali), con l’obiettivo di renderlo uno “Smart District”.

G7 BVbari alto6
 

L’iniziativa proposta si svilupperà in continuità con la sperimentazione attualmente in corso sull’e-ticketing e sui micro pagamenti, rappresentando la piattaforma per la raccolta e l’organizzazione delle informazioni legata all’uso degli spazi da parte dei cittadini che potrebbero essere utilizzate per condurre a buon fine le ulteriori iniziative sperimentali.

In particolare l’applicazione sperimentale della piattaforma dovrà permettere:

  • una stima della popolazione fluttuante per analizzare le esigenze in termini di infrastrutture, servizi e sicurezza del quartiere;
  • l’uso di soluzioni applicative volte a comunicare con il cittadino, sia per promuovere il territorio e le sue attività sia per innescare una comunicazione bi-direzionale in grado di fornire all’amministrazione e alle attività commerciali del territorio nuovi insight sulle esigenze degli utenti creando un canale ad hoc per comunicazioni commerciali mirate.
Bari g7 6
 

Nello specifico si procederà con la fornitura e la posa in opera di sensoristica e di ogni altro apparato hardware e software utile alla rilevazione di parametri di impiego delle aree commerciali e turistiche del murattiano oltre allo sviluppo dell’integrazione funzionale delle informazioni rinvenienti dai sensori e dal Wi-FI sulle piattaforme MUSICA e Terra di Bari Guest Card della città di Bari. L’obiettivo è misurare i flussi pedonali attraverso un sistema di sensori e/o di tecnologia WI-FI per fornire informazioni agli utenti in modo da rappresenta una occasione per comprendere le dinamiche del commercio e del turismo nella città di Bari.

Lo scenario che precede l’avvio del programma operativo di attività relative alle sperimentazioni (monitoraggio flussi pedonali, comprensione di come venga usata la città, comprensione delle esigenze dei city users oltre che degli operatori commerciali, costruzione di un data set inerente il commercio e le sue dinamiche) pianificate per la fase di start up del Distretto Metropolitano del Commercio prevede dunque una interessante sinergia con le attività del master plan di rigenerazione digitale della città PON Metro.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
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