Pdl, la corsa dei Formattatori: noi senza colonnelli ma verso le primarie. Anche in Puglia

Di Antonio Bucci

 

debenedettoBari - Primarie sì, ma non solo per il Pd. Se i democratici serrano le fila in vista delle urne, nel Pdl è già partito il conto alla rovescia per l’appuntamento del 16 dicembre, ed anche nel Tacco dello Stivale la mobilitazione sembra iniziata,con Fitto a favore di Alfano, Mantovano per Alemanno e Paolo Perrone, che pur non avendo escluso inizialmente l’appoggio al giovane Cattaneo, bandiera dei Formattatori, ha poi chiarito che voterà a favore del segretario. Ma, con o senza Perrone, chi sono i Formattatori, che cosa chiedono al partito e come si muoveranno in vista dei prossimi eventi elettorali? Affari ne ha parlato in esclusiva con Federica De Benedetto, blogger, imprenditrice e membro del loro coordinamento nazionale, che dopo aver fatto le barricate alla richiesta di Emilio Fede a Berlusconi di candidarlo in Parlamento, spazia a tutto tondo, dalle alleanze alla legge elettorale. E non risparmia una stoccata a Vendola.
 
Si parla di rinnovamento, primarie, e nuovo spazio alle proposte dei giovani, ma il discorso di Berlusconi a Villa Gernetto, pronto a dettare la linea, ed i rumours di una sua lista alle prossime elezioni, non restringono nettamente lo spazio di manovra? Il Pdl non rischia di diventare una Bad Company?
 
"Se Berlusconi dovesse davvero fare una propria lista il Pdl potrebbe solo migliorare, sarebbe un’occasione di crescita. Le prossime primarie potranno vedere il plebiscito di Alfano oppure la possibilità di cambiare: noi lavoriamo proprio per un’alternativa ad Alfano. D’altro canto in campo c’è Galan, ci sono la Santanchè e la Mussolini ma di nuovo non c’è nulla. Ora ci sono amazzoni e rinnovatori, ma quando, a gennaio, siamo nati noi Formattatori, non c’era nessuno a parlare nemmeno di primarie".
 
In Puglia che realtà è la vostra: siete una corrente, un movimento? E qual è stata la reazione del partito alle vostre istanze?
 
"Né l’una né l’altro, non c’è stato il tempo di scegliere quale connotazione assumere, siamo nati sull’onda di un sentimento sapendo che bisogna parlare di politica prima che di forme. Non abbiamo colonnelli né grandi nomi ma vogliamo stimolare quel dibattito interno che sta portando il Pd, con i renziani, ad affrancarsi dall’etichetta di partito di plastica. Il centrodestra pugliese, in virtù della dialettica tra le tante anime, Fitto e Mantovano su tutti, è meno disastrato rispetto a quello nazionale ma il dato delle ultime regionali e la perdita di consensi impongono una riflessione complessiva".
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Da portare avanti con chi? Si parlava di un possibile appoggio del Sindaco di Lecce Perrone ed a breve si aprirà la partita delle alleanze, specie dopo il laboratorio Pd – Udc delle elezioni siciliane...
 
"Ad oggi nessuno dei cosiddetti colonnelli guarda a noi, anzi, spesso ci vedono come un problema ed anche il Sindaco Perrone ha provveduto a specificare che appoggerà Alfano. Noi siamo un gruppo di elettori e non credo affatto che i giochi delle primarie siano chiusi; di alleanze e coalizioni parleremo il giorno dopo, prima bisogna chiarire le idee all’interno del nostro di partito. Chi, invece, premette la discussione su quelle non ha capito la richiesta di cambiamento che arriva dalla base".
 
A proposito di elezioni regionali, subito dopo lo spoglio in Sicilia hai dichiarato: “Questa é solo l'anteprima della più grande débacle del centrodestra degli ultimi 20 anni. Gli astenuti sono nostri elettori, disgustati”. Più che un pronostico una lapide…
 
"Il dato ha dimostrato che lo spazio per lavorare c’è ed è quello dei delusi del centrodestra, che è uno spazio molto più ampio dell’elettorato del Pdl. Gli scontenti, a sinistra, hanno avuto modo di incanalare il proprio sentimento nelle scelte di Renzi e di Grillo e poi nell’astensione. E i nostri? Il Pdl dal 38% di voti è sceso al 15%".
 
Allora parliamo di programmi, se dovessi citare le prime proposte sulle quali il centrodestra è stato poco incisivo e che per voi rappresentano delle priorità, quali citeresti?
 
"Innanzitutto la legge elettorale, restituiamo al 100% la parola ai cittadini: o si dice che si cambia la legge oppure che il Pdl farà le primarie interne per ovviare ai listini bloccati. E poi il tema della legalità, perché non si devono più avere candidati condannati, o i curricula vitae al centro delle selezioni. Non si può vivere di politica e bisogna avere il proprio mestiere, in caso contrario poi si creano le condizioni perchè possano sorgere nuovi casi Fiorito, e sulla stessa linea è anche il limite ai mandati per le cariche, solo a citarne alcune".
 
vendola sanità2Spending review e riordino delle province; proprio in questi giorni da Brindisi il Sindaco Consales preme per la creazione del Grande Salento con Taranto, Brindisi e Lecce, mentre il Presidente Gabellone ha rispedito più volte al mittente la proposta. Da salentina come valuti queste dinamiche?
 
“Gabellone è un’ ottima persona e un ottimo presidente, il problema è che per ottimizzare la spesa non basta tagliare le Province: si vadano a vedere gli sprechi delle Regioni, i veri budget da tagliare sono quelli. In Puglia ad esempio abbiamo la sanità i cui sprechi sono sotto gli occhi di tutti. Con tutte le tasse che paghiamo, possiamo avere meno servizi?"
 
Vendola, però, nella seduta monotematica sulla sanità del Consiglio disse che le violazioni al patto di stabilità del 2006 e 2008 erano dettate anche dalla necessità di “mettere a norma tutto perché in precedenza si era consolidata un’assuefazione al degrado”.
 
"Quella di dare la colpa sempre alla gestione precedente è un’abitudine da vecchia politica, Vendola è lì da 8 anni non è arrivato ieri, e Fitto, durante la sua di gestione, riuscì anche ad ottenere avanzi di Bilancio".
 
Gli appuntamenti elettorali, il dopo Vendola in primis, sono alle porte e dalla vostra parte di campo stanno già iniziando manovre e prove tecniche di candidature. Le ultime in ordine di tempo quelle del presidente della Provincia di Bari Schittulli, verso la corsa a primo cittadino del capoluogo, o della stessa senatrice Poli Bortone che ha “messo a disposizione” la sua esperienza. Voi come vi ponete nei confronti di queste aperture?
 
"Noi difendiamo le primarie, regionali o comunali e, come ha detto già Alessandro Cattaneo, parteciperemo con il nostro candidato a tutte le primarie che potremo. La senatrice Poli Bortone è stata un ottimo Sindaco di Lecce, valgono le idee e le persone che le portano avanti. Valuteremo a seconda dei contesti i progetti proposti e le persone che li avranno costruiti e, se non troveremo le convergenze, avremo comunque un nostro candidato".
 
(a,bucci1@libero.it)
 

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