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Bari – Punta Perotti, un nuovo capitolo va ad aggiungersi alla saga tristemente infinita dell’ecomostro barese abbattuto nel 2006: lo Stato ha versato 31,8 milioni di euro alla Sud Fondi (società della famiglia Matarrese), a seguito di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, per il mancato "godimento" dei suoli, causato dalla confisca disposta nel 2001 e revocata nove anni dopo, gli stessi dove furono costruite le palazzine un tempo simbolo del cemento selvaggio.

Il risarcimento va ad aggiungersi ad altri 5 milioni di euro, già versati. Un risarcimento più che dovuto, secondo Michele Matarrese. Per il quale i soldi ricevuti serviranno ai Matarrese “per mandare avanti i cantieri, perché il periodo è quello che è anche per la nostra azienda". E annuncia un progetto, in fase di elaborazione, che riguarderebbe proprio Punta Perotti.

Il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Città, ribadisce come il risarcimento che lo Stato Italiano versa all’impresa dei Matarrese per Punta Perotti, sia legato alla confisca dei suoli giudicata illegittima dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e in nessun modo all’abbattimento degli immobili abusivi, che era e resta un atto dovuto per legge: “Oggi ancora una volta, dopo aver scritto un libro e rilasciato diverse dichiarazioni – ha detto Emiliano - il cavalier Matarrese si esibisce cercando di passare per vittima, e peraltro continuando a minacciare i baresi di un ipotetico risarcimento danni. È necessario dunque ribadire per l’ennesima volta la verità dei fatti”.

Punta perotti
 

Secondo il primo cittadino di Bari, Matarrese “ha oggettivamente commesso un reato, che si chiama lottizzazione abusiva". Stando alle parole di Emiliano, Matarrese è stato assolto “per il rotto della cuffia”: “Continua a muoversi come se fosse vittima innocente, mentre come minimo ha commesso un errore, sia pure giustificato; lo ha commesso insieme ai suoi progettisti. Questo errore sull’interpretazione della legge ne ha consentito l’assoluzione, lo stesso errore commesso dai tecnici del Comune di Bari dell’epoca. È per questo inimmaginabile che, solo per questi ultimi, possa essere considerato rilevante ai fini del risarcimento dei danni e dunque che lo Stato nazionale possa rivalersi nei confronti del Comune di Bari per un fatto di questo tipo. La costruzione abusiva dell’immobile è un fatto oggettivo confermato dalla sentenza; l’obbligatorietà della demolizione è resa definitiva dalla stessa sentenza dell’alta corte, e l’ossequio ad una sentenza non può provocare il risarcimento dei danni”.

Il Sindaco di Bari ha precisato, nel corso della conferenza stampa, di aver trovato il caso sulla scrivania “già bello e confezionato prima di essere eletti e l’unico atto, obbligatorio, che abbiamo compiuto è stato quello di demolire l’immobile. Se non l’avessi fatto avrei commesso un reato”. A votare la delibera che ha dato il via alla procedura di abbattimento dei palazzi di Punta Perotti, infatti, dopo essere stati giudicati abusivi dalla Cassazione nel 2001, fu l’ex sindaco Di Cagno Abbrescia.  

Emiliano Matarrese
 

Secondo Emiliano, inoltre, il risarcimento conseguito dai Matarrese non ha niente a che vedere con l’abbattimento, è bensì legato all’ingiusta confisca dell’area “perché l’alta corte di giustizia ha ritenuto che, mancando una condanna non potesse essere erogata neanche una sanzione amministrativa come la confisca”.

E per quanto riguarda il futuro? “Cercherò di impedire – precisa il Sindaco di Bari alla stampa - a questo gruppo industriale di ritornare a dettare legge in questa città approfittando anche - diciamo così - del connubio molto particolare tra la gestione di una squadra di calcio, l’esercizio dei diritti politici e la potenza economica e industriale. Questo triplice conflitto, pur non rilevante ai fini di legge, è negativo dal punto di vista politico”. “I cittadini baresi - ha concluso Emiliano - non pagheranno mai un euro per l’abbattimento né il Comune di Bari potrà essere chiamato in causa dallo Stato italiano”.

Intenzionato a chiedere in sede parlamentare l’avvio di una indagine conoscitiva il senatore d’Ambrosio Lettieri, coordinatore Forza Italia-PdL Grande Città di Bari: “La vicenda di Punta Perotti è l'Alfa e l'Omega dell'amministrazione Emiliano e la sua pessima conclusione, chiaramente per la comunità, italiana e barese in particolare, è l'icona di un fallimento politico-amministrativo annunciato, occultato, in questi anni, dietro operazioni-propaganda”.

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