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Scuola. I.C. Japigia1 - Verga: studenti da 'sedentari' a 'nomadi'

All'Istituto Comprensivo Japigia 1 - Verga, il Dirigente, Patrizia Rossini e il personale scolastico, inaugurano, alla presenza di Antonio Decaro e dell’assessore Paola Romano, nonché degli sponsor, gli AdA Ambienti di Apprendimento e l’Atelier creativo.

inaugurazione

Obiettivo ambizioso dell'esperimento, che sarà varato mercoledì 13 febbraio alle ore 10,00: riuscire a passare dallo studente “sedentario”, immobile in un banco in atteggiamento di passiva ricezione di informazioni e conoscenze, allo studente “nomade”, in movimento nella sua  ricerca. (Brian Alexander)

"Si capovolge la scuola, ma gli “alunni dalla testa ben fatta” restano sempre la priorità. Il cambiamento, infatti - sottolinea Patrizia Rossini - è avvenuto puntando proprio sull’autonomia dello studente, sulla possibilità di renderlo partecipe e responsabile della sua formazione. Protagonista del suo cammino. Il discente, dunque, non resta più confinato in un’aula per l’intera durata della giornata scolastica, ma si sposta raggiungendo i docenti nei loro laboratori, secondo un orario articolato in blocchi di due ore per ogni disciplina".

Questi ultimi, dunque, possono esprimersi al meglio - prosegue la diregente Rossini - personalizzando il proprio spazio di lavoro, adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale, predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni. Non hanno più un ambiente indifferenziato da condividere con i colleghi di altre materie, la vecchia aula scolastica quale territorio di nessuno, ma un vero laboratorio disciplinare da riprogettare e allestire con un setting funzionale alle specificità della disciplina stessa".

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Sono stati predisposti sette laboratori di Lettere, cinque di Matematica, tre di Lingua straniera, due di Musica, due di Arte, due di Tecnologia, due di Ed. Fisica e uno di Religione. Tutte le aree disciplinari sono caratterizzate da un colore e ogni laboratorio da un personaggio noto (letterato, matematico, musicista…), rappresentativo della disciplina. Ogni alunno ha il proprio armadietto, come spazio personale da gestire, curare, personalizzare e utilizzare per il cambio dei libri a metà mattinata.

Tutto ciò oltre che migliorare esteticamente gli ambienti e arricchire la strumentazione didattica che facilita anche quella personalizzata per ragazzi DSA, BES, punta sull’aumento del senso di responsabilità e di cura dei luoghi comuni, nonché sull’aumento della gradevolezza del tempo scuola, vissuto con la partecipazione e la consapevolezza di chi concorre a costruire il proprio percorso formativo e non si limita semplicemente a fruirne. In sintesi: il discente consapevole di sé e della propria formazione è il fine, l’apprendimento significativo il mezzo, reso tale dagli ambienti di apprendimento. 

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ATELIER CREATIVO

La sfida degli atelier è quella di realizzare, in modo funzionale, spazi innovativi flessibili comunque trasversali, ad alto contenuto didattico, partendo da ciò che a scuola già c’è e possa essere valorizzato in una idea didattica nuova e predisponendo strumenti che spazino dal piano di lavoro di falegnameria, di sartoria,  alla stampante 3d, al disegno di precisione, al pc, al cacciavite, al trapano, al tablet, alla realtà aumentata, etc.., per diventare all’occorrenza bottega, laboratorio, officina, reparto, studio.

Le attrezzature acquistate, per la maggior parte mobili, come kit robotici e strumenti scientifici possono essere spostati secondo necessità nelle diverse aule. In quest’ottica è stata ampliata l’idea progettuale iniziale di utilizzo di due locali attigui a quello principale, per ottimizzare l’utilizzo delle attrezzature in tutta la scuola, pur mantenendo un locale dedicato alla modellazione e stampa 3D, al laboratorio linguistico, creativo, al quiello di sartoria.

Rossini scarperosse

Per facilitare il massimo utilizzo da parte di tutti gli studenti della scuola è stato organizzato un calendario condiviso, nel quale i docenti possono prenotare l’utilizzo dell’aula e/o delle singole attrezzature. L’atelier risulta perciò avere alta flessibilità, in quanto consente l’utilizzo di tecnologie didattiche per la promozione delle materie STEM e di vari linguaggi, tramite metodologie di apprendimento situato e di didattica attiva e laboratoriale.

L’obiettivo primario dell’atelier  è quello di realizzare una scuola per tutti, coinvolgendo studenti e studentesse nell’acquisizione di solide competenze chiave, disciplinari, sociali e di cittadinanza.

(gelormini@affaritaliani.it)

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