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PugliaItalia
Introna, Sedi giudiziarie soppresse Comuni pronti a sostenere le spese

Tribunali soppressi: sette comuni pugliesi hanno risposto alla richiesta del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna dichiarandosi pronti a farsi carico delle spese di esercizio delle funzioni giudiziarie nelle sedi decentrate ed uno (Andria) ospita già la sezione staccata accorpata con Ruvo e Molfetta. I sì sono stati girati prontamente, al Ministero della Giustizia, per costituire il presupposto della convenzione con la Regione Puglia, che ai sensi della legge 147/2013 consentirà di mantenere in attività gli immobili a servizio degli uffici giudiziari dismessi.

“In attesa di conoscere le determinazioni del Dicastero, si conferma la disponibilità del Consiglio regionale a collaborare a tutte le iniziative tese al miglioramento del sistema giudiziario in Puglia”, scrive Introna nella nota indirizzata al ministro Andrea Orlando e al presidente della Regione Nichi Vendola. La comunicazione riporta una sintesi delle risposte, finora pervenute dai trentaquattro sindaci interessati, alla richiesta di dichiarare formalmente la disponibilità di attribuirsi le spese.

Bitonto ha dichiarato che si farebbe carico tanto della gestione e manutenzione degli immobili che della pulizia, vigilanza e retribuzioni del personale. Ostuni si accollerebbe gestione, manutenzione e costi per il personale. Barletta, Ginosa, Tricase hanno comunicato di poter affrontare le spese relative agli uffici. Manfredonia e Putignano hanno espressamente escluso quelle per il personale, eccedenti le proprie risorse.

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Il Comune di Andria ha fatto presente che: “in adempimento del Decreto legislativo 155/2012, con decreto del Ministero della Giustizia del 5.9.2013, è stato disposto il mantenimento, per cinque anni, delle articolazioni del Tribunale di Trani”. La sezione staccata accorpa anche Ruvo e Molfetta.

“Condividendo le preoccupazioni per le ricadute dei tagli, per i ritardi a danno dell’attività processuale, i disagi e le spese a carico dei cittadini – ricorda il presidente Introna – il  Consiglio regionale insiste nell’azione a difesa dei presidi di giustizia nei territori e non ha mai interrotto il dialogo col Governo nazionale e il Ministero, per una revisione della riforma della geografia giudiziaria”

Anche questa ricognizione delle disponibilità cerca di dare risposte alle esigenze manifestate da molte Amministrazioni locali, oltre che dagli operatori forensi e dagli utenti. “Operando per segnare la vicinanza dell’Istituzione alle esigenze della Giustizia e per migliorare il rapporto tra lo Stato e la comunità, puntiamo ad attivare le convenzioni per autorizzare l’uso delle sedi per il tempo necessario”, conclude  Introna.

(gelormini@affaritaliani.it)

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