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Termoli-Lesina, ok dal CIPE Introna. 'Eppur si muove'

“Dopo tante battaglie, questa è una vittoria storica per la Puglia”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando il primo passo avanti ottenuto per il raddoppio della Termoli Lesina (32 chilometri a binario unico sulla linea adriatica) che ha visto l’approvazione, da parte del Cipe, del primo lotto di lavori - ovvero i primi 6 chilometri - sul tratto ferroviario Lesina Ripalta, un’opera da 106 milioni di euro.

Termoli Lesina
 

“Tenendo il fiato sul collo del Ministero e di Palazzo Chigi – ha continuato Vendola - siamo riusciti oggi a portare  a casa l’inizio dei lavori del raddoppio della Termoli Lesina, quel terribile tappo rappresentato dall’unico binario che impedisce alla dorsale adriatica di poter essere una linea ferroviaria moderna e capace di collegare il nord e il sud di questa parte dell’Italia”.

“Per me è un sogno – ha aggiunto Vendola – non ci credevo più. E invece ce l’abbiamo fatta. Il primo lotto di lavori può finalmente partire”.

Nel corso della seduta del Cipe odierna, all’ordine del giorno anche il nodo ferroviario di Bari, cioè per il collegamento ferroviario di quei dieci chilometri e mezzo tra Bari e Torre a Mare.

“C’è stata una svolta, attesa da tempo, anche per quanto riguarda il nodo ferroviario di Bari - ha detto il Presidente Vendola - comincia infatti ad essere cantierizzato tutto quello che riguarda la dimensione strategica del nodo ferroviario, e cioè l’abbattimento di tutti i punti di barriera, la ricucitura di tutte le fratture e il miglioramento di tutti  i collegamenti. Il nodo ferroviario di Bari – ha concluso Vendola - è un’opera che ha un limite di spesa di 391 milioni di euro, integralmente finanziato dal contratto di programma di RFI”.

introna vendola
 

“Eppur si muove. Non sembra vero ma qualcosa comincia a ‘correre’ sulle rotaie dell’Adriatica, la Cenerentola delle dorsali ferrovie italiane”. È tra la “sorpresa e la soddisfazione” il comento del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna al semaforo verde del Cipe allle risorse per il primo lotto dei lavori per i raddoppio del binario unico da Lesina a Termoli (6,485 km da Lesina a Ripalta, per 106 milioni di euro e opera completata nel 2019).

Cipe
 

“È certamente una buona notizia, oltre che un buon inizio dei lavori, che come si sa dovranno riguardare l’intera tratta di 32 chilometri di strozzatura fino alla città molisana. Restano circa 26mila metri, per i quali i progetti e soprattutto i finanziamenti vanno ancora definiti”, aggiunge il presidente, che ricorda l’impegno di tutto il Consiglio regionale pugliese, sempre compatto nel considerare l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie  - in particolare l’Alta Velocità sull’Adriatica e l’Alta Capacità sulla Caserta-Benevento-Foggia – essenziale per assicurare trasporti moderni da e per la Puglia, ma anche collegamenti, a disposizione dell’economia regionale”, alternativi al traffico pesante su ruote”.

“Cenerentola” si riferisce anche al NO dell’Unione all’estensione della rete trans europea TEN il tratto alla linea adriatica Ancona-Bari. “Mi auguro che il raddoppio di questo segmento, insieme all’auspicabile accelerazione degli altri lotti, possa far rivedere la scelta comunitaria in una decisione di appello che dovrà e potrà essere concessa ad un’opera così importante, al servizio anche e soprattutto dei Balcani e della Grecia”, aggiunge Introna.

ginefra3
 

Anche Dario Ginefra (Pd) ha commentato le decisioni del Cipe: "Una buona notizia per la Puglia e per i Pugliesi. Il Governo sceglie di dare seguito positivamente alle richieste della Regione e alla mozione a mia prima firma approvata nel mese di luglio alla Camera facendo approvare dal CIPE il raddoppio del tratto Termoli-Lesina che consentirà la velocizzazione del corridoio ferroviario adriatico, battaglia vinta contro la volontà ostruzionistica della Regione Molise e grazie al sostegno dell'opinione pubblica regionale stimolata dalle testate giornalistiche regionali pugliesi". 

"Si tratta di un passaggio importante - prosegue Ginefra - per permettere alla Puglia di connettersi più efficacemente con il Nord Italia e con l’Europa, attraverso la velocizzazione dei collegamenti.Un tassello fondamentale, nel quadro complessivo di una razionalizzazione del tessuto delle vie di comunicazione. Tale quadro che sarà potenziato ulteriormente con la realizzazione dell’alta capacità Bari-Napoli fortemente incoraggiata con le misure introdotte dal Decreto "Sblocca Italia". 

"Sempre il CIPE ha approvato il progetto del nodo ferroviario di Bari. Per le due opere saranno impegnati rispettivamente 106 (per l'unico lotto del raddoppio) e 391 mln (Nodo di Bari) di Euro. Insomma, c’è più d’un motivo per esprimere soddisfazione, di fronte ai significativi risultati del lavoro finora svolto su questi fronti e grazie al contributo determinante dell'intera filiera istituzionale Pd".

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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