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Xylella Blasi (Pd): 'Piano Centinaio in ritardo, spazio ai vivaisti salentini'

Sulla questione Xylella, il consigliere regionale PD, Sergio Blasi, interviene con una nota alquanto risoluta: "Luglio 2018. Il ministro Centinaio (Lega), fresco di nomina e carico di entusiasmo, arriva nel Salento per osservare da vicino la Xylella. A parte l’atteggiamento da sceriffo venuto da terre lontane e quello sguardo risoluto di chi è pronto a risolvere la situazione in quello stesso momento, cominciando proprio dal guardare risolutamente male la secchezza di quei rami, il ministro annuncia a microfoni spianati che al massimo entro settembre - “burocrazia permettendo” - sarebbe stato pronto un piano di intervento contro la batteriosi".

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"Siamo a novembre - sottolinea Blasi - e il piano promesso dal ministro Centinaio non solo non è pronto ma, per quel che è dato sapere, cioè molto poco, non sembra nemmeno in dirittura d’arrivo. Il ministro è semplicemente sparito dai radar. Ha rivolto il suo sguardo risoluto altrove, in compagnia di tutti i suoi colleghi ministri che di cognome non facciano Di Maio o Salvini, quelli che, fatta salva qualche rara eccezione, sono poco più che un insipido contorno alla portata principale".

"Spero di sbagliarmi - prosegue Blasi - ma nutro il sospetto che a parte guardarla con fare minaccioso il ministro Centinaio non abbia idea di come fronteggiare la Xylella. Vedremo se e cosa risponderà alla lettera a lui inviata dal presidente Emiliano, con cui si chiede conto di quel piano e si richiede una misura nazionale dal valore complessivo di 300 milioni di € per la lotta alla Xylella e per il rilancio complessivo del comparto agricolo pugliese".

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"In attesa di risposta - prosegue l'ex Segretario regionale PD - suggerisco però a Emiliano di portarsi avanti con il lavoro e di cominciare a fare pulizie in casa propria, ad esempio dando seguito alla mozione votata in Consiglio regionale sul superamento della task force regionale - da lui voluta e difesa - contro la Xylella. Superamento che per me equivale a soppressione".

"Poche chiacchiere: non è serio chiedere serietà agli altri - in questo caso a un ministro - se poi si portano avanti simili fesserie, qual è appunto la task force, frutto amarissimo del vizietto di tenere un piede in due scarpe: da un lato Emiliano sa bene che solo la scienza potrà farci fare passi in avanti contro la Xylella e che servono risorse, dall’altro strizza l’occhio al mondo della stregoneria agricola e della scienza da facebook che non hai avuto il coraggio politico di disconoscere, come l’esistenza stessa della task force dimostra".

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"Sollecito inoltre Emiliano e la Regione - conclude Blasi - a dare forza con i fatti a un comparto messo in ginocchio dall’emergenza Xylella, qual è quello vivaistico. Nel concreto si tratta di permettere - attraverso un’apposita legge regionale - di concedere ai vivaisti l’autorizzazione da parte del servizio fitosanitario regionale a produrre e commercializzare, anche all’interno delle aree delimitate, le piante - non solo ulivi - da loro stessi prodotte (naturalmente a esclusione delle piante ospiti)".

(gelormini@affaritaliani.it)

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