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Xylella, il ministro Centinaio arriva in Salento tra gli ulivi infetti

Il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, giovedì 19 luglio sarà in provincia di Lecce per una giornata di approfondimento sul tema Xylella. La conferma dell’accettazione dell’invito arriva dal presidente Emiliano: il ministro era stato infatti invitato in Puglia dal presidente della Regione.

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Il programma della visita - in via di definizione - prevederà sopralluoghi in campo per osservare i principali risultati della ricerca finanziata dalla Regione e per verificare le attività di controllo adottate dagli organismi regionali. Centinaio e Emiliano incontreranno poi in Prefettura i rappresentanti istituzionali, le associazioni di categoria e il mondo della ricerca

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Nel frattempo, si registra l'incontro partecipato e proficuo che si è tenuto nella sala consiliare della Provincia di Lecce: con gli eurodeputati Raffaele Fitto e Paolo De Castro, che hanno voluto dialogare con le categorie produttive e gli ordini professionali del mondo agricolo, per illustrare la proposta di un Piano di ristrutturazione del territorio post Xylella.

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"Dopo aver incontrato i commissari europei alla Sicurezza alimentare  e all'Agricoltura, Andriukaitis e Hogan - hanno spiegato Fitto e De Castro -  ed avere ottenuto la loro non scontata condivisione e dopo che anche il ministro all'Agricoltura, Centinaio, atteso nei prossimi giorni in Puglia e da noi  incontrato a Bruxelles, ha condiviso  la nostra proposta considerandola fattibile e concreta. In questo confronto - hanno continuato - abbiamo voluto illustrarla ai diretti interessati, a chi convive quotidianamente con quello che è stato definito un vero e proprio Terremoto che sta distruggendo ettari ed ettari di terreno, che non vuol dire solo danni all'Agricoltura, ma anche al Turismo, Agroalimentare, Immagine del Salento e non solo".

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Dal mondo agricolo è arrivato forte il grido di allarme: a rischio è l'intera olivicoltura non solo salentina, ma pugliese e fra qualche anno anche extra regionale. Qualcuno, per questo propone la richiesta di decreti d'urgenza o leggi speciali, a tal proposito Fitto e De Castro sono stati chiari: "La nostra proposta non esclude l'adozione di altri provvedimenti amministrativi o legislativi, la nostra è prettamente economica e di ristoro, che possa aiutare le aziende agricole, ma anche i piccoli proprietari terrieri a reinventare una produzione agricola o solo a riceverne un giusto indennizzo per i danni subiti".

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Per le cifre ipotizzate  si potrebbe parlare a titolo meramente indicativo di una misura di circa 100 milioni di euro per circa 30.000 ettari di superficie interessata spalmati in 5 anni di piano di ricostituzione che si possono recuperare dalle varie misure già varate e non utilizzate, in modo particolare il 50% sarebbe a carico dell'Europa, il restante a carico del Governo nazionale, della Regione Puglia, ma anche di altre Regioni le quali non possono non essere interessate alla guerra contro il batterio che potrebbe interessare anche i loro territori.

"Ora l'ultimo tassello che manca - hanno concluso gli europarlamentari pugliesi - è l'incontro con la Regione Puglia, che contiamo di fare prima della pausa estiva in modo da organizzare per ottobre l'arrivo in Puglia del commissario Andriukaitis per siglare ufficialmente l'avvio operativo del nostro Piano".

(gelormini@affaritaliani.it)

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