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Xylella, Zullo (NcI): 'Querelare Grillo è sbagliato'

Il presidente del gruppo regionale di Direzione Italia-Noi con l’Italia, Ignazio Zullo, suggerisce altra strategia per reagire alle dichiarazioni "minimaliste" di Beppe Grillo (M5S) relative al flagello della Xylella fastidiosa, che ha attaccato gli ulivi del Salento prima e della Puglia successivamente.

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"Pure di fronte alle offese e alle calunnie più becere che mi sono state rivolte  nel contesto politico  non ho mai voluto rivolgermi ad un giudice - afferma Zullo - ma ho sempre puntato su una strategia della riflessione ed oggi più che mai serve far riflettere la gente sui danni del populismo che si realizzano nel medio-lungo termine. Nel breve termine chi parla alla pancia della gente raccoglie consensi a non finire, ma pratica una politica distruttiva i cui frutti nefasti si raccolgono, appunto, nel medio-lungo termine".

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"Non servono querele né serve parlare contro i populisti - ribadisce Ignazio Zullo - è utile invece che politici responsabili e lungimiranti, indipendentemente dalla collocazione politico ideologica in cui si riconoscono si alleino per mettere in atto una “strategia della riflessione” capace di indurre i cittadini a riflettere sulle sciocchezze o le esternazioni appetibili ma illusorie, irrealizzabili o addirittura dannose per il futuro della nostra Puglia o della nostra Italia. Di materiale ce n’è ed anche tanto. Non solo xylella ma, anche Ilva (tra lavoro e ambiente-salute), lavoro e competitività, reddito di cittadinanza e dignità del lavoro, flat tax in rapporto alla sostenibilità dei servizi pubblici, chiusura dei porti senza un l’alleanza internazionale, chiusure domenicali nel commercio, Europa ed euro e rischi da exit".

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"Occorre essere presenti con input sollecitando la riflessione della gente - aggiunge e sottolinea Zullo - con frasi tipo: se tu chiudi tutti i porti è come se chiudi casa tua perché speri che la aprino altri, ma se tutti chiudono, i migranti a quale porta continueranno a bussare? Sempre all'Italia non certo ad altri Paesi… Quindi occorre più dialogo e più forza carismatica per rendere il problema emigrazione un problema non solo europeo ma mondiale".

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"Il lavoro? Puoi riformarlo quanto vuoi - prosegue - ma se non rendi competitive le aziende italiane nel mercato globale la disoccupazione aumenterà perché le aziende licenzieranno. E così via dicendo. Facciamo riflettere la gente sulle sciocchezze di Grillo piuttosto che far parlare un tribunale tra tre quattro anni".

"Chi si schiera dalla parte della strategia della riflessione? È un cammino faticoso, irto di ostacoli ma è bello essere nelle imprese difficili. Che senso ha essere nelle cose semplici aggregandosi al populismo? Io inizio: a settembre - conclude Zullo - nella  mia Cassano Murge , organizzo un incontro, servono alleati. Chi ci sta, si faccia avanti!"

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Interviene sul tema anche il Consigliere regionale del PD, Sergio Blasi. “Ho firmato la mozione consiliare per chiedere la denuncia di Beppe Grillo per via delle sue dichiarazioni sulla xylella, che a suo dire sarebbe una 'gigantesca bufala fabbricata ad arte dalla destra e sinistra, con il prezioso sostegno delle associazioni di categoria, da scienziati disponibili e multinazionali dell’agricoltura'. L’ho fatto perché non è più possibile tollerare gli attacchi incendiari e scriteriati - oggi antiscientifici e negazionisti, domani forse antidemocratici e tecnodeliranti - di chi, senza avere alcuna responsabilità ufficiale, ma godendo di grande seguito e fortissima visibilità mediatica, si permette di inquinare con fake news e accuse infondate un dibattito da cui passa il presente e il futuro di un’intera comunità".

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"Viviamo una stagione cinica e pericolosamente antilogica - aggiunge Blasi - dove la continua ricerca del consenso passa dalla necessità di creare il caos, per poi porsi come antidoto. Un giochino perverso e pericoloso che personalmente non intendo accettare. Con la Xylella la Puglia cammina lungo un filo sottilissimo, al di sotto del quale c’è il precipizio. Eppure Grillo, il miliardario Grillo (che dalle fake news ci guadagna), nonché garante del Movimento 5 Stelle, straparla comodamente seduto sul divano di casa, facendoci sapere che nel migliore dei casi non abbiamo capito niente, nel peggiore siamo complici dell’imbroglio Xylella".

"Eppure la cosa più comica di tutte - conclude Sergio Blasi - non viene fuori dalla sua bocca, ma dall’atteggiamento dei consiglieri regionali M5s, che fingono di non sapere chi sia Grillo e cosa sia la Xylella. Più che cinuqe stelle, siamo al gioco delle tre carte”.

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ncora più duro il commento di Nino Marmo, presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia: “Le parole di Beppe Grillo sulla Xylella rivelano tutta l’ignoranza del fondatore del Movimento 5 Stelle. Ora che il suo partito è al Governo, ci vorrebbe maggiore serietà nell’affrontare una questione che sta affliggendo la Puglia. Invece di montare ad arte false notizie mentre è comodamente seduto nel salotto della sua reggia in Liguria, il comico milionario dovrebbe venire in Puglia per rendersi conto con i suoi occhi di quello che stiamo vivendo. Mi aspetto dal Presidente del Consiglio Conte e dai 5 Stelle che ricoprono incarichi di Governo una netta presa di distanza dalle pericolose fandonie di Grillo. È finito il tempo di generare bufale che hanno il solo fine di ingannare i cittadini semplicemente perché non si è in grado di capire e risolvere un problema”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato in precedenza: Xylella, tempesta di reazioni alle frasi del 'Grillo parlante'

 

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