Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Amianto: strage da 6mila morti l'anno. L'Ona sfida l'Inail: "Basta prudenza"

I dati sull'impatto dell'esposizione all'amianto sono stati raccolti nel Primo Rapporto Mesoteliomi realizzato dall'Osservatorio Nazionale Amianto. Lanciata in rete una nuova piattaforma che consentirà ai cittadini di segnalare i casi di mesotelioma e delle altre malattie asbesto correlate

amianto

Oltre 4.500 casi di mesotelioma dal 2009 al 2011, 6mila morti ogni anno se si tiene conto anche dei tumori polmonari, di quelli del tratto gastrointestinale e delle complicazioni conseguenti alle asbestosi. Sono numeri da brivido quelli che emergono dal Primo Rapporto Mesoteliomi realizzato dall'Osservatorio Nazionale Amianto. Una strage che vedrà il suo picco tra il 2020 e il 2030, ma che rischia di prolungarsi anche oltre visto che ancora oggi in Italia sono accumulati più di 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, di cui più di 34 milioni in matrice compatta e il resto in matrice friabile, distribuiti inoltri 40mila siti, fra cui un milione piccoli e piccolissimi, quindi di difficilissimo monitoraggio.
Il presidente dell'Ona Ezio Bonnani ha spiegato che sono precisamente 4.560 i mesoteliomi registrati dall'Ona dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2011: 1.480 casi nel 2009, 1.520 nel 2010 e 1.560 nel 2011. Soffermandoci su quest'ultimo anno, all’Associazione risulta che gli uomini che si sono ammallati sono stati 1.100 uomini e 460 le donne, in misura prevalente per mesotelioma pleurico nella misura di circa il 95% per gli uomini ed il 90% per le donne. Negli uomini il 40% dei casi si è manifestato tra i 65 ed i 74 anni, mentre invece il 40% dei casi femminili concentra la manifestazione del mesotelioma nella fascia di età compresa fra i 75 ed gli 84 anni e ciò perché si presume che le esposizioni femminili siano state di minore intensità e quindi con maggiori tempi di latenza.
E' ormai scientificamente provato che il mesotelioma presuppone sempre l’esposizione ad amianto, salvo rari casi, ed è di origine professionale per il 90% dei casi per gli uomini e in circa il 50% per le donne.
Sono gli operai che lavorano sui cantieri i più esposti: secondo le rilevazioni dell’Associazione per almeno il 15,2% dei casi l’esposizione professionale è riconducibile alle attività lavorative nel settore edile, più dell’8,3% nel settore dell’industria metalmeccanica, quasi il 7% nell’industria tessile e ancora un 7% nella cantieristica navale. Il comparto Difesa, con più di 620 casi rappresenta il 4,1% del totale dei mesoteliomi insorti in seguito alle esposizioni professionali, ed è preoccupante anche il numero dei casi di mesotelioma registrati nel settore della scuola, che sono 63.
Per raccogliere i dati sulle patologie asbesto correlate l'Ona ha creato uno strumento ad hoc: la piattaforma web www.repacona.it che consentirà ai cittadini e alle istituzioni di segnalare, anche in forma anonima, i casi di mesotelioma e delle altre patologie.
Parallelamente prosegue l'attività del Dipartimento bonifica e decontaminazione dei siti ambientali e lavorativi, che con il portale www.onaguardianazionaleamianto.it permette di segnalare la presenza di amianto su territorio. Uno strumento che contribuisce realizzazione della mappatura avviata dalla Guardia Nazionale Amianto. In un anno e mezzo di attività le segnalazioni pervenute la portale sono 852, di cui 619 in forma anonima e 233 mediante registrazione nominale.


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