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Roma
Bambino Gesù, corteo salva primario. Bufera trapianti cuore, appello al Papa

Ospedale Bambino Gesù, i genitori dei piccoli pazienti in attesa di trapianto di cuore “aprono” la “vertenza cardiochirurgia. E dopo la protesta di inizio agosto da questa mattina alle 6 sono di nuovo a manifestare di fronte l'ospedale dei record contro il ridimensionamento del primario di cardiochirurgia.

Storia insolita quella dei genitori dei bimbi in attesa di trapianto che, dopo la “sospensione estiva” si riapre grazie alla lettera di mamma Alessandra Baldini che scrive: “Sono la mamma di un bambino cardiopatico in lista trapianto cardiaco seguito presso l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Io ed altri genitori di bambini cardiopatici (circa 200 famiglie) ci siamo riuniti ed abbiamo fondato l'associazione Cuori Coraggiosi in quanto siamo molto preoccupati per le nuove scelte organizzative che hanno visto l'improvviso ed ingiustificato ridimensionamento del ruolo del primario Adriano Carotti (cardiochirurgo di fama internazionale, autore di svariate pubblicazioni scientifiche, autentica e riconosciuta eccellenza della cardiochirurgia pediatrica).

L'appello a Papa Francesco
Le lettera prosegue: “Il dottore Carotti ha segnato la differenza fra la vita e la morte di molti bambini, spesso imponendosi nelle commissioni medico chirurgiche per seguire percorsi complessi e rischiosi ma necessari per il bene dei piccoli pazienti. Questa nuova scelta organizzativa fa vacillare la fiducia che noi genitori, presenti e futuri, abbiamo riposto nel reparto di cardiochirurgia di una struttura così eccellente.Abbiamo anche inviato una lettera al Santo Padre ed al cardinale P. Parolin per esprimere le nostre paure e per chiedere un intervento sulla vicenda”.

“L'ospedale fa politica”
Ancora l’associazione "Cuori Coraggiosi": Le risposte della dirigente ospedaliera non sono convincenti e non alleviano le loro angosce e preoccupazioni per il cambiamento di ruolo che investe una figura professionale chiave, che nelle loro famiglie ha saputo donare la vita. “Avere straordinarie capacità medico chirurgiche unite a doti di grande umanità è un vero miracolo”, dicono i genitori dell’associazione. “Non possiamo accettare che il dottore Carotti non sia più primario per questioni che ci appaiono politiche e burocratiche”.

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