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Roma
Cocaina a Roma; scoperto il canale di rifornimento dall'Olanda, 17 arresti

Tonnellate di cocaina dall’Olanda a Roma, Tor Bella Monaca e San Basilio le centrali di smistamento per le piazze della capitale: 17 arresti, sequestri e perquisizioni. E' il primo maxi blitz dopo il delitto del carabiniere.

Alle prime ore di questa mattina la Squadra Mobile di Roma, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito un’ Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma a carico di 9 soggetti, responsabili a vario titolo di Associazione armata finalizzata al traffico transnazionale di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi alterate e ricettazione 

1.         DAIU Lulzim, nato in Albania il 12.4.1972; 

2.         KARAMETA Agim, nato in Albania il 2.2.1962; 

3.         ROSU Elena Daniela, nata in Romania il 4.12.1987;

4.         ROMAGNOLI Alessandro, nato a Roma il 10.1.1980; 

5.         GIPSI Bujar, nato in Albania l’8.4.1975; 

6.         MONARI Artan, nato in Albania il 21.12.1967; 

7.         BELLI Deborah, nata a Roma l’8.09.1978;

 

Altri due soggetti di nazionalità albanese raggiunti dal provvedimento restrittivo risultano allo stato irreperibili in quanto da tempo non presenti sul territorio nazionale.  I soggetti raggiunti dal provvedimento restrittivo avevano costituito un’organizzazione armata dedita alla commissione dei delitti di importazione e successiva distribuzione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. 

In particolare, al vertice dell’organizzazione è collocato DAIU Lulzim con il ruolo di CAPO e ORGANIZZATORE. Era lui a dirigere e organizzare le singole importazioni di stupefacente, a coordinare i rapporti tra i detentori dello stupefacente all’estero e i corrieri incaricati del trasporto e la successiva distribuzione in Italia. ROSU, partecipe, coadiuvava il capo nel compimento delle sue attività illecite provvedendo ad eseguire i compiti demandati e a recuperare il denaro.

KARAMETA, partecipe, corriere del sodalizio, consegnava i mezzi in Spagna per la creazione di vani per l’occultamento dello stupefacente, ritirava lo stupefacente all’estero per importarlo a mezzo dei veicoli predisposti allo scopo e lo consegnava al DAIU.

ROMAGNOLI, MONARI, GIPSI, stabili acquirenti di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente destinati ad essere distribuiti a Roma.

BELLI, partecipe, collaborava all’occultamento dei mezzi dell’associazione e dei proventi del traffico di stupefacenti, comunicava le direttive del capo agli altri membri dell’organizzazione, durante la detenzione del capo stesso.

Le indagini, condotte in particolare dalla “II Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione” e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno permesso di appurare che lo stupefacente veniva ritirato all’estero, in particolare in Olanda, ed importato in Italia attraverso autovetture modificate, ove veniva successivamente immesso sul mercato di Roma attraverso i centri di smistamento di Tor Bella Monaca e San Basilio.  

I sodali provvedevano a consegnare i veicoli in loro uso in Spagna, dove venivano creati dei vani per l’occultamento della cocaina e delle armi, per poi intraprendere il viaggio di ritorno con i carichi di cocaina.

Nello specifico, il capo dell’organizzazione in Italia, DAIU Lulzim, dotava gli affiliati di telefoni Black Berry (non a loro direttamente riconducibili) con cui comunicavano esclusivamente mediante messaggeria con nick name codificati ( Audi,  Rolex,  ecc. ) . La droga veniva acquisita direttamente in Olanda, a Rotterdam, da fidati corrieri anche italiani, che trasportavano lo stupefacente su autovetture munite di doppi fondi dotati di sofisticati sistemi di apertura, sia magnetici che meccanici. L’organizzazione  disponeva di un efficientissimo parco macchine ( 14 oggetto di odierno sequestro preventivo e altre 7 sequestrate e confiscate  in occasione dell’arresto del Daiu ). 

Le Autovetture venivano modificate a seconda del quantitativo di stupefacente da trasportate (furgoni/Suv per viaggi transnazionali tra i 15 e i 50 Kg) o  per i trasporti di quantitativi di minore importanza (1/5 Kg) per il trasporto di armi e denaro. (Alfa Romeo Giulietta – Nissan Juke - Lancia Delta ). Le modifiche venivano operate in un’ officina in Spagna (Madrid) e pagate tra i 10 e i 20 mila euro ed in alcuni casi  anche in cocaina. L’organizzazione era in grado di indicare esattamente il quantitativo che poteva essere occultato nel doppio fondo in quanto disponeva di “forme” in legno equivalenti alle dimensioni del panetto standard di cocaina. La cocaina, nel panetto in sottovuoto, veniva poi confezionata con un’ ulteriore copertura di caffè o pepe e ricoperta da nastro isolante (per renderla non individuabile dai cani antidroga). Sul panetto era poi impresso un simbolo o una scritta che era indicativa della qualità dello stupefacente ( maiale – aquila - S8) e veniva successivamente venduta, sulla piazza romana, al prezzo che variava tra i 28 e i 35 mila euro al chilo a seconda del quantitativo acquistato e delle modalità di pagamento (immediato - una settimana - 15 gg - un mese) attraverso i centri di smistamento di San Basilio e Tor Bella Monaca.

Le misure cautelari giungono a conclusione di un’articolata indagine che ha abbracciato un arco temporale di circa due anni e che ha permesso di riscontrare positivamente numerosi reati fine dell’associazione ed arrestare vari corrieri. 

In particolare:

•         Arresto di CERASUOLI Gerardo e DI MANNO Cinzia e sequestro di Kg. 56,912 di cocaina. Avvenuto nel dicembre 2016 i quali avevano occultato lo stupefacente nel vano sottoscocca di  una Hyundaj H1 ( Furgone trasporto di persone) proveniente da Rotterdam controllata a Vipiteno (BZ) sulla A22 in ingresso in Italia. 

•         Arresto di LLUCA  Asllan e  sequestro di  kg. 35 di cocaina; Avvenuto nel dicembre 2016 Jeep il quale aveva occultato la droga nei longaroni di una Grand Cherokee proveniente da Rotterdam controllato a Pian del Voglio (BO)

•         Arresto di KARAMETA Agim e sequestro  di Kg. 15,885 chilogrammi di cocaina; avvenuto nel gennaio 2017 in località Lunghezza , droga occultata bordo di autovettura Peugeot 607 .

•         Arresto di GIPSI Bujar, e sequestro di Kg. 1 di cocaina. Avvenuto nel Febbraio occultato su una AR Giulietta in località Ponte di Nona 

•         Arresto di DERVISHI Et Hem e sequestro di Kg  5,750 di cocaina. Avvenuto nel Febbraio 2017 il  quale aveva occultato la cocaina  nel doppi fondo creato in una Opel Astra controllata in Località Ladispoli 

•         Arresto di DAIU Lulzim,  e sequestro di Kg 43 di cocaina,  avvenuto in località Fonte Nuova nel Marzo 2017 stupefacente occultato su un VW Trasporter e una Fiat 500 L e a seguito di perquisizioni locali sequestro di due pistole,  di cui una silenziata,  circa 300 cartucce vario calibro, un silenziatore,  150 mila euro in contanti, 7 autovetture di marche prestigiose di cui 4 appositamente modificate per il trasporto di ingenti quantitativi di stupefacente ed uno scooter.

•         Recupero e sequestro dell’autovettura VW Lupo targata BF429EZ intestata a DAIU Lulzim  al cui interno venivano rinvenuti e sequestrati centomila euro, un fucile d’assalto SG 552 -1 SP Commando con i numeri di matricola dolosamente asportati, priva di caricatore; un revolver Smith & Wesson tipo 38 special avente  matricola 70236 priva di munizionamento.  Avvenuto nell’ottobre 2017 a Tiburtino III°

•         Arresto di MONARI Artan e  di VYSHKA Alvaro, e sequestro di Kg. 27  di cocaina rinvenuta in un box in localita Ponte di Nona nel Novembre 2017.

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