A- A+
Roma
Giustizia Csm, separazione carriere: la ricetta dell'avvocato Marazzita
Toga al palazzo di giustizia


Giustizia Csm, nel caos totale entra a gamba tesa l'avvocato Nino Marazzita: “Il sistema giudiziario italiano fa acqua da tutte le parti e così com’è non può produrre processi equi e sentenze eque. Il processo penale va cambiato, servono processo unico e separazione carriere.”

 

Sul sistema giudiziario italiano. “Il sistema giudiziario fa acqua da tutte le parti –ha affermato Marazzita -. E' un sistema malato, che così come è congeniato non può produrre processi equi e sentenze eque. Si parla sempre di velocizzare il processo, delle intercettazioni telefoniche, ma non si parla mai di come riformare il processo che il è vero problema. In America si fa un solo processo, questo processo può essere impugnato davanti alla Grande Corte di Giustizia solo per casi straordinariamente sbagliati, casi abnormi. Un solo processo darebbe già la possibilità di smaltire tutti i processi che ci sono. Ci sarebbero più errori giudiziari? Il rimedio è un solo processo, ma con parità di forze. Da una parte l’avvocato di difesa, dall’altra l’avvocato dell’accusa con la separazione totale delle carriere. Non si può avere un processo equo se da una parte c’è un’armata: la Procura che inizia le indagini, indirizza il processo secondo una direzione che ritiene e poi arriva il povero piccolo difensore che deve cercare di ribaltare le cose e non sempre ci riesce. La Giustizia, se non si riforma ex novo, non può produrre un processo equo”.

“Io sono stato avvocato di Pacciani nel processo d’appello – ha aggiunto Marazzita -, quello è un processo senza fine che è cominciato, è andato fuori strada e non si capisce dove è andato a finire. Ha distrutto persone, l’onorabilità di famiglie. La procura ha iniziato un processo, ha fatto uno screening per vedere chi era pregiudicato nel momento in cui il cosiddetto mostro uccideva. Quindi l’inchiesta è partita male, è stato una specie di sorteggio. Poi si è parlato di messe nere, riti satanici. Alla fine non si è saputo mai chi era il vero serial killer. Questi processi il cittadino italiano li subisce e si illude ogni volta che le cose cambino, ma non cambiano mai. Quando sento un ministro dire: velocizziamo il processo, vuol dire che il ministro non sa bene cos’è un processo penale. Io ne ho fatti migliaia, lui quanti ne ha fatti?”.

L’avvocato Nino Marazzita è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Commenti
    Tags:
    giustiziacsmseparazione carrierericettanino marazzitaavvocatoscandalo csminchiesta csmcsm magistraturacsm plenummagistratura
    Loading...





    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    Funerali di Stato: a Roma dopo i Casamonica l'esequie alla talpa della Metro C

    Funerali di Stato: a Roma dopo i Casamonica l'esequie alla talpa della Metro C

    i più visti
    i blog di affari
    Sciopero dei giornalisti di Repubblica. Vittime del liberismo che celebrano
    di Diego Fusaro
    Milano. Manovra di Bilancio e Riforma Fiscale alla prova della Sostenibilità
    di Paolo Brambilla - Trendiest
    AWARD 2019. Nel Principato di Monaco gli Oscar dello Sport.
    di Paolo Brambilla - Trendiest

    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.