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Roma
Il sindaco choc: “Radiamo al suolo Amatrice e ricostruiamola da zero”

dal nostro inviato
Valentina Renzopaoli


AMATRICE - “Radere al suolo e ricostruire da capo la città di Amatrice cancellata da 142 devastanti secondi di natura bestiale, a patto che si recuperi lo stile e la bellezza del suo patrimonio storico e architettonico”.
Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, ex allenatore di calcio, risponde senza esitazione e chiede che di intervenire subito con un programma di programmazione della ricostruzione, rispettando il senso e l'identità della comunità.

Sindaco qual è al momento la situazione?
“Metà del territorio è indenne, l'altra metà è devastato. E' stato un evento di una gravità enorme: una catastrofe dovuta allo spostamento della falda di Monticello con una curva incredibile. Amatrice aveva resistito a molti terremoti dal 1.600 in poi, mai era accaduto che venisse danneggiata la porta d'ingresso della città, Porta Carbonara. Questa volta la porta è stata completamente distrutta”.

Senta Pirozzi, secondo lei non sarebbe il caso di chiudere completamente Amatrice, raderla al suolo e ricostruirla da capo?

“Assolutamente sì, sarei favorevole a questa ipotesi. Ricostruirla da capo secondo il modello della Val Nerina e del Friuli, a patto che si recuperi tutto, con una ricostruzione del patrimonio storico e architettonico originario. Amatrice nasceva su un modello stilistico del Quattrocento”.

La Procura di Rieti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sul crollo della scuola Romolo Capranica inaugurata nel 2012: qual è il suo commento? È preoccupato?
“Le dico solo che in quella scuola andava anche mia figlia: è ovvio che tutte le autorizzazioni erano in ordine. L'apertura del fascicolo era atto dovuto, l'inchiesta farà il suo corso. Ho fiducia nella magistratura e se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi. Ma nel 2013, in seguito ad un altro sisma, il Genio Civile aveva fatto un sopralluogo nell'istituto scolastico e aveva fatto i complimenti all'amministrazione per come erano stati  realizzati i lavori”.

Cosa si aspetta dalla riunione del Consiglio dei Ministri?
“Ieri il premier Renzi ha detto che ad Amatrice l'Italia si gioca la faccia. Io dico che l'Italia ha indossato la felpa della nazionale solo in tre occasioni: per il campionato di calcio, per le olimpiadi e nei casi di emergenza. Ritengo che si debba ora avere il coraggio di indossarla per una quarta volta: nel momento della programmazione di quello che sarà il futuro, e nella capacità di intervenire rispettando il senso della comunità. Il rischio più grande è quello che la popolazione venga dispersa e si spezzi il filo con la propria identità”.

Quando si ricomincerà ad intravedere una parvenza di normalità?
“Anche per dare un segnale, venerdì riprenderà il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti”.

 

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