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Roma
Legambiente boccia la Formula E: "Tanti proclami e zero benefici". La denuncia

Formula E,  rivoluzione elettrica cercasi. Promesse, reclami e disagi per il maxi evento all'Eur, ma la mobilità green è ancora un sogno.  

 

L'amministrazione parla di svolta "green", ma Roma è ancora nel Medioevo della mobilità. La denuncia arriva da Legambiente, che, nel corso dell'incontro "Green Mobility, verso gli stati Generali della Mobilità Elettrica", lancia l'allarme sulla Capitale. A Roma sono presenti infatti poco più di 300 punti di ricarica pubblici per i mezzi elettrici: 158 per le automobili e 175 per moto e quadricicli. Un numero bassissimo rispetto ad Amsterdam, dove le colonnine sono 4.000. Ma anche rispetto a Firenze che, molto più piccola, ne ha 74 per le auto e 466 per moto e quadricicli. Le promesse di una rivoluzione netta della mobilità elettrica, promossa dall'evento del Gran Premio di Formula E, stridono così con gli impietosi dati presentati dall'associazione ambientalista, che rivelano una città ancora profondamente indietro in tal senso. “Siamo, non a caso, alla vigilia del gran premio di Formula E a Roma - dichiara Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente - che era stato annunciato come un momento di svolta per la città sul fronte della mobilità a emissioni zero, e non solo per il quartiere Eur dove si svolgerà la gara. Purtroppo questa Roma senza auto inquinanti la vedremo solo per un giorno e intorno alla Cristoforo Colombo, perché oltre all'allestimento della zona interessata dal gran premio, non è stato fatto niente. Niente per recuperare il ritardo rispetto al numero di centraline di ricarica nella città, niente per le metropolitane e per le piste ciclabili. Nonostante i proclami, è stata un’occasione persa ed è il caso di chiedere alla Giunta capitolina se intende ripetere un’esperienza del genere in una città dove ancora manca perfino la delibera per l'installazione delle centraline di ricarica delle auto elettriche”.

 

Grande delusionae anche da parte di Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, che sottolinea l'esigenza di misure più nette e drastiche per invertire la direzione di Roma: "Mentre all'Eur parte il Gran Premio di Formula E, grandi disagi per i cittadini e niente è stato fatto nella capitale per affiancare alla gara automobilistica uno sviluppo della mobilità elettrica - dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Finita la gara e smantellate le strutture, Roma tornerà esattamente dov'era, con un numero ridicolo di colonnine di ricarica per auto elettriche, 3.500 veicoli a motore che ogni ora passano sotto al Colosseo, tutti i suoi mezzi pubblici di superficie e le sue maggiori arterie stradali strette nella morsa del traffico. Senza colonnine, difficile che i romani possano passare all'auto elettrica."

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