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Roma
Mario Baccini ricorda Aldo Moro: “Uno statista, una guida profondamente umana”

di Mario Baccini *

Nessuno muore finché il suo ricordo vive nel cuore di chi resta, scriveva Foscolo. Nel quadrigesimo anno della sua scomparsa voglio ricordare Aldo Moro, un statista, una guida una persona profondamente umana.

Oggi, nel tempo della velocità e della incertezza in cui i valori della persona, dell’individuo come essenza stessa dell’idea, sono stati abdicati in favore di un presente senza umanesimo governato dalla tecnologia che segue logiche di mercato scevre da ogni sussidiarietà, Son venuto con una delegazione di amici e studiosi a rendere omaggio alle spoglie di Aldo Moro.

Con Rocco Pezzimenti, Gianpaolo Malgeri, Giuseppe Ignesti, Roberto Marta e Giulio Maria Di Giulio siamo venuti qui, nel cimitero di Torrita Tiberina, nel segno della continuità: in ricordo di chi fino in fondo professò la sua fede, gli insegnamenti cristiani, il suo amore per la famiglia. Guardava lontano, Aldo Moro, pensava al futuro, progettava per il Paese, con quella fermezza che nella sua persona si fondeva con la iterazione di carattere che non poteva mai esser scambiata per debolezza, ma era al contrario sensibilità e cultura insieme. “ Io non desidero intorno a me, lo ripeto, gli uomini del potere. Voglio vicino a me coloro che mi hanno amato davvero e continueranno ad amarmi e pregare per me. Se tutto questo è deciso, sia fatta la volontà di Dio. Ma nessun responsabile si nasconda dietro l’adempimento di un presunto dovere. Le cose saranno chiare, saranno chiare presto” scriveva in una delle ultime lettere dalla prigionia: attribuisce responsabilità, rimettendosi alla volontà di Dio e non degli uomini cui rimprovera una incapacità di leggere oltre un evento. La sua opera continua ad esser guida, le sue parole testimonianza. Siamo profondamente certi che leggere la storia degli uomini sia arduo, accoglierne gli insegnamenti per ovviare ad altre brutalità molto difficile ma non spendersi per questo significa lasciarsi fagocitare da un vuoto esistenziale che conduce al baratro. Vogliamo ricordare e rendiamo omaggio in un giorno qualsiasi d’ottobre alla memoria di un grande uomo, Aldo Moro. Vogliamo impegnarci perché i nostri valori cristiani continuino ad essere la nostra guida in uno stato laico che perde sempre più di vista l’individualità della persona e le sue libertà naturali. Cultura, educazione, famiglia, casa e lavoro, questi i nostri obiettivi, tutto ciò che ci rende liberi, che ci rende uomini che può accompagnare le nostre scelte senza imporci al consumo e alla mercificazione. Una preghiera e la nostra riconoscenza oggi sono dedicate alla memoria di Aldo Moro.

* Presidente della Federazione dei Cristiano Popolari

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