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Roma
Meno sesso, meno Dio e meno figli: più denaro. Ecco i nuovi valori dei giovani
Vaticano Audizione Papa Francesco AGE

di Valentina Renzopaoli

Figli, religione, patriottismo, persino il sesso e la bellezza contano sempre meno nella scala valoriale delle giovani generazioni. La politica è sempre più lontana e la parola “democrazia” ha perso molto del suo appeal. Al contrario, sono il denaro, il lavoro, il raggiungimento del successo e del benessere materiale a conquistare la loro attenzione.

Lo rivela una ricerca realizzata da due ricercatrici russe, Svetlana Varlamova e Elena Kayshauri, con il contributo dell'Eurispes e dell'Istituto Iwak dell'Universitá Goethe di Francoforte.

Lo studio, realizzato su un campione di circa 1500 persone tra i 18 e i 30, mette a confronto l'idea del futuro, le prospettive personali e quelle della comunità nella quale vivono dei ragazzi di quattro paesi apparentemente molto diversi tra loro: Italia, Germania, Polonia e Russia. E i risultati sono sorprendenti.

Le risposte sono infatti omogenee rispetto a molti aspetti analizzati: in particolare, emerge la prevalenza dei valori privati che includono quelli economici. L'identikit è quello di un giovane adulto che dà un grande valore alla propria indipendenza e libertà, tiene alla salute, ama gli amici, si pone come obiettivo quello di realizzarsi nel lavoro e guadagnare soldi; desidera una famiglia ma molto meno i figli, che non sono più in cima ai sogni. Così come, è deciso declino il valore della religione: e questo deve far riflettere se si pensa che Italia e Polonia sono gli Stati nei quali l'influenza predominante è il cattolicesimo, in Russia la maggior parte della popolazione è ortodossa e in Germania storicamente si professa il protestantesimo.

Giù nella classifia anche il patriottismo: in particolare, in Russia, patriottismo e politica sono agli ultimi posti della classifica.

Ma qual è lo stato emotivo e psicologico delle nuove generazioni? In Italia il 55,5% nell'ultimo anno ha provato emozioni positive, il 43,4% ha vissuto situazioni negative. Solo l'1,2% ha dichiarato di sentirsi incerto e di aver rinviato scelte. In Germania, dominano gli stati d'animo negativi per il 43,8%, vede positivo il 35,4% degli intervistati il 5,7% si sente in costante cambiamento.

In Polonia è, tra i quattro, il paese piùà “felice”: il 48,7% ha avuto emozioni positive, un po' meno di un terzo (31,2%) negative, il 20,1% è in uno stato di incertezza. In Russia lo stato d'animo si suddivide in modo abbastanza omogeneo tra tre gruppi: il 37,3% ha sperimentato uno stato d'animo negativo, il 32,6% si sente incerto e rinvia decisioni, un altro 30,1% è gioioso ed entusiasta.

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