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Roma
Migranti, finta rivolta a Rocca di Papa. Cori contro e welcome: tutta fuffa

di Fabio Carosi

Rocca di Papa in rivolta per l'arrivo dei migranti della Diciotti è più un fenomeno da social che una realtà. Per cento migranti destinati ai Castelli Romani, fuori dal cancello di Mondo Migliore, altrettanti manifestanti divisi tra sostenitori dell'accoglienza e contrari.

Due fazioni divise dallo spiegamento di agenti di Polizia, Carabinieri e blindati che fanno tanto rumore per nulla. E i momenti di tensione sono stati limitati ai cori e all'esposizione di magliette e tricolore che hanno diviso pensiero e azioni dei contendenti: da una parte simpatizzanti di sinistra, dall'altra gli immancabili di Forza Nuova e di Casapound guidati da Enrico Della Pittima, Davide Di Stefano e Luca Marsella che hanno trovato un'occasione per una gita fuori porta. Come in ogni manifestazione che si rispetto, saluti fascisti a parte, è il numero che fa la differenza: centinaia per gli organizzatori, sommando anche i simpatizzanti del collettivo Ops di Genzano e sparuti iscritti all'Anp, molto meno di cento in tutto per i funzionari di polizia a fare da spettatori e a spingerli lontano dalla strada all0'arrivo dei pullman.

Il commento di un agente in divisa, sottovoce la dice lunga sull'eco mediatico che avrà la “Rivolta di Rocca di Papa”: “Tutta fuffa messa in piedi da gente che a Roma forse non aveva di meglio da fare”, in una serata in cui a Rocca di Papa intorno alle 22 è ora di mettere la felpa, perché si sa, ai Castelli in estate dopo il tramonto l'aria è frizzantina.

In totale la “pantomima” di Casapound, sovranisti e nuovi forzisti e dall'altra pare le magliette con “welcome” indossate come risposta alla paura dei migranti, dura il tempo di far arrivare i due pullman con 98 uomini e 2 donne e quanto basta per fotografi e tv. Una goccia nel mare di Mondo Nuovo, abituato ad ospitare ben altri flussi. Alle 22,30 è quasi tutto finito. Lo sanno bene gli abitanti di Rocca di Papa che l'aria frizzante diventa fredda. Anche se è il 28 agosto. Se fosse stato gennaio a Rocca di Papa il termometro sarebbe sceso a “meno tanto”. Buono per curare la febbre che ha spinto alla gita fuori porta. Unico obiettivo: dare un segno ai militanti dei social e scattare foto a documentazione della rivolta delle chiacchiere.

Visto che Casapound ama i Castelli Romani, una nuova prova di forza da 20 militanti in preghiera anti-migranti è attesa anche per oggi.

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