A- A+
Roma

La vicenda dei Punti Vedi Qualità viene da lontano: è un esempio, forse il più evidente a Roma, di come un’iniziativa nata per dare maggiori e migliori servizi ai cittadini finisca per generare, anche se non soltanto (perché le eccezioni ci stanno), malaffare e disservizi. Anche questo sembra un terreno sul quale la luna di miele con Marino (il Sindaco) è ben presto finita mentre quella con Marino (l’Assessore) forse non è neppure iniziata. Ne è prova la decisione dell'Associazione Punti Verde Qualità di dare appuntamento per la giornata presso l'Hotel Corso per la presentazione di un dossier per denunciare l’inattività del Comune in questi mesi del 2014, mesi trascorsi senza impostare soluzioni vere, quasi rassegnandosi a pagare alle banche 19 milioni l’anno quale garante dei concessionari morosi.
A raccontare i fatti è una piccola rappresentanza dell'Associazione PVQ che dà appuntamento proprio in una delle aree verdi al centro di questa intrecciata vicenda.
COSA SONO I PUNTI VERDE QUALITA'. L’Associazione riunisce molti dei soggetti concessionari di Punti Verdi Qualità a seguito di un bando pubblicato dal Comune di Roma nel 1995, per l’attrezzaggio e la successiva gestione di aree verdi di degrado urbano in stato di assoluto abbandono. I privati erano chiamati con risorse proprie a realizzare ciò che la Pubblica Amministrazione non era in grado di realizzare.
Nonostante le difficoltà di una procedura molto innovativa e la complessità delle questioni tecniche e giuridiche da affrontare, sono stati raggiunti risultati straordinari: dei 75 Punti Verdi Qualità messi a bando, ne sono stati assegnati 61, 18 sono stati realizzati e sono in esercizio, 12 sono in corso di realizzazione dei quali 7 sono anche parzialmente aperti, 13 hanno la progettazione approvata e con mutuo in istruttoria.
La concessione imponeva a ciascuno dei soggetti, oltre la manutenzione del verde, la realizzazione di una serie di opere a fruizione libera, sostenendone per intero i costi avendo, in cambio, la possibilità di gestire attività economiche, tutte di carattere sociale (palestre, piscine, centri ricreativi, etc.) che avrebbero dovuto garantire il ritorno dei capitali (talora ingenti) impiegati. E in effetti Roma attraverso i Punti Verdi Qualità si è potuta dotare di grandi aree verdi attrezzate per lo sport, il tempo libero, la ricreazione di migliaia di cittadini.
L'INCHIESTA. L’inchiesta giudiziaria che pur ha fatto emergere irregolarità e malaffare, sostanzialmente disarticolando la normale struttura amministrativa di Roma Capitale destinata a gestire i complessi rapporti amministrativi, giuridici, economici a base del progetto Punti Verdi Qualità, non può essere presa a pretesto per punire quanti hanno creduto nel progetto investendo risorse finanziarie ed umane.
VERSO IL FALLIMENTO. Oggi, a distanza di quasi venti anni dal varo del progetto PVQ, l'imprenditoria, che ha assunto l'onere di realizzarlo è allo stremo e un ulteriore ritardo nell'adozione di provvedimenti risolutivi determinerebbe il definitivo fallimento del progetto. Le conseguenze sarebbero gravi prima di tutto e soprattutto per tutti quei cittadini e, lo ripetiamo, sono migliaia, che frequentano i Punti Verdi che si vedrebbero privati di un servizio che ormai fa parte del loro livello di qualità della vita.
Ma anche gravi ed irreparabili sarebbero le conseguenze sul piano occupazionale per le maestranze impiegate nella realizzazione delle opere, per gli occupati nei P.V.Q. già in esercizio e degli occupabili nelle attività economiche ancora da attivare (palestre, piscine, centri di aggregazione per giovani ed anziani, parchi giochi, ristoranti, bar, etc. etc.).
"Per comprendere questo buio 2014 - spiegano gli imprenditori – è necessario risalire al febbraio 2014 quando il Direttore del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma Altamura, Bruno Cignini (Direttore U.O.PVQ) ed Estella Marino scrivono una lettera ad Ignazio Marino per segnalare ben trenta criticità dei Punti Verde Qualità ed addirittura invocano un provvedimento legislativo per trovare una soluzione concreta. La risposta del sindaco a questa sostanziale dichiarazione di resa degli uffici è stata chiara: con un'ordinanza del 19 marzo ha costituito un Ufficio Speciale esclusivamente dedicato ai PVQ. Tutto bene, quindi?
Peccato che non siano stati chiariti proprio gli scopo dell’Uffcio di Scopo. Primi fra tutti i rapporti tra i diversi uffici, il Direttore Esecutivo e il Direttore del Dipartimento Ambiente. Eppure, spiace dirlo, l’Associazione l’aveva previsto!. Nonostante sollecitata, sembrerebbe che l'Assessore Marino taccia e proprio su questa inadeguatezza e assoluto silenzio, l'associazione PVQ ha inviato una lettera al Prefetto segnalando la totale inattività del Comune di fronte ad una situazione che sembrerebbe aggravarsi di giorno in giorno con i conseguenti rischi per l’occupazione e i servizi ai cittadin”i.
“Finalmente a battere un colpo - dicono non senza amarezza i rappresentanti dell'Associazione PVQ - è il responsabile dell’Ufficio Speciale, Giovanni Serra, consegnando una memoria al Direttore Generale, al Segretario e al Ragioniere Generale nella quale segnala la criticità della situazione dal punto di vista amministrativo e finanziario ma anche indicando concrete e possibili soluzioni. E’ la prima volta dopo anni e lunghi mesi di silenzi conditi da continue diffamazioni.
INVESTIMENTI N FUMO E ZERO VERDE. Dicono i concessionari: “La mancanza di valide soluzioni da parte del Comune è dimostrato dalla Giunta che approvando la proposta di bilancio preventivo 2014 da sottoporre al Consiglio, per i PVQ si limita a prevedere un’apertura di credito di 300 milioni da utilizzare di volta in volta per pagare quanto richiesto dalla banche al Comune quale garante dei concessionari inadempienti. Sarà poi il concessionario subentrante a rimborsare il Comune. Eppure lo stesso Organismo di Revisione Economico-Finanziario di Roma Capitale rilevando la sostanziale inutilità di rientrare in possesso dei PVQ, aveva proposto di trasferire alla gestione commissariale il debito antecedente al in tal modo liberando il bilancio degli anni successivi e, soprattutto quello del 2014 da un peso di 208 milioni di euro. Ma il Comune non si azzarda ad entrare nel merito della questione accettando quasi fatalisticamente di pagare 19 milioni all’anno”.
LA VIA D'USCITA DEGLI IMPRENDITORI. "La concessione deve essere rivista anche nella durata perché si sono modificate le condizioni del mercato a seguito della crisi. Gli istituti di credito che hanno approvato i piano economico finanziari ne sono in qualche modo corresponsabili e devono, quindi, essere chiamati ad assumersi le loro responsabilità anche perché i tassi applicati. In contraddittorio tra Comune e concessionario dovranno essere individuati strumenti per mettere in equilibrio il piano economico finanziario come ,ad esempio, l’ampliamento delle superfici consentite in rapporto alle superfici a verde oppure nuove tipologie di costruzioni oppure nuove tipologie di attività consentite o, infine, allungamento del mutuo o la concessione diritto superficie”.

Tags:
punti verde qualitàparchigiardini attrezzatiparco giochi




Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

Roma: dopo due anni e mezzo M5S si ricomincia a tagliare l'erba e le siepi

Roma: dopo due anni e mezzo M5S si ricomincia a tagliare l'erba e le siepi

i più visti
i blog di affari
La "cosa nera"? L'odio della classe oligarchicofinanziaria no border
di Di Diego Fusaro
AVIS. “Buon sangue non mente”: parte da Milano un originale contest
di Paolo Brambilla - Trendiest
Toninelli, pugno alzato in Aula? L'educazione è data anche dalla laurea
di Ernesto Vergani

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.

RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.