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Roma
Regione Lazio, Cangemi e Cavallari passano alla maggioranza: ira di Lega e FdI

Bufera in Regione Lazio, il capogruppo Pd ufficializza il "patto d'Aula" tra la maggioranza di Zingaretti e i due consiglieri Pino Cangemi ed Enrico Cavallari, provenienti dal Gruppo Misto. Ma in Consiglio regionale esplode l'ira delle opposizioni: "È inciucione".

 

 

"Altro che ‘patto d’Aula’…è inciucione”. Così Fratelli di Italia accoglie l'annuncio di Mauro Buschini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, che ha di fatto sancito l'allargamento della maggioranza di centrosinistra. Alla corte di Zingaretti sbarcano infatti Pino Cangemi ed Ernico Cavallari, consiglieri appartenente al gruppo Misto. Un passaggio che ha scatenato la protesta di Fratelli di Italia e Lega, che hanno esposto cartelli come "Non siamo in vendita", "‘Paghi due prendi due" e "Saldi d’agosto", alludendo alla compravendita di consiglieri da parte di Zingaretti. “La mia iniziativa di proporre a tutti un patto d’Aula non è stata sottobanco ma trasparente e ha chiamato tutti i gruppi consiliari e i capigruppo a un confronto- ha dichiarato Buschini- Una proposta che ha avviato un confronto che è stato raccolto da due consiglieri, nella massima trasparenza”.

A far discutere poi alla Pisana è poi Adriano Palozzi, consigliere di Forza Italia agli arresti domiciliari per l'indagine legata allo Stadio della Roma. Secondo il capogruppo grillino Roberta Lombardi, Palozzi avrebbe infatti "minacciato" tutti i consiglieri della Regione. Attraverso una lettera l'ex vicepresidente avrebbe chieso una sostituzione temporanea, poi concretizzatasi con la nomina della forzista Roberta Angelini, altrimenti "vi denuncio e vi chiedo i danni", cita quasi lettralmente la Lombardi. Un messaggio catalogato come "minatorio" dalla Lombardi, che attacca: "Palozzi ci minaccia. Lo fa dall'alto dei suoi arresti domiciliari, disposti nell'inchiesta legata allo Stadio di Roma, e tramite il suo studio legale, facendo recapitare a tutti i consiglieri regionali del Lazio, inclusi ovviamente quelli del M5S, una lettera 'minatoria' in cui, in soldoni, dice: 'Se votate un mio sostituto per la carica di vicepresidente regionale, vi denuncio e vi chiedo i danni. Al massimo, se proprio volete farlo, che sia un sostituto 'temporaneo' che mi ceda di nuova la 'poltrona appena potrò uscire di nuovo da casa' - accusa la Lomabrdi - Si riferisce al voto di oggi in Aula alla Pisana, che, come Palozzi dovrebbe sapere, non cade dall'alto ma è frutto di un iter istituzionale nel rispetto della legge. Ma, a quanto pare, Palozzi non ha molto riguardo per il rispetto delle norme e della legalità. Proviamo a rinfrescargli la memoria".

 

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