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Roma
Regione Lazio, Parisi avverte: “Maggioranza solo con nostro programma”

Regione Lazio, prende il via il giro di consultazioni di Nicola Zingaretti. Il neo presidente a caccia dei voti necessari per il "bis" in Consiglio, ma Parisi avverte: "Avrà maggioranza solo se condivide il nostro programma".

 

Se da un lato si registra la timida apertura della Lombardi, disponibile ad un "periodo di rodaggio" fino a settembre, ecco che il leader di Enpi mette in chiaro le condizioni per un'agenda condivisa. La proposta, cioè i punti di governo da condividere con le opposizioni, non sembrano infatti aver convinto a pieno: "Innanzitutto questa agenda non comprende i grandi temi del lavoro della sicurezza e dell'immigrazione e credo che questa sia una prima carenza - ha dichiarato Parisi - Sulle infrastruttureagenda prevede di mobilitare tutti gli investimenti già finanziati per 1 miliardo di euro, nel quale mette un po' tutto ma non la Roma-Latina, stranamente. Noi, invece, abbiamo detto che la Roma-Latina è fondamentale perché è anche un simbolo di una Regione che deve ripartire e collegare il sud della Regione con Roma".  Sulla sanità, Parisi ha commentato che "c'è solo scritto 'riduzione delle liste d'attesa' ma questa non la si fa dando 'priorità'. Il piano sanitario è assolutamente di brevissimo periodo e non ha uno sviluppo vero e proprio di riconversione dell’offerta sanitaria, serve una svolta completa. Noi, infatti, abbiamo proposto che ci sia un vero e proprio piano di riorganizzazione del sistema sanitario, che ci siano degli stati generali della sanità. Quindi - ha continuato - anche su questo tema ci sembra davvero molto difficile che Zingaretti possa trovare una maggioranza stabile diversa in consiglio regionale, a meno che qualcuno non cerchi una maggioranza sotto il tavolo, cioè con qualche nomina o con qualche soldino da distribuire qua e là a qualche consigliere regionale".

"Ma se non c'è questo, come io mi auguro che non ci sia - conclude Parisi - mi sembra molto difficile che Zingaretti possa farcela, a meno che non prenda il nostro programma e accetti le cose che gli abbiamo detto. Ad esempio sui rifiuti continua questo rimpallo tra Regione e Comune. Noi diciamo che la responsabilità è di tutti e due. Poi c'è il bilancio che Zingaretti presenterà credo già nel mese di aprile, ma - ha concluso - dobbiamo capire cosa c'è scritto in questo bilancio".

Nessun segnale di apertura da parte della Lega, che si auto confina all'opposizione e non cercherà accordi con Zingaretti: "Ho letto le dichiarazioni di Sergio Pirozzi, anche la Lega non farà le consultazioni con Nicola Zingaretti - ha annunciato Enrico Cavallari, consigliere della Lega alla regione Lazio. - In linea con quanto espresso dal segretario nazionale, la Lega si confronterà e farà l'opposizione nell'aula della Pisana sui temi e i programmi del governatore del Lazio. Non cerchiamo né poltrone né incarichi, ma faremo solo gli interessi della cittadinanza".

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