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Roma
Roma, M5S verso la bocciatura del bilancio Ama. Insorgono le opposizioni

Il bilancio 2017 di Ama verso la bocciatura. Questa la volontà che sarebbe emersa dalla riunione di Giunta in Campidoglio, in programma nella mattinata di venerdì, fondamentale per l'ennesima assemblea degli azionisti convocata.

 

Assemblea convocata sempre per la giornata di venerdì, i cui esiti sono determinanti per le aperture di credito bancario dell’azienda, che potrebbe non riuscire a coprire stipendi e fornitori. Ma anche per la permanenza a Roma dell’ad di Ama Lorenzo Bagnacani,  al centro di un braccio di ferro con l’assessore al Bilancio capitolino Gianni Lemmetti e gli uffici capitolini in merito ad un credito di Ama per i servizi cimiteriali da 18 milioni e che il Comune non ha voluto riconoscere, gravando così l’azienda di una passività imprevista.

L’Ama aveva approvato a inizio dicembre il bilancio 2017 pur con un passivo, e a seguito di questo passo avanti Bagnacani aveva chiuso il nuovo Piano industriale e lo aveva presentato anche alle parti sociali.

 

"Roma è una discarica a cielo aperto e lagiunta Raggi non riesce neanche ad approvare il Bilancio dell'Ama. Dopo mesi e mesi di rinvii, i grillini stanno portando l'azienda dritta verso il fallimento - accusa il consigliere Pd Stefano Pedica - Ecco i risultati del 'vento delcambiamento. Con il no al Bilancio - sottolinea Pedica - si rischia di mettere la pietra tombale su Ama. È così che Raggi intende rilanciare l'azienda? La sindaca pensi anche ai dipendenti. Non meritano di vivere tanto disagio e incertezza sul loro futuro".

A rincarare la dose anche Fratelli d'Italia, preccupati per i conti dell'azienda e il possibile cambio di poltrone ai verici: "La bocciatura da parte del Campidoglio del Bilancio di Ama del 2017 conferma la grande confusione dei grillini, che in questi anni di consiliatura a parte alimentare il poltronificio all’interno della municipalizzata non sono riusciti né a mettere in linea l’azienda, né a programmare un ciclo dei rifiuti per la città - afferma De Priamo, capogruppo FdI in Campidoglio - La decisione della Giunta Raggi preoccupa per la tenuta di Ama, visto che i conti torneranno a ballare, e auspichiamo che il probabile cambio che ci sarà ai vertici dell’Ama non inneschi una nuova puntata di lotte tra correnti targata 5 Stelle, come accaduto in questi anni. Dalla Raggi e dai suoi assessori, in particolare Lemmetti al Bilancio e la Montanari all’Ambiente, ancora grande incapacità gestionale”.

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