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Roma
Metro Spagna, riapertura? Gaffe Atac: prima la conferma poi la smentita

Dietrofront Atac: scale mobili sì, no, forse. Prima l’annuncio con incognita: “Riapre la fermata Spagna, Barberini non si sa”. Poi la smentita dopo poco, direttamente dal Mit: “Mai dato il via libera”. È caos attorno alla Metro A di Roma.

Nessun complotto questa volta, solo un'incomprensione, al massimo, un auto-sabotaggio. A smentire la municipalizzata dei trasporti romana è infatti un altro ente a guida M5S, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con a capo il grillino Danilo Toninelli. Sono bastate poche ore al Ministero per smentire le parole di Franco Middei, responsabile servizi generali di Atac, che nel corso dell'assemblea capitolina per la mobilità aveva affermato come Ustif, struttura di controllo ministeriale, avesse "liberato quattro scale mobili e un'altra dovrebbe liberarla per venerdì". Il riferimento era alla fermata della metro A Spagna, la cui riapertura porterebbe, seppur solo parzialmente, una boccata d'ossigeno per romani e turisti. Ma secondo una nota del Mit, neanche questo primo piccolo traguardo sarebbe in realtà stato raggiunto.

Metro Spagna riapertura: caos più totale tra Atac, Mit, Ustif e istituzioni

Insomma, neanche quel piccolo traguardo sembra essere all'orizzonte: "È assolutamente destituito di fondamento che l'Ustif, l'Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbia 'liberato' alcune scale mobili delle stazioni della metropolitana di Roma, come risulta essere stato riportato da Franco Middei", precisa in una nota il Ministero. "Con diverse e ripetute comunicazioni e sollecitazioni, l'ultima delle quali inviata ancora il 12 aprile, sia la direzione generale competente del Mit sia l'Ustif stesso hanno richiesto ai responsabili di esercizio di Atac una dichiarazione sul rispetto dell'attuazione delle attività manutentive previste e la verifica delle manutenzioni eseguite al fine di accertare che le stesse siano correttamente compiute - si sottolinea ancora nella nota - Ad oggi non è pervenuto né all'Ustif né alla direzione competente del ministero alcun riscontro da nessun responsabile di esercizio. Documentazioni necessarie e propedeutiche perché l'Ustif possa procedere con le verifiche e le prove funzionali straordinarie sulle scale mobili Otis delle stazioni di Repubblica, Barberini, Spagna e Flaminio, che sono state o saranno richieste".

Altro che "benedizione" del Mit quindi, che non solo nega ma rilancia anche ricordando che, nonostante sia stata più volte sollecitata, Atac non ha mai consegnato la verifica della corretta esecuzione delle manutenzioni. Un vero e proprio affondo, con l'alleato che rincara la dose: "non solo questa amministrazione non ha mai dato la propria approvazione alla riapertura delle suddette scalemobili - prosegue - ma sollecita nuovamente l'azienda a fornire la documentazione richiesta e necessaria per effettuare le verifiche e poter procedere con la riapertura delle stazioni metro".

Metro Spagna ripaertura: Atac ammette il ritardo dopo la rottura scale mobili


Uno scenario paradossalmente confermato da Atac, che sostiene di non aver mai ricevuto il via libera dal Mit ma dalla ditta che si occupa dei lavori, ammettendo di fatto di essere più indietro nella riapertura della stazione di quando dichiarato. Tutto ok quindi, solo un pasticcio diplomatico colpa di chi quel virgolettato l'ha capito male, con Atac che prova a far chiarezza così:"In relazione a notizia di stampa, che hanno provocato una precisazione di Ustif, Atac sottolinea che si tratta di un equivoco indotto da una notizia riportata erroneamente a valle dell'audizione di un dirigente Atac durante la Commissione Mobilità che si è svolta oggi con i consiglieri di Roma Capitale - si legge in una nota stampa - Il testo corretto della dichiarazione era infatti che 'Otis (la ditta che ha realizzato le scale mobili e sta facendo le verifiche, ndr) ha liberato quattro scale mobili e un'altra dovrebbe liberarla per domani', mentre è stato erroneamente riportato che Ustif 'ha liberato quattro scale mobili'. Il coinvolgimento di Ustif, infatti, è subordinato all'invio della documentazione che il costruttore Otis invierà ad Atac preliminarmente allo svolgimento delle verifiche di Ustif. Atac, una volta ricevuta da Otis la documentazione necessaria, la invierà a Ustif per procedere alla verifiche richieste".

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