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Roma
Scuole romane cadono a pezzi tra amianto, topi e muri pericolanti. I casi

La scuola Francesco Crispi nella zona di Monteverde Vecchio chiude per la presenza di amianto. Per una settimana e mezza gli alunni hanno continuato a seguire le lezioni con i vecchi cassoni tossici in cortile. Solo lunedì 25 settembre è arrivata una lettera a firma direttore del Municipio XII in cui viene chiesto al preside di mandare a casa i 700 studenti dell'istituto per permettere i lavori di manutenzione straordinaria e di rimozione dell'amianto. Durante il fine settimana i cassoni dell'acqua erano stati spostati da una gru dal cortile al terrazzo.

 

A causa del materiale cancerogeno, ai bambini era stato chiesto di non giocare in cortile durante la ricreazione, nelle ultime giornate in cui il caldo avrebbe permesso ai giovani alunni di correre nel giardino della scuola.
Questa è solo l'ultima di numerose situazioni di disagio registrate all'interno degli istituti romani. Nel weekend, la scuola Mar dei Caraibi di Ostia ha avvisato le famiglie di una sospensione a tempo da definirsi delle lezioni a causa dell'inagibilità della struttura. Circa 160 bambini non hanno potuto varcare la soglia della propria classe, nonostante le lezioni del nuovo anno scolastico siano iniziate da poco più di una settimana. A causare lo stop dei corsi, i danni subiti da diverse aule a causa dell'ultimo nubifragio che si è abbattuto sul litorale romano.
Bisogna spostarsi nel Municipio VIII, invece, per il caso della bambina in sedia a rotelle che per una settimana ha dovuto mangiare in classe non potendo raggiungere la mensa al piano seminterrato per colpa dell'ascensore rotto. La scuola elementare A. Raimondi ha fatto più volte richiesta per un intervento di manutenzione urgente, ma le chiamate sono rimaste a lungo inascoltate. Una delle maestre ha scelto di pranzare con la piccola, visto che non poteva trovarsi al tavolo coi compagni come avrebbe voluto. L'ascensore era già rotto il primo giorno di lezione, ma il personale della scuola non sa dire se la problematica si sia manifestata addirittura durante l'estate e sarebbe quindi potuta essere prevenuta.
Al contrario, la materna comunale di via della Seta era di certo invasa dai topi già durante i mesi di stop dalle lezioni, motivo per cui non ha riaperto i battenti il 15 settembre per il primo giorno di scuola. Nelle sale dove si sarebbero dovuti trovare i bambini c'erano escrementi e giacigli per i topi. Soltanto una derattizzazione d'urgenza ha permesso ai piccoli allievi di tornare a scuola.

 

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