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Roma

Due anni senza vedere il benché minimo contributo da parte della Regione. Così anche il Centro Regionale Sant'Alessio - Margherita di Savoia si aggiunge alla lista delle strutture sanitarie che stanno per chiudere i battenti stritolate dai debiti. Il copione è quello già visto: fornitori da pagare, lavoratori senza stipendio... Questa volta però a rimanere senza cure sarebbero i ciechi, per la cui assistenza è specializzato il personale. Il Direttore generale, Gianfranco Rinaldi, e il commissario straordinario, Alessandro Matteini, fanno sapere, infatti, che non vi è “possibilità di addossarsi gli oneri finanziari per le anticipazioni necessarie ad attivare le prestazioni”.
Da oltre dieci anni la Regione affida a questo Centro, finanziandolo, l'assistenza per le persone prive di vista o ipovedenti. Il risultato scrivono Rinaldi e Matteini sono circa “81000 ore di assistenza erogata per una spesa complessiva di circa 1.5 milioni di euro all'anno”. Ora, nel 2011 l'amministrazione guidata dal presidente Polverini non ha versato il saldo, mentre nel 2012 non si è vista l'ombra di un euro e per il 2013 non si vedono cambiamenti di sorta all'orizzonte. Perciò Direttore e Commissario hanno comunicato di comune accordo la sospensione dei servizi a partire dalla data in cui avrebbero dovuto riprendere : il 7 gennaio. Chiedendo “l'immediata erogazione di quanto spettante, al fine di riprendere quanto prima l'erogazione dei servizi”.

Riccardo Agostini

Insomma, “circa 300 ciechi rischiano di rimanere senza assistenza”, puntualizza Riccardo Agostini, membro della direzione romana del Pd. “Sono a rischio le prestazioni domiciliari e diurne rivolte a persone in difficoltà, molte di loro bambini.  Gli stessi operatori che assistono gli ipovedenti e i ciechi restano così senza lavoro e non offriranno più servizi indispensabili all’assistenza e all’inclusione sociale”. Tuttavia sottolinea Agostini il 18 gennaio il commissario straordinario dell'Ipab Sant'Alessio firmava un decreto per procedere a ricognizioni di nuove assunzioni dirigenziali. “Ma se ci sono i soldi per sistemare qualche amico nella struttura amministrativa, perché si lascia chi ha davvero bisogno senza soldi e assistenza? L’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti è sul piede di guerra per quanto sta accadendo: il rischio di interrompere servizi essenziali per i disabili visivi e le loro famiglie è sempre più concreto. Chiedo alla Polverini che ha avuto tempo e modo di cambiare 3 Commissari Straordinari in due anni di intervenire. Altrimenti si metterebbe a segno l’ennesima beffa da parte del centrodestra ai danni dei disabili che calpesta la loro dignità e il loro diritto a una vita libera e tutelata”.

 

LA LETTERA UFFICIALE DEL SANT'ALESSIO

Tags:
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