Si ustionano camminando sui carboni ardenti: "E' stato un errore tecnico"

Mercoledì, 7 luglio 2010 - 09:32:00

di Fabio Carosi

Sorride la comunità scientifica. Ridono a crepapelle i carabinieri di Frascati. Nell'anno 2010 c'è ancora qualcuno che riesce a ustionarsi i piedi camminando sui carboni ardenti. Il primo che ci provò fu il giornalista Mino D'Amato: in diretta tv camminò sulla brace senza riportare danni. Poi toccò a Giucas Casella, quindi domenica scorsa ad un gruppo di venditori della società Tecnocasa, trasportati in quel di Frascati e ospitati in un hotel per un fondamentale “motivation day”.  Obiettivo: dare una scossa per acquisire e vendere immobili. E chissenefrega se le case a Roma e provincia non si vendono e non si comprano per via della crisi economica, la società ha deciso che i dirigenti devono aumentare la loro autostima e credere così tanto nelle loro capacità che possono persino camminare sui carboni ardenti.

Detto, fatto. In sette sono finiti al pronto soccorso dell'ospedale di Frascati, mentre altri due sono stati dirottati al Centro Grandi Ustioni dell'ospedale Sant'Eugenio. Gli altri potranno camminare tranquillamente con il consiglio di evitare anche la sabbia bollente.

Per i carabinieri, superato il test della “ridarola”, l'obiettivo è capire. E così hanno convocato in caserma prima i guru della Risorse Umane della società immobiliare e poi aspettano di ascoltare il docente del corso. Lui è Alessandro di Priamo, ex maratoneta di rango (persino il ventisettesimo posto a New York) da 12 anni è il gettonatissimo motivatore per quelle aziende che hanno scelto la via americaneggiante alla formazione: invece di investire sulla cultura dei dipendenti, li chiudono per ore, ma anche per giorni, in sessioni outdoor (tradotto: fuori dall'azienda) e lavorano sulla psiche attraverso metafore che transitano per giochi di gruppo, cene e corsi per diventare leader, fino a pratiche bizzarre che fanno inorridire gli scienziati, scettici o forse invidiosi dei gettoni che le società pagano ai motivatori.

Alessandro Di Priamo, ex Tecnocasa, è uno di quelli che sulle debolezze umane ha costruito una fortuna. Basta sfogliare l'elenco delle aziende che, magari trattano sino alla morte su 20 cent di aumento dei buoni pasto, e poi spendono migliaia di euro per formare la mente di chi dovrà vendere, seguendo il modello del coaching estremo per avere successo, carisma, capacità di comunicazione e interpretazione dei segnali del corpo per anticipare le mosse del cliente. Oltre c'è solo il mitico “firewalk” meglio conosciuto come pirobazia. Con questa pratica i nostri agenti immobiliari sono finiti all'ospedale.

Secondo Di Priamo hanno scelto questa via per tramutare i dipendenti in bravi dipendenti: Universo Assicurazioni, Banca delle Marche, Fintech srl, Consip, Me.tho.do, Sisa Supermercati, San Paolo, Ina Assitalia, Movenpick Hotels & Resorts, Frimm, Frimmoney, Gabetti, Casamica, Rubino Immobiliare, Aprile Gioielli, K2 Servizi, Imm&Creditizio, Orange Group, Mutuimm Mediazione Creditizia, Altachiara Mediazione Creditizia, Smile Servizi in Bellezza, Tecnocasa S.p.a., Kiron, Renault Italia S.p.a., Forum Sport Center, F.E.R. S.p.a.,Reno Motor Company Bologna, D.& F. Electronics e Nissan Italia. Non è dato sapere se queste società abbiano chiesto ai propri dipendenti di camminare sui carboni ardenti. Una sicuramente lo ha proposto su base volontaria e così i carabinieri di Frascati hanno deciso di capire se per committente e coach che hanno organizzato la camminata bollente ai Castelli ci siano eventuali responsabilità penali.

Dal sito di Di Priamo: “Attraverso la camminata sui carboni ardenti, i partecipanti impareranno come cambiare i propri stati d’animo ed i comportamenti per essere in grado di compiere azioni concrete ed ottenere nuovi risultati. La pirobazia aiuta le persone a formarsi una nuova rappresentazione interna delle proprie possibilità. Se qualcosa che appariva "impossibile" era soltanto una limitazione della mente, quante altre "impossibilità" saranno in effetti altrettanto possibili? Sfidati e vai Oltre con Alessandro:  farai la camminata più lunga ed emozionante in Italia: 12mt”.

E ora dal sito del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale: “Si tratta di una prova che chiunque, con la dovuta attenzione, potrebbe fare. Non è necessaria alcuna preparazione dell'anima e non servono unguenti miracolosi con cui proteggere la pianta dei piedi dalle bruciature, semplicemente perché se il piede non rimane a contatto troppo a lungo con le braci non si brucia; la brace, infatti, è un pessimo conduttore di calore”.

Di Priamo, sentito da Affaritaliani.it precisa: “Hanno parlato di ricoveri e invece si è trattato solo di qualche medicazione. Sì, c'è stato un errore, ma tecnico. Era stata ordinata della legna e invece ne hanno portata un'altra e un inserviente per fare presto ha aggiunto anche della carbonella. Il risultato è che qualcuno ha messo i piedi su carbone a 1200 gradi invece che a 600. Sono pronto a spiegare tutto ai carabinieri, da anni faccio questo tipo di lavoro e una cosa del genere non mi è mai successa”. Tacciono gli ustionati. Meglio: soffrono in un silenzio fortemente motivato dal corso che hanno seguito.

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