Violentata nel parco, preso lo stupratore

E' accaduto nella periferia di Roma, in un giardino di Torpignattara. La donna era seduta su una panchina quando è stata avvicinata da un uomo, un 24enne nordafricano, che le ha offerto soldi in cambio di sesso. Al rifiuto della donna, l'ha bloccata e violentata. Altre due storie drammatiche a Ostia e in provincia di Viterbo. Un 34enne si è presentato all'appuntamento con la sua ex con un coltello in mano. A Pescia Romana invece un padre padrone minacciava e malmenava moglie e figli

Martedì, 21 agosto 2012 - 12:08:00


Era seduta su una panchina nel parco di Torpignattara, voleva solo prendere un po' di fresco dopo cena ma per la donna la serata è finita in tragedia. La vittima è stata avvicinata da un 24enne nordafricano che ha iniziato subito a importunarla e a offrirle denaro in cambio di una prestazione sessuale. A nulla sono valsi i tentativi di ignorarlo e di divincolarsi dalla sua stretta.

All'ennesimo rifiuto l'uomo è passato dalle parole ai fatti, ha afferrato la donna per un braccio torciendoglielo dietro la schiena, l'ha trascinata vicino alle mura dell'acquedotto, l'ha scaraventata a terra e l'ha violentata. Subito dopo si è impossessato della sua borsetta e si è dileguato. La vittima però non si è persa d'animo, è riuscita a raggiungere la strada e ha chiesto aiuto mentre componeva il numero del 113 e scorgeva con lo sguardo il suo aggressore che si appartava. All'arrivo degli agenti la donna ha raccontato tutto, riferendo anche che riusciva ancora a vedere l'uomo intento a rovistare nella borsa che le aveva appena rubato. In poco tempo la squadra volanti ha permesso di individuare e bloccare il nordafricano, già noto agli archivi delle forze dell'ordine. Accompagnato negli uffici del commissariato Prenestino, l'uomo è stato riconosciuto dalla vittima e arrestato per violenza sessuale e rapina.

violenza donna

Le violenze non finiscono qui. Due storie parallele, due drammi che si sono consumate nel silenzio e nella paura. Vittime sono ancora una volta le donne, inseguite o picchiate da mariti o da ex che non si rassegnano alla conclusione di una relazione. E' accaduto ancora, sul litorale romano e in provincia di Viterbo.

Un romano di 34 anni seguiva in lungo e in largo la sua ormai ex compagna che, esasperata, ha denunciato il fatto al commissariato di Ostia. Storia simile a Pescia Romana, dove un 50enne è stato arrestato dopo aver maltrattato e picchiato figli e moglie. Due minacce di morte che per un pelo non sono finite in tragedia.

Sono storie d'amore finite male, vissute spesso nella violenza quotidiana. Il coraggio delle donne ha dato loro forza per denunciare l'incubo, segno che se si ha volontà, si riesce a metter fine ad un capitolo buio della propria vita.

Voleva chiarire la situazione, voleva che quella storia d'amore iniziata a febbraio scorso non finisse così. Un caso che rischiava di finire in tragedia. M.M., un romano di 34 anni, non si era mai rassegnato alla fine della relazione e si è trasformato in un vero e proprio stalker. Dopo una serie di alti e bassi, la relazione con la vittima era finita a giugno. Da quel momento l'uomo non ha mai lasciato in pace la ragazza. Sms a tutte le ore del giorno e della notte, lettere, telefonate anonime, appostamenti continui sotto casa e perfino il furto dell'identità su Facebook per controllare ogni passo della ex fidanzata. La donna in preda alla disperazione si è rivolta al commissariato di Ostia e ha denunciato.

Gli agenti hanno avviato le indagini di routine, ma nella giornata di lunedì è accaduto l'impossibile. La vittima ha intravisto l'uomo nei pressi della sua abitazione e ha chiamato in soccorso suo zio che, giunto sul posto, ha notato il 34enne con un coltello in mano con la sola intenzione di “chiarire” la vicenda una volta per tutte. Con molta diplomazia lo zio è riuscito a convincere l’uomo a lasciare il coltello, e ha acconsentito all’incontro con la nipote. Nel frattempo è riuscito a chiamare il 113 avvisando i poliziotti di quanto stava accadendo. In pochi minuti, la pattuglia ha sequestrato il coltello e arrestato l'uomo che, tra l'altro, era un personaggio già noto..

Altra scena da film tragico quella di Pescia Romana. In manette il 50enne romeno padre padrone. Maltrattava, minacciava continuamente la moglie e i suoi due figli facendoli vivere in un clima di puro terrore. La denuncia è arrivata dalla donna, stanca di subire continui soprusi da più di un anno. La signora e i due bambini sono stati sottoposti a continue vessazioni, con aggressioni fisiche, minacce verbali anche in più occasioni di morte. Gli agenti avviano le indagini e l'autorità giudiziaria ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’arrestato è stato portato nel carcere di Civitavecchia.

Le due vicende che erano diventate un incubo per le donne maltrattate e a un passo dall'esaurimento, sono scampate alla tragedia. La loro vita può finalmente riprendere il ritmo di una normale routine quotidiana anche se non con pochi shock.

 




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