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Roma
Rohani e le statue coperte, un caso politico

Quella di coprire le statue dei Musei capitolini, in occasione della visita a Roma del presidente iraniano Hassan Rohani, è stata una "scelta incomprensibile". Lo ha detto il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, parlando con i giornalisti al termine della visita di Rohani al Colosseo. "Né io né Renzi sapevamo nulla", ha aggiunto. La vicenda delle statue coperte "è una questione giornalistica", si è limitato a commentare Rohani.

Ma dalla Sovrintendenza capitolina arriva secca la replica: "Dovete chiedere alla Presidenza del Consiglio. La misura non è stata decisa da noi, è stata un’organizzazione di Palazzo Chigi non nostra".

Rohani: "Italiani molto ospitali" - "Non ho niente da dire su questo, non ci sono stati contatti a questo proposito", ha commentato il leader iraniano in conferenza stampa a Roma, negando vi sia stata una richiesta in questo senso da parte della delegazione di Teheran. "So che gli italiani sono un popolo molto ospitale, che cerca di fare di tutto per mettere gli ospiti a loro agio", ha aggiunto Rohani. 

Gasparri: "Prostituzione culturale" - Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri (Forza Italia), ha presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio Renzi chiedendo che "siano resi noti tutti i nomi della banda di idioti che ha ordinato la copertura di statue che potevano dare fastidio al presidente iraniano Rouhani,in visita in Italia". "E' un gesto di prostituzione culturale - ha scritto Gasparri - a beneficio di un personaggio che nel suo Paese applica la pena di morte e minaccia la libertà e la vita di Israele". 

Attacchi da destra e sinistra - Già martedì avevano alzato la voce sia esponenti di FI sia rappresentanti di Sel e Fratelli d'Italia. E il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva chiosato: "Roba da matti".

Per il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli è una "figuraccia di dimensioni mondiali  che rappresenta la preoccupante dimostrazione che in Italia ormai ci stiamo sottomettendo alle imposizioni dell'integralismo islamico, arrivando a fare cose che non si sognano nemmeno nell'Iran di Rohani, dove nei musei sono tranquillamente esposte opere d'arte raffiguranti dei nudi. Ora assisteremo al solito teatrino, non sarà stata colpa di nessuno oppure verrà trovato un capro espiatorio, ma ciò che è devastante in questa grottesca vicenda è che nessuno abbia potuto o voluto impedire una tale umiliazione della nostra cultura, a quanto pare non richiesta nemmeno dallo staff del presidente iraniano: Renzi e Franceschini, invece di giocare a scaricabarile, dovrebbero mostrare almeno un po' di umiltà e chiedere pubblicamente scusa a tutti gli italiani!".

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