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Roma

Le indagini della Polizia di Stato sono iniziate con la denuncia di un episodio di truffa subita da un abitante di Guidonia. Il denunciante ha riferito agli investigatori dell’Ufficio di Polizia di Guidonia, diretti dalla dott.ssa Maria Chiaramonte, di aver risposto ad un annuncio apparso su un sito specializzato nelle compravendite online che proponeva in vendita una play station  di ultima generazione ad un prezzo vantaggioso.
Per rendere più credibile l’annuncio la venditrice, definitasi ragazza madre, affermava di essere in ristrettezze economiche tanto da dover vendere la  consolle dei figli.
Tra lei e la vittima è quindi intercorso uno scambio di  mail e di foto dell’oggetto da acquistare. Poi, al momento di concludere la vendita, l’inserzionista  ha chiesto che la somma le fosse accreditata su di una carta ricaricabile.
Pertanto il pagamento è avvenuto tramite ricarica di 220 euro sulla carta da lei indicata. Dopo ciò la venditrice si è resa irreperibile togliendo l’annuncio sul sito. Le immediate indagini eseguite dagli investigatori hanno  permesso di giungere all’identificazione della donna, una 41enne pugliese, che è stata  denunciata all’autorità giudiziaria.
Le indagini, però, non si sono fermate. Dopo aver constatato che la 41enne era stata già recentemente denunciata per un episodio analogo, gli agenti hanno approfondito gli accertamenti sulla ricaricabile utilizzata, venendo a conoscenza che dalla data della sua attivazione, avvenuta nei primi giorni di maggio, erano  state effettuate sulla stessa numerose ricariche. Nel ricostruire la vicenda, è emersa l’esistenza di una vera e propria organizzazione  formata dalla donna e da altre tre persone, due uomini ed una donna, tutti con  numerosi precedenti di Polizia.
L’inserzionista, una volta riuscita a farsi accreditare la somma richiesta, divideva l’importo con i tre complici, che sono risultati essere i veri organizzatori della truffa. Gli investigatori, in considerazione di quanto riscontrato, hanno richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Taranto decreto di perquisizione per i componenti del gruppo, eseguito nei giorni scorsi  con la  collaborazione del personale della Questura di Taranto.
Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto e sequestrato numeroso materiale informatico utilizzato per realizzare le truffe on-line e le carte ricaricabili oggetto di indagine.
I quattro, pertanto, sono stati denunciati in stato di libertà per associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di truffe on-line

Tags:
truffe on line




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