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Roma
Wanna Marchi rinasce: da truffatrice a maestra della televendita

Che Wanna Marchi fosse la “regina delle televendite” non c'erano dubbi già prima della condanna per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. D'altronde solo lei e la figlia erano state in grado di vendere sale da cucina, rosmarino e talismani di plastica ad altissimo prezzo come sedicenti rimedi contro il malocchio.

 

Ora che ha scontato gli anni di pena ed è tornata libera cittadina, tutti la vogliono o almeno così sostiene lei stessa.
Intervistata su Radio Cusano Campus da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, ha infatti spiegato che vede il proprio futuro nel ramo dell'insegnamento. Un'azienda le ha infatti già proposto di collaborare con dei corsi di vendita online: “Insegnerò a tutti coloro che sono interessati come si può diventare venditori. Non solo televisivi. Si possono vendere tante cose. Sono motivatissima e non vedo l'ora di iniziare questa esperienza".
All'alba dei suoi 75 anni, infatti, Wanna Marchi si sente giovane e progetta piani per il futuro. Sotto l'aspetto personale già programma il matrimonio col suo compagno di una vita: “Mi sarei dovuta sposare nel 2017, ma abbiamo avuto altro da fare. Ho 75 anni, il mio compagno ne farà 80 in aprile. Sono 30 anni che viviamo insieme, nel 2018 penso che ci sposeremo". Sul piano professionale, invece, conta di valutare ogni porta che il destino deciderà di aprirle di fronte.

L'ex regina delle televendite infatti non ha mai smesso di monitorare la concorrenza e secondo la Marchi, di bravo venditore televisivo al momento ce n'è uno solo: Raffaello Tonon. “Tutti gli altri sono il nulla – sostiene - L'unico bravissimo è lui, il nostro Raffaello Tonon. Se la sta cavando benissimo al GF Vip ma purtroppo non mangia. Non vedo l'ora che esca, almeno posso fargli da mangiare come piace a lui. È un uomo eccezionale, è un ragazzo perbene, doveva fare l'avvocato", commenta.

La concorrenza, insomma, si è fatta debole per Wanna Marchi, che dopo l'insegnamento potrebbe decidere di ritornare alle televendite che l'hanno resa celebre. La sua voce acuta, i consigli d'acquisto urlati e il suo modo caratteristico di gesticolare non potevano passare inosservati ed è stato questo, probabilmente, a incanalare l'attenzione di Striscia la Notizia, che ha denunciato per prima pubblicamente le truffe della Marchi.

"Quando intervistò quelle quattro casalinghe molto bene imbeccate, quelle dissero ciò che gli era stato detto di dire. Qualcuno a favore di Vanna Marchi c'era. Ma secondo me non è stato messo in onda. La televisione è un mezzo potentissimo. Ti può innalzare come distruggere. E se tu sei scomodo, perché dai fastidio, ti distruggono”, commenta a proposito del servizio di Striscia la Notizia che da un lato l'ha rovinata, dall'altro l'ha resa ancora più celebre, presentandola all'Italia intera.

A chi le chiede qual'è il segreto di un buon venditore, Wanna Marchi risponde con sicurezza: “Per diventare bravi venditori ci vuole una motivazione. La mia motivazione di tanti anni fa fu quella del gran bisogno per mantenere i miei figli. Poi le motivazioni possono essere tantissime, togliersi qualche sassolino dalla scarpa, far felici i genitori, voler dimostrare un qualcosa che si ha dentro ma che non si riesce a tirare fuori".

E se la tv ha dato da mangiare a lei e ai figli per anni, Wanna Marchi è diffidente riguardo alle interviste video: “Io e mia figlia abbiamo tantissime offerte dalla televisioni. Ne riceviamo quotidianamente ma non andiamo quasi mai anche perché bisogna andare dalle persone intelligenti. Io mi feci intervistare da Costanzo molto volentieri perché Costanzo è il numero uno. Feci un ascolto enorme e dopo questo ascolto così importante, che nemmeno io mi aspettavo, tutte le tv hanno ricominciato a starmi addosso e a volermi. Ma io sono un personaggio strano, vado da chi mi è simpatico, altrimenti evito. Ho anche io le mie simpatie".

Eppure non tutta la sua carriera si è sviluppata dietro a una telecamera: “Sono nata in radio. Facevo un programma. Mi ricordo tutto, tutti invidiano la mia memoria. Come sono diventata la regina delle televendite? Regina mi ha fatto il pubblico, di regina ce n'è una sola, che è quella d'Inghilterra. È iniziato tutto per dar da mangiare ai miei figli. Poi la gente mi ha molto amata e qualcuno mi ha anche molto odiata – spiega - La vita è come una piramide. Una persona in carcere mi fece notare questa cosa che non ho mai dimenticato. La vita è come una piramide. Quando sei in basso non ti guarda nessuno. Poi sali, piano piano e arrivi in cima. In quel momento tutti i venti ti sono contro. E a volte il vento ha il sopravvento. Ti può anche buttare giù".

Oltre agli insegnamenti di vita di cui parla, però, il carcere le ha dato tanto e tolto tanto: “Ho capito che la cosa più importante è la famiglia. Se tu ce l'hai vicina affronti anche il carcere. Il carcere è una cosa che non dimenticherai mai, il carcere è un mondo a parte, un mondo parallelo che nessuno conosce e del quale nessuno ti permette mai di parlare, nemmeno in tv. Non ne vogliono parlare, anche quando mi hanno invitato, è sempre molto difficile parlare del carcere perché te lo proibiscono, ci sono tante cose che non vogliono che si sappiano. Cose che devono rimanere là dentro. Una cosa è certa. Quando esci dal carcere la tua pena non è finita, difficilmente riesci a ritrovare la persona che eri prima. Grazie al cielo e io e mia figlia ci siamo riuscite. In carcere non abbiamo mai preso una pillola per dormire, non abbiamo mai preso la pillola della felicità, abbiamo un carattere molto forte. Per chi questo carattere non ce l'ha è molto difficile".

 

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