Consigli per gli sprechi/ Quant'è buona la polenta con il gorgonzola

Venerdì, 13 febbraio 2009 - 10:26:00



E torniamo al cibo. Forse pochi sanno che quello che avanza alla sera negli scaffali dei supermercati viene consegnato a enti di beneficenza e ogni giorno c’è quantità di cibo sufficiente per preparare migliaia di pasti. Allora forse anche noi potremmo dedicare parte del nostro tempo e un poco di fantasia per realizzare con gli avanzi se non un pasto completo almeno un piatto. Sono moltissime le opportunità offerte da un frigorifero in cui sono disposti - capita a tutti - piccoli pezzi di formaggi diversi, magari del lesso avanzato quando si fa il brodo, polenta del giorno prima,  pollo arrosto non finito e tante altre cose.

Cominciamo con i primi e dalla polenta.

La polenta in Val Camonica, secondo la tradizione locale, giunse attorno al 1630, con l'importazione di 4 chicchi di granoturco dalle Americhe da parte di Pietro Gaioncelli, nobile cavaliere di Costa Volpino: questo paese fu storicamente il primo, in Lombardia, a sfruttare tale coltivazione, poi sviluppata in tutta la regione, e probabilmente il primo a inventarsi quello che sarebbe stato, nei secoli a venire, il pane quotidiano lombardo.

Il termine deriva dal latino puls, specie di polenta di farro (in latino far da cui deriva farina) che costituiva la base della dieta delle antiche popolazioni italiche. I greci usavano invece solitamente l'orzo. Ovviamente, prima dell'introduzione del mais- dopo la scoperta dell'America nel 1492- la polenta consisteva in un insieme di vari  cereali come, oltre ai già citati orzo e farro, la segale, il miglio, il grano saraceno e anche il frumento.

La polenta è ottima appena fatta, calda, accompagnata a un brasato o alla salsiccia. Ma quando avanza che fare? Almeno due piatti ghiotti: la polenta fritta e la polenta pasticciata. Cominciamo dalla prima. Per il fritto  basta tagliare la polenta avanzata, fredda e soda, a fettine, passarla nella farina e buttarla in una padella contenente olio bollente. Farla dorare da entrambe le parti e deporla su un foglio di carta assorbente. Occorre fare attenzione che quasi sempre la polenta fritta fa schizzare l’olio.

La polenta pasticciata è più elaborata, ma risolve anche il problema degli avanzi di formaggio. C’è una ricetta più semplice e una più ghiotta. Tagliare la polenta fredda a fettine e disporla a strati in una pirofila appena unta di burro alternandola con i formaggi avanzati a pezzetti. Va benissimo il gorgonzola, il taleggio, la mozzarella, la fontina, l’emmenthal, insomma tutti i formaggi che con il calore fondono e filano. Aggiustare di sale e pepe, qualche fiocchetto di burro, una spolverata di parmigiano e infornare per venti minuti  in forno caldo in modo che si formi una crosticina. Squisita; è anche bella da vedere  e la potete servire anche se avete ospiti. Se invece volete aggiungere un tocco  ghiotto, fate una besciamella leggera, e prima di infornare versatela sulla polenta e dato un tocco finale con una spolverata dell’immancabile parmigiano reggiano e una macinata di pepe nero.

Ma gli avanzi di formaggio vanno benissimo anche per fare la pasta ai quattro formaggi.
Va bene qualunque tipo di formaggio: dal provolone alla mozzarella, dal taleggio al gorgonzola, alla provola, alla fontina, insomma dipende dai gusti. Mettete gli avanzi di formaggio  molle e tenero tagliato a pezzetti in un pentolino con qualche fiocchetto di burro, aggiungete una o due pannine, di quelle  per il caffè, e fate sciogliere adagio senza cuocere. Lessate la pasta - qui sono d’obbligo i maccheroni o gli zita, o le penne, insomma pasta corta -, scolatela non troppo, aggiungete l’intingolo e per finire utilizzate i formaggi più duri grattugiati o a stiletti per guarnire.Una bella macinata di pepe nero e servite. I vostri ospiti si leccheranno i baffi! Se non avete tempo potete preparare tutto il giorno prima con una variante: pasta  ai quattro formaggi al forno. L’esecuzione è identica solo che la pasta dovrà essere meno cotta, diciamo un terzo in meno del tempo stabilito. Condite quindi come sopra in una pirofila, e per dare un tocco di classe versate  sopra qualche cucchiaio di besciamella leggera e liquida  che conserva la pasta morbida e infornate per 15-20  minuti nel forno preriscaldato.


 

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