Con la tendenza generalizzata a livello mondiale che vede sempre più persone trasferirsi verso i centri urbani,
combinata con la crescita della popolazione mondiale la vita in città sta diventanto sempre più difficile. Centri congestionati, inquinamento atmosferico, trasporti urbani in tilt e stile di vita in caduta libera. Per spostarsi da casa a lavoro, sempre più persone finiscono per spendere buona parte della giornata,
cedendo tempo libero alla vita lavorativa.
In molti centri minori italiani la situazione è ancora sostenibile ma i primi cenni del degrado cominiciano a manifestarsi anche li. Se invece si dà un'occhiata alla situazione nelle grandi metropoli europee, americane, asiatiche o africane si vede come
la situazione stia diventando insostenibile. Nel dopoguerra molte città sono state redisegnate per favorire il trasporto privato e ora mostrano il fianco alle nuove realtà.
Nel centro di Londra, ad esempio, è persino difficile camminare per la densità umana nelle strade principali. La metro, ormai con qualche annetto di troppo, dà più di un segno di cedimento oltre ad essere costantemente sovraffollata. L'obiettivo di molti sindaci attorno al mondo è di ridisegnare la città a misura d'uomo combinando un sistema di trasporto pubblico su rotaia come base, con l'aiuto di un network di trasporto su gomma, piste ciclabili e più spazio per i pedoni. Gli snodi viari poi diventano centri di aggregazione per la maggior parte degli uffici ed i centri commerciali.