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Il Campione
Claudio Bonvecchio, filosofo e Grande oratore del Grande Oriente d’Italia

Il filosofo Claudio Bonvecchio, 67 anni portati con l'energia di chi viaggia per 60mila chilometri l'anno, è Professore di Filosofia delle Scienze Sociali e Simbolica Politica presso l'università dell'Insubria, a Varese, Rettore del Collegio universitario Golgi, nella sua Pavia, e dalla scorsa primavera Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia, la principale organizzazione massonica del nostro Paese. E' l'unico lombardo a far parte del governo di sette elementi del Grande Oriente, stretto collaboratore del nuovo Gran Maestro Stefano Bisi.

Cosa cambia con Bisi a capo del Grande Oriente, dopo i 15 anni del suo predecessore Gustavo Raffi?
"La linea di trasparenza e apertura verso l'esterno adottata da Raffi verrà confermata e accentuata. Raffi è stato un buon leader, anche se 15 anni in carica sono troppi..."

Cosa significa trasparenza? La massoneria viene accusata di segretezza...
"Nessuna segretezza, c'è soltanto riservatezza. E' tutto alla luce del sole: i nostri luoghi di ritrovo sono pubblici, il registro degli iscritti è a disposizione dell'autorità giudiziaria, se fosse necessario. Alcuni - come il sottoscritto - si dichiarano orgogliosamente massoni; altri preferiscono tenerlo per sé."

Le logge sono aperte al pubblico?
"Certamente. Alcune delle nostre logge sono nell'elenco dei luoghi da visitare e addirittura aperte ai visitatori durante le notti bianche. A Milano entro l'anno inaugureremo un grande centro in via Pirelli, vicino al palazzo della Regione, e i visitatori saranno i benvenuti."

E' vero che si entra in massoneria per ottenere raccomandazioni?
"E' falso. Purtroppo rimane l'immagine della massoneria raccontata nel film Un borghese piccolo piccolo, con Alberto Sordi che si iscrive per favorire il figlio a un concorso pubblico. Ma la realtà è ben diversa. Quando un fratello mi chiese una mano per diventare primario, gli risposi che aveva sbagliato indirizzo. E gli dissi: Si entra in massoneria non per ricevere dei piccoli favori, ma per diventare dei grandi uomini attraverso il perfezionamento spirituale interiore. Chi non lo capisce si allontana da solo."

E la P2?
"E dagli con questa P2... è roba di oltre trent'anni fa, ed è stata una degenerazione della massoneria. Nel Grande Oriente siamo ferrei: non possono esistere logge coperte, cioè segrete, com'è stata la P2. Nella P2 non si seguivano né le regole, né il rituale massonico. Oltretutto la P2 è stata denunciata all'autorità giudiziaria da un fratello, Siniscalchi. E la magistratura ha condannato soltanto Licio Gelli, il capo; tutti gli altri membri, un migliaio, sono stati assolti perché non c'era alcuna cospirazione, ma soltanto un meschino tentativo di fare carriera aiutandosi vicendevolmente tra persone potenti."

Matteo Renzi è massone, come si dice?
"No."

Giorgio Napolitano?
"Nemmeno."

Il forzista Verdini?
"Neppure."

E Berlusconi?
"E' stato piduista, non massone: c'è una bella differenza."

Perché l'ostilità da parte della Chiesa cattolica?
"Perché i massoni, a partire da Garibaldi, hanno avuto una enorme influenza nel Risorgimento, realizzato contro la volontà della Chiesa. E perché la massoneria è laica e antidogmatica. Ma con Papa Francesco ci auguriamo che le cose cambino: come sono anacronistici gli steccati contro i gay e i divorziati, così lo sono contro i massoni."

Oltre al Grande Oriente esistono in Italia circa 300 massonerie; quali sono i rapporti con le altre?
"Con le organizzazioni più serie, come la Gran Loggia d'Italia, nata da noi nel 1908 e seconda per numero di aderenti, i rapporti sono ottimi. Con la stragrande maggioranza delle obbedienze sono invece nulli. Perché non si tratta di massonerie, ma di pagliacciate. Visto che la parola massoneria non è mai stata registrata, chiunque può dichiararsi massone. Basta mettere insieme sette amici per dichiararsi comunione massonica."

E questo genera confusione nell'opinione pubblica...
"Soprattutto perché capita che alcune di queste massonerie fasulle siano comitati d'affari o addirittura in odore di mafia... un enorme danno d'immagine per noi, visto che chi non distingue tra massoneria vera e falsa fa di tutta l'erba un fascio!"

Perché le donne non possono entrare nel Grande Oriente? Non le ritenete all'altezza?
"Macché: già nel 1771 il massone Giacomo Casanova scrisse che tra donne e uomini ci dev'essere la parità assoluta. Se era valida allora, figuriamoci oggi. E' semplicemente perché donne e uomini hanno la loro specificità. Si matura secondo percorsi diversi. Visto che siamo in massoneria per diventare persone migliori, è meglio farlo seguendo il percorso più idoneo."

Si può riassumere la massoneria in poche parole?
"Sì, con le parole che si trovano sulla lapide di Lord Baden Powell, fondatore degli scout e massone: Lasciare il mondo migliore di come l'abbiamo trovato."

Attraverso i lavori nelle logge?
"Sì, perché ti formano come persona. E anche attraverso attività sociali: a Torino gestiamo gli Asili notturni, un centro d'accoglienza e ambulatorio medico per centinaia di senzatetto. Due grandi realtà filantropiche milanesi, il Pane Quotidiano e la Società Umanitaria, sono state fondate da massoni. A Sassari abbiamo creato la Casa della Fraterna Solidarietà per i poveri. Sosteniamo decine di associazioni umanitarie che non sono massoniche, ma che collaborano con noi..."

Come ha conosciuto la massoneria?
"Da piccolo, a Pavia, ero vicino di casa dell'allora Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente. Era un professore universitario, noto come  personaggio austero, severo, facile agli scatti d'ira. Ma con noi bambini era straordinariamente gentile. Facevamo baccano in cortile, ma non ci mosse mai un rimprovero. Gli sfregiai l'auto giocando, ma lui non disse mai nulla. Mi colpì il rispetto che aveva per noi."

Lei quando è entrato in massoneria?
"Trent'anni fa, quando la mia carriera accademica era già ultimata: non volevo che si potesse pensare che ero diventato massone per avere favoritismi."

Il suo filosofo preferito?
"Il mio primo amore è stato Kant. L'ho sempre ammirato non solo per la sua onestà intellettuale, ma anche per la sua generosità. Un altro filosofo, Fichte, gli chiese in prestito 60 monete d'oro: una cifra ragguardevole. E poi non gli restituisce i soldi. Ma Kant finge di essersi dimenticato del prestito: non glieli chiede indietro, perché sa che il suo amico naviga in cattive acque. E a chi glielo ricorda, nega: Non è vero, dice, non gli ho mai dato soldi."

Lei ha scritto una cinquantina di libri e centinaia di articoli. Le sue prossime opere?
"Un'intervista a un giornalista argentino su Chiesa, massoneria e Papa Francesco; un libro sulla simbologia del Natale; un libro sul mito il simbolo e la politica e un dizionario dei simboli."

I simboli sono importanti in massoneria...
"Sono parte integrante del nostro esoterismo. Che non è affatto magia, come alcuni credono, ma spiritualità."

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lucio nardicampionefurlan
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